{"id":19387,"date":"2016-05-28T15:50:36","date_gmt":"2016-05-28T13:50:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19387"},"modified":"2016-05-28T15:50:36","modified_gmt":"2016-05-28T13:50:36","slug":"rio-la-maratona-ha-laccento-bresciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/05\/28\/rio-la-maratona-ha-laccento-bresciano\/","title":{"rendered":"Rio, la maratona ha l&#8217;accento bresciano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/DSC_2337-1170x780-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19388\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/DSC_2337-1170x780-1-300x200.jpg\" alt=\"DSC_2337-1170x780 (1)\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/DSC_2337-1170x780-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/DSC_2337-1170x780-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/05\/DSC_2337-1170x780-1.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La maratona di Rio potrebbe parlare bresciano. Il Kenya ha scelto infatti i sei atleti che gareggeranno nella maratona olimpica di Rio e tra di loro ci sono anche tre atleti allenati da<strong> Gabriele Rosa,<\/strong> il medico bresciano che ha fatto la storia della maratona mondiale: <strong>Stanley Biwott, Jemimah Sumgong e Visiline Jepkesho<\/strong>. Tre su sei, il cinquanta per cento. \u00abE Jemimah ha buone possibilit\u00e0 di vincere- spiega Rosa- Ma gli altri possono giocarsi le loro chanche perch\u00e8 ogni maratona fa storia a s\u00e8 e soprattutto una gara olimpica&#8230;\u00bb. Un anno di vittorie quello del team bresciano che da 25 anni in Kenia lavora per scovare talenti, ma anche per far crescere e dare una possibilit\u00e0 a ragazzi ai quali la vittoria in una maratona internazionale cambia letteralmente la vita. \u00abLa nostra storia in Africa \u00e8 una storia importante- racconta Rosa- da sempre seguiamo i giovani che hanno possibilit\u00e0 di far bene e li seguiamo non solo nella loro crescita sportiva. Nelle vicinanze di <strong>Eldoret<\/strong>, che \u00e8 da sempre il nostro quartier generale, abbiamo costruito tre scuole che i ragazzi frequentano fino alle secondarie. Dopodich\u00e8 entrano nei nostri training camp dove cerchiamo di insegnar loro a correre con programmi e tecniche d\u2019allenamento. Attualmente sono oltre 150 i giovani che seguiamo\u00bb. Un lavoro importante. Un lavoro che ha portato Gabriele Rosa ad essere conosciuto nel mondo come \u00abmister maratona\u00bb, un\u2019autorit\u00e0 della 42 chilometri. E\u2019 il tecnico che ha insegnato ai keniani che la corsa non era solo il cross, che li ha allenati e che li ha fatti vincere. Praticamente tutto. Con<strong> Paul Tergat, Martin Lel<\/strong> e il compianto <strong>Samuel Wanjiru<\/strong> morto in un incidente dopo aver vinto l\u2019oro olimpico a Pechino, ha dominato gli ultimi cinque lustri nella storia della maratona nel pianeta, ha vinto olimpiadi, titoli mondiali, ha trionfato a New York, a Boston, a Londra, Berlino, Chicago. \u00abIn venticinque anni il nostro team ha vinto pi\u00f9 di mille maratone internazionali- racconta- Solo quest\u2019anno sono gi\u00e0 18. I nostri atleti hanno vinto due medaglie olimpiche, firmato otto record del mondo per 47 volte siamo saliti sul gradino pi\u00f9 alto delle podio nelle major, le cinque maratone top\u00bb. Ed ora a confermare un primato sportivo tutto \u00abmade in Lombardia\u00bb arrivano le convocazioni di tre atleti del team bresciano nello squadrone keniano per Rio nella maratona che \u00e8 ormai terra di conquista per gli atleti africani. Una storia che si ripete e che ha una spiegazione: \u00abGli atleti keniani e africani in genere hanno caratteristiche perfette per correre le lunghe distanze- spiega Rosa- Alla stessa velocit\u00e0 il loro consumo \u00e8 sensibilmente minore rispetto a quello di un atleta caucasico\u00bb. Questa \u00e8 una certezza ormai provata da tutti gli tudi scientifici. Certo, l\u2019allenamento \u00e8 fondamentale. \u00abE\u2019 soprattutto fondamentale l\u2019allenamento in gruppo- spiega il dottore- che permette di migliorarsi e di migliorare la velocit\u00e0 di corsa. Ma si deve sempre partire dal rispetto dei loro fisici. Sono atleti che spesso sostengono due sedute di allenamento al giorno quindi i ritmi di corsa devono essere sostenibili e non bisogna spremerli. Ho deciso di riprendere presonalmente ad allenarli perch\u00e8 proprio per i carichi di lavoro con la passata guida tecnica prima avevamo troppi infortuni.\u00bb. Cos\u00ec si va verso Rio. Con tre atleti che vestiranno le maglie con i colori della nazionale keniana ma anche un po\u2019 l\u2019 oro e viola del <strong>team Rosa e Associati.<\/strong> Che non \u00e8 azzurro, ma un po\u2019 parla italiano. Pardon, bresciano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La maratona di Rio potrebbe parlare bresciano. Il Kenya ha scelto infatti i sei atleti che gareggeranno nella maratona olimpica di Rio e tra di loro ci sono anche tre atleti allenati da Gabriele Rosa, il medico bresciano che ha fatto la storia della maratona mondiale: Stanley Biwott, Jemimah Sumgong e Visiline Jepkesho. Tre su sei, il cinquanta per cento. \u00abE Jemimah ha buone possibilit\u00e0 di vincere- spiega Rosa- Ma gli altri possono giocarsi le loro chanche perch\u00e8 ogni maratona fa storia a s\u00e8 e soprattutto una gara olimpica&#8230;\u00bb. 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