{"id":19526,"date":"2016-06-16T09:56:09","date_gmt":"2016-06-16T07:56:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19526"},"modified":"2016-06-16T13:22:53","modified_gmt":"2016-06-16T11:22:53","slug":"un-ironman-ai-fornelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/06\/16\/un-ironman-ai-fornelli\/","title":{"rendered":"Un ironman ai fornelli"},"content":{"rendered":"<p class=\"font_7\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/3df4c6_26d9ab86093b4117ad7a4f617f5a92d7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-19528\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/3df4c6_26d9ab86093b4117ad7a4f617f5a92d7-300x225.jpg\" alt=\"3df4c6_26d9ab86093b4117ad7a4f617f5a92d7\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/3df4c6_26d9ab86093b4117ad7a4f617f5a92d7-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/3df4c6_26d9ab86093b4117ad7a4f617f5a92d7.jpg 784w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La ricetta \u00e8 di quelle facili. \u00a0Si prende un ingegnere elettronico, gli si mette \u00a0una muta da triathlon e in testa un cappello da chef. Poi si aggiungono \u00a0un pizzico di sana follia, una spruzzatina di spensieratezza romana e la voglia di inventarsi qualcosa che possa trasformare la passione in un&#8217;ipotesi di lavoro. Si mette tutto in forno a cottura lentissima ed ecco che un&#8217;idea diventa una pagina\u00a0con tanti (ottimi) piatti da godere. Uno sito dei tanti? Uno dei molti in un Paese dove ormai i cuochi \u00a0hanno invaso i talk show e pontificano su tutto dal meteo alla politica tranne \u00a0su come si prepara una pastasciutta al pomodoro? &#8221; No, non credo sia uno dei tanti innanzitutto perch\u00e8 io non sono un cuoco- spiega <strong>Federico Procopio<\/strong> 45 anni, tre figli e una passione sfrenata per lo sport e ovviamente la buona cucina- \u00a0Non sono un cuoco e non ho nessuna pretesa di insegnare nulla a nessuno, le cose complicate le lascio fare a quelli bravi&#8230; La mia \u00e8 una cucina semplice, come quella che normalmente facciamo a casa e che ho imparato rubando il mestiere a mia nonna e a mia mamma. Imparando da loro come si fa la spesa al mercato, come si scelgono i prodotti, come si abbinano e come si mettono insieme&#8230;Come succede da sempre in tutte le case romane&#8221;. Roma presente. Roma solare e mediterranea che finisce nei piatti insieme per\u00f2 alle buone regole del mangiare sano come serve ad uno sportivo. Ad uno che fa sport di endurance e triathlon di lunghissima distanza come l&#8217; ironman che, val sempre la pena di ricordarlo, sono 3,8 chilometri di nuoto, 180 in bici e 42 di corsa. &#8220;S\u00ec questa \u00e8 la mia altra grande passione che fra l&#8217;altro ho scoperto pochi anni fa- racconta &#8211; Ho sempre fatto sport ma poi mi sono avvicinato al triathlon ed \u00e8 scoccata la scintilla&#8230;&#8221;. E chi fa sport di endurance sa quanto sia importante l&#8217;alimentazione prima, dopo, ma soprattutto alla vigilia delle gare. C&#8217;era una volta chi si alzava di notte per prepararsi piatti di pasta e parmigiano. Oggi \u00e8 cambiato tutto, siamo nell&#8217;epoca di gel e \u00a0integratori ma i carboidrati restano i carboidrati. E un piatto di pastasciutta, un piatto di pastasciutta per chiamare le cose come si chiamano&#8230;&#8221;S\u00ec gli italiano sono sempre un popolo di pastasciuttari e la pasta resta uno dei piatti fondamentali per chi fa sport ed \u00e8 tra quelli che preferisco mangiare e cucinare- spiega <strong>l&#8217;ironman ai fornelli-<\/strong> \u00a0Le mie non sono ricette perfette. Mi piace improvvisare \u00a0e metter insieme sapori e prodotti che penso possano star bene insieme come feta e melograno, \u00a0broccoli e acciughe, lenticchie e gamberi. Anche se poi la differenza la fa spesso la tecnica di cottura che per uno sportivo pi\u00f9 semplice e naturale \u00e8, meglio \u00e8&#8230;&#8221;. \u00a0<strong>Federico Procopio<\/strong> \u00e8 stato lo chef ufficiale di <strong>&#8220;The finisher&#8221;,<\/strong> il reality di <strong>Bike Channel<\/strong> \u00a0che nei mesi scorsi ha portato quattro triathleti tra cui <strong>Claudio Chiappucci e MIgidio Bourifa<\/strong> , a gareggiare nel mezzo <strong>Ironman di Chia Laguna<\/strong> in Sardegna, ma quando si toglie il cappello da cuoco e il grembiule ( &#8220;che \u00e8 stato il primo investimento di questa mia nuova attivit\u00e0 e mi sono autofinanziato&#8221;) si allena e fa fatica come tutti i triathleti. Nuota all&#8217;alba in piscina a Bologna, dove vive, e il resto quando si pu\u00f2 e si riesce. \u00a0In bacheca ci sono diverse gare su distanza olimpica, molti &#8220;mezzi&#8221; e cinque ironman con il miglior risultato a Klagenfurt in 9 ore e 50 minuti. &#8220;Cosa metto in forno adesso? &#8211; ride- Sicuramente un Ironman in un Paese del Nord e se la ricetta mi viene come deve venire chiss\u00e0&#8230;magari uno slot per andare alle Hawaii&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.unironmanaifornelli.com\/\">http:\/\/www.unironmanaifornelli.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La ricetta \u00e8 di quelle facili. \u00a0Si prende un ingegnere elettronico, gli si mette \u00a0una muta da triathlon e in testa un cappello da chef. Poi si aggiungono \u00a0un pizzico di sana follia, una spruzzatina di spensieratezza romana e la voglia di inventarsi qualcosa che possa trasformare la passione in un&#8217;ipotesi di lavoro. 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