{"id":19416,"date":"2016-06-01T20:18:56","date_gmt":"2016-06-01T18:18:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19416"},"modified":"2016-06-01T20:18:56","modified_gmt":"2016-06-01T18:18:56","slug":"challenge-la-sfida-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/06\/01\/challenge-la-sfida-di-venezia\/","title":{"rendered":"Challenge, la sfida di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/marti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19418\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/marti-300x225.jpg\" alt=\"marti\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/marti-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/marti.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Duecentoventisei chilometri tra mare e terra. Che poi ad un certo punto andranno tutti insieme in un frullato di fatica vera e vai a capire se sta nuotando, se pedali o se stai correndo. Quattro giorni al Challenge di Venezia che, se si toglie l&#8217;Elbaman che si corre da sempre, \u00e8 \u00a0il primo full che si corre in Italia. A Venezia poi&#8230; Duecentoventisei chilometri che per chi ama le divisioni sono la distanza classica dei traithlon di lunga distanza: 3,8 chilometri di nuoto, 180 in biciletta e 42,195 di corsa. Di corsa&#8230;Ognuno fa ci\u00f2 che pu\u00f2. Non <strong>Massimo Cigana<\/strong> e <strong>Martina Dogana<\/strong> che stamattina erano a Ca&#8217; \u00a0Farsetti a San Marco con il sindaco di Venezia \u00a0<strong>Luigi Brugnaro<\/strong> per presentare la prima edizione del Challenge. Loro, come al solito faranno sul serio, e la voglia \u00e8 quella mettere la propria firma su una manifestazione importante che comincia quest&#8217;anno a scrivere la sua storia.\u00a0<strong>Cigana,<\/strong> che sar\u00e0 in gara\u00a0 con il pettorale numero 1, \u00a0dovr\u00e0 vedersela in particolare con l\u2019olandese <strong>Dirk Wijnalda<\/strong>\u00a0 e la giovane promessa <strong>Malte Bruns<\/strong>\u00a0, tedesco classe 1991, astro nascente di questa distanza. Tra gli atleti pericolosi anche <strong>Petr Vabrousek<\/strong> proveniente dalla Repubblica Ceca con ben 167 gare full distance completate e un tempo stimato di arrivo non troppo distante dai primi.\u00a0\u201cAbito a due chilometri dalla zona cambio, conosco anche le crepe dell&#8217;asfalto su cui correremo e sicuramente sar\u00e0 un vantaggio \u2013 spiega il mestrinoo &#8211;\u00a0Non ho mai trovato una gara che promette una frazione di nuoto cos\u00ec veloce. Per la bici dovremo un po&#8217; vedere il vento anche se alla fine i tratti a favore e contro si pareggeranno. La corsa a piedi \u00e8 davvero unica, mai visto niente del genere prima d\u2019ora. Per gli spettatori meglio di cos\u00ec non si potrebbe. Ci sar\u00e0 tantissimo tifo e sono molto contento perch\u00e9 familiari e amici saranno tutti presenti e scatenati. Il parco partenti \u00e8 di ottima qualit\u00e0 con tanti atleti che possono vantare tempi con cui si vince un full distance\u201c.\u00a0\u00a0<strong>Martina Dogana, <\/strong>fresca\u00a0campionessa taliana di Triathlon Medio \u00a0\u00e8 senza dubbio una delle pi\u00f9 forti, se non la pi\u00f9 forte, atleta italiana di questa specialit\u00e0.\u00a0\u201cSto vivendo una favola \u2013 racconta &#8211; perch\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 definire questa gara a Venezia. \u00c8 un grandissimo orgoglio correre a casa dopo 20 anni in giro per il mondo. Sar\u00e0 una giornata bellissima, un grande spettacolo sportivo e anche umano. Mettersi in gioco al cento per cento sfidando la natura, se stessi e gli avversari \u00e8 l\u2019essenza di questo sport. Anche in campo femminile il livello della concorrenza \u00e8 medio alto e bisogna tenere d\u2019occhio soprattutto l\u2019ungherese Erika Csomor e la britannica Yvette Grice\u201d. Gli altri tutti a fare gara per s\u00e8, per i propri sogni e per l\u00f2e properie aspirazioni. Pi\u00f9 di ottocento al via, tantissimi stranieri, perch\u00e8 Venezia \u00e8 Venezia e correre qui d\u00e0 qualcosa in pi\u00f9: &#8220;\u201cQuando abbiamo pensato a <span class=\"il\">Challenge<\/span> Venice\u00a0\u2013 spiega il race director\u00a0<strong>Matteo Gerevini<\/strong>\u00a0\u2013 lo abbiamo immaginato non come una semplice gara di triathlon ma come un vero e proprio evento capace di far sognare gli atleti, offrire un\u2019esperienza indimenticabile per gli accompagnatori e valorizzare il territorio e le sue comunit\u00e0, cos\u00ec che diventasse una manifestazione per tutti e aperta a tutti, senza dover necessariamente essere dei super atleti&#8230;&#8221;. Pu\u00f2 essere. Ma duecentoventisei chilometri tra mare e terra restano duecentoventisei chilometri. Un conto \u00e8 sognarli&#8230;un altro \u00e8 farli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Duecentoventisei chilometri tra mare e terra. 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