{"id":19397,"date":"2016-05-28T20:26:30","date_gmt":"2016-05-28T18:26:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19397"},"modified":"2016-05-28T23:22:43","modified_gmt":"2016-05-28T21:22:43","slug":"giro-un-abbraccio-e-un-sorriso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/05\/28\/giro-un-abbraccio-e-un-sorriso\/","title":{"rendered":"Giro, un abbraccio e un sorriso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vincenzo Nibali<\/strong> oggi si \u00e8 guadagnato l&#8217;Olimpo. Ma il Giro lo hanno vinto i genitori di <strong>Esteban Chavez.<\/strong> Un abbraccio, che avevano preparato per il figlio, regalato al suo avversario nel giorno che doveva regalare un sogno. Ai sacrifici di una vita, al loro ragazzo, alla Colombia intera che non aspettava altro. Invece lo stesso abbraccio e gli stessi baci la mamma di <strong>Esteban<\/strong> \u00a0li ha regalati a Vincenzo. Subito, senza indugio, senza pensarci e senza \u00a0aspettare perch\u00e8 il cuore le ha detto cos\u00ec. E&#8217; solo un gesto. Ma \u00e8 un gesto che spiega cos&#8217;\u00e8 il ciclismo. Che spiega l&#8217;essenza, l&#8217;amore, la storia. Con la retorica che in questo caso serve, con l&#8217;enfasi che si merita. Un abbraccio che spiega perch\u00e8 questo \u00e8 uno sport eterno, indelebile, che non morir\u00e0 mai. Provino pure ad inquinarlo con la chimica che forse entra nelle vene di qualcuno ma non nel cuore di chi ama uno sport cos\u00ec. Provino pure a macchiarlo con trucchi e motorini. Non servir\u00e0 a niente perch\u00e8 il ciclismo \u00e8 un \u00a0sport \u00a0che passa oltre, che \u00a0non si cancella perch\u00e8 si nutre dei sentimenti. E l&#8217;abbraccio di una mamma all&#8217;avversario che batte suo figlio \u00e8 l&#8217;essenza di uno sport dove il rispetto \u00e8 ancora un valore che conta. Perch\u00e8 una mamma certe cose le capisce. Sono sentimenti di gente semplice, che fa fatica, che \u00e8 abituata a rimboccarsi le maniche. Gente che non parla di tattiche, che non ha conti in banca chiss\u00e0 dove nel mondo, \u00a0che spesso ha le mani grandi. Bastava guardarli i genitori di Esteban Chavez vestiti di rosa mentre Vincenzo, pedalata dopo pedalata, sfilava la maglia al loro figliolo. Non una smorfia, non un&#8217;imprecazione. Una composta delusione che \u00e8 durata un amen. E&#8217; arrivato Vincenzo e gli hanno buttato le braccia al collo. Vero per vero. Valore per valore. Che nel ciclismo continuano ad avere un senso nonostante tutto. \u00a0Un abbraccio che vale di pi\u00f9 di tutto. Delle polemiche, dei rancori, di farlocchi terzi tempi che il nostro calcio ha provato a scimmiottare, di moviole e simulazioni. Gi\u00e0 perch\u00e8 nel ciclismo la simulazione non c&#8217;\u00e8. Vince il pi\u00f9 forte. E chi perde lo abbraccia. E magari sorride.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vincenzo Nibali oggi si \u00e8 guadagnato l&#8217;Olimpo. Ma il Giro lo hanno vinto i genitori di Esteban Chavez. Un abbraccio, che avevano preparato per il figlio, regalato al suo avversario nel giorno che doveva regalare un sogno. Ai sacrifici di una vita, al loro ragazzo, alla Colombia intera che non aspettava altro. Invece lo stesso abbraccio e gli stessi baci la mamma di Esteban \u00a0li ha regalati a Vincenzo. Subito, senza indugio, senza pensarci e senza \u00a0aspettare perch\u00e8 il cuore le ha detto cos\u00ec. E&#8217; solo un gesto. Ma \u00e8 un gesto che spiega cos&#8217;\u00e8 il ciclismo. 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