{"id":19377,"date":"2016-05-27T20:42:12","date_gmt":"2016-05-27T18:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19377"},"modified":"2016-05-27T23:08:16","modified_gmt":"2016-05-27T21:08:16","slug":"lacrime-in-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/05\/27\/lacrime-in-bici\/","title":{"rendered":"Lacrime in bici&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/nib.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19378\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/nib-150x150.jpg\" alt=\"Giro d'Italia 2016 - 99a edizione - Tappa 18 - da Muggi\u00f2 a Pinerolo - 244 km\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/paola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19379\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/paola-150x150.jpg\" alt=\"paola\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Capita di piangere in bici. A volte anche per la fatica. Oggi hanno pianto in tanti. Ha pianto <strong>Vincenzo Nibali<\/strong> che con la sua impresa \u00a0a Risoul in terra francese che si vede che gli porta bene, ha dato senso a un Giro mediocre. Ha pianto ricordando <strong>Rosario<\/strong>, il ragazzo suo tifoso e compaesano, morto in bici pochi giorni fa e ha pianto anche ( forse) per scaricare una tensione che si teneva dentro da giorni. Ha pianto <strong>Esteban Chaves,<\/strong> il colombiano rosa. Lui che di solito ride ha pianto perch\u00e8 magari domani corona un sogno pi\u00f9 grande di lui. E ha pianto <strong>Steven Kruijswijk.<\/strong> Prima per il dolore dopo un volo pazzesco, catapultato come un fantoccio sulla neve in un salto mortale che fosse capitato ad uno normale ci avrebbe come minimo lasciato l&#8217;osso del collo. E poi per la rabbia. Ha lottato come un leone da solo per sessanta chilometri ma non \u00e8 bastato per conservare una maglia che alla sua et\u00e0 \u00e8 un sogno che forse svanir\u00e0. Lacrime. Lacrime che soprendono perch\u00e8 lo sport, e la bici in genere sono gioia. Fatica, ma gioia. Le lacrime per\u00f2 che soprendono di pi\u00f9 sono quelle di <strong>Paola Gianotti,<\/strong> la prima donna a fare da sola un giro del mondo in bici, la prima donna a partecipare alla<strong> Transiberiana,<\/strong> la donna che pochi mesi fa portava le firme da Milano ad Oslo per candidare la bicicletta al Nobel. Tipa tosta <strong>Paola Gianotti.<\/strong> Un fenomeno che fa cose enormi con la semplicit\u00e0 dei grandi. Con la forza delle donne e con le debolezze delle donne. Da qualche settimana sta macinando chilometri negli Stati Uniti: 48 stati in 48 giorni per regalare biciclette ad un gruppo di donne africane che pedalando conquisterebbero un pezzettino di libert\u00e0. Un sogno anche questo. Ma i sogni costano fatica. Anche lacrime, postate sul suo profilo Facebook: &#8220;Non sono sempre sorridente. Oggi \u00e8 la quarta volta che piango in bici&#8230;Sar\u00e0 che ho dormito cinque ore. Sar\u00e0 che sono 28 tappe e oltre 7mila chilometri. Sar\u00e0 che pedalo su strade sconnesse e ho i polsi che mi fanno male. Sar\u00e0 che sono bruciata sulle gambe. Sar\u00e0 che mi passano i camion a due centimetri e ho paura&#8230;&#8221;. Sar\u00e0 che piangere \u00e8 liberatorio, \u00a0che \u00a0a volte \u00a0\u00e8 pi\u00f9 un gesto di coraggio che di debolezza, \u00a0che \u00a0passa e ci si sente meglio. Poi si torna a pedalare e domani \u00e8 un giorno nuovo per tutti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Capita di piangere in bici. A volte anche per la fatica. Oggi hanno pianto in tanti. Ha pianto Vincenzo Nibali che con la sua impresa \u00a0a Risoul in terra francese che si vede che gli porta bene, ha dato senso a un Giro mediocre. 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