{"id":19502,"date":"2016-06-13T21:16:16","date_gmt":"2016-06-13T19:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19502"},"modified":"2016-06-13T21:16:16","modified_gmt":"2016-06-13T19:16:16","slug":"maratona-di-rio-valeria-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/06\/13\/maratona-di-rio-valeria-ce\/","title":{"rendered":"Maratona di Rio, Valeria c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/vale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-19503\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/vale-300x169.jpg\" alt=\"vale\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/vale-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/vale.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I numeri a volte contano. Contano parecchio soprattutto se ai numeri sono appese le sorti di una qualificazione olimpica. E valeria c&#8217;\u00e8. L\u2019obiettivo della vigilia era uno solo, correre la maratona di <strong>Wurzburg<\/strong> in Germania al di sotto dello standard di iscrizione ai Giochi di Rio, in un abbordabile 2h45:00. L&#8217; ultima formalit\u00e0 necessaria a completare il percorso di selezione per l\u2019Olimpiade. E Valeria Straneo, ha assolto il compito con cronometrica puntualit\u00e0, interpretando la prova come un allenamento \u00ablungo\u00bb, coronato infine anche dalla vittoria in 2h39:50. L\u2019argento mondiale di Mosca 2013 (ed europeo di Zurigo 2014) ha cercato un ritmo adeguato fin dal via, con le avversarie fuori gioco gi\u00e0 al 15o chilometro. Nel finale, l\u2019allieva di Beatrice Brossa ha saggiamente risparmiato ulteriori energie, in modo da poter tornare al pi\u00f9 presto al lavoro in vista dell\u2019appuntamento a cinque cerchi. \u00abSono soddisfatta per tanti motivi &#8211; racconta la Straneo &#8211; a cominciare dal fatto di essermi sentita molto bene in corsa. Nella prima parte mi sono piaciuta: ero in pieno equilibrio, riuscivo a muovermi con facilit\u00e0 sul piede dei 3:45 al chilometro; non \u00e8 poco, se si considera che sulle gambe, a causa dei tanti infortuni, ho praticamente un solo mese di lavoro. Questo mi fa guardare con ottimismo alle prossime settimane\u00bb. Qualche difficolt\u00e0 solo nel finale: \u00abDiciamo un p\u00f2 di fatica muscolare, ma assolutamente nella norma. Ho cercato soprattutto di non forzare, in particolare nei chilometri conclusivi; in questo modo, mi baster\u00e0 una settimana per recuperare e ricominciare la preparazione per i Giochi Olimpici\u00bb. E l\u00ec sar\u00e0 tutta un&#8217;altra storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I numeri a volte contano. Contano parecchio soprattutto se ai numeri sono appese le sorti di una qualificazione olimpica. E valeria c&#8217;\u00e8. L\u2019obiettivo della vigilia era uno solo, correre la maratona di Wurzburg in Germania al di sotto dello standard di iscrizione ai Giochi di Rio, in un abbordabile 2h45:00. L&#8217; ultima formalit\u00e0 necessaria a completare il percorso di selezione per l\u2019Olimpiade. E Valeria Straneo, ha assolto il compito con cronometrica puntualit\u00e0, interpretando la prova come un allenamento \u00ablungo\u00bb, coronato infine anche dalla vittoria in 2h39:50. 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