{"id":19585,"date":"2016-06-24T20:25:18","date_gmt":"2016-06-24T18:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19585"},"modified":"2016-06-24T20:25:18","modified_gmt":"2016-06-24T18:25:18","slug":"lo-sport-secondo-dino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/06\/24\/lo-sport-secondo-dino\/","title":{"rendered":"Lo sport secondo Dino&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/182542c6-2fdb-4fe6-adf4-1367fc814d4c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19586\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/182542c6-2fdb-4fe6-adf4-1367fc814d4c-225x300.jpg\" alt=\"182542c6-2fdb-4fe6-adf4-1367fc814d4c\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/182542c6-2fdb-4fe6-adf4-1367fc814d4c-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/06\/182542c6-2fdb-4fe6-adf4-1367fc814d4c.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>\u00abHo fatto un ambaradan per mettere un canestro nella nostra casa di campagna&#8230;Poi avr\u00f2 tirato due o tre volte, ci giocano i miei nipoti\u00bb. <strong>Dino Meneghin<\/strong> \u00e8 <strong>Dino Meneghin<\/strong>. Storia di uno sport che in Italia ha la sua faccia, i suoi canestri e le sue vittorie consacrate sulla strada che da Varese porta a Milano. C\u2019\u00e8 tutto il mito scritto su quei sessanta chilometri: dodici scudetti, sette coppe dei campioni, tre intercontinentali, un oro e un bronzo europeo e un argento olimpico. Quanto basta (e avanza) per farlo diventare un\u2019icona. \u00abNo col basket giocato ho chiuso- racconta- Abbiamo provato a fare qualche rimpatriata in campo ma mi viene tristezza. La pallacanestro non \u00e8 il calcio dove uno anche con qualche anno e qualche chilo in pi\u00f9 va in campo e ci prova. E\u2019 uno sport che esalta velocit\u00e0 e potenza cos\u00ec quando vedi il campione della tua giovent\u00f9 che torna in campo con la pancetta, tira e non prende neanche il ferro&#8230; Beh \u00e8 meglio lasciar perdere. Ora lo sport lo faccio a tavola&#8230;\u00bb. Ma la sua storia non la cancella pi\u00f9 nessuno. E a ricordarne un pezzo ci ha pensato la sera scorsa il <strong>Circolo dei Navigli di Milano<\/strong> che quest\u2019anno ha deciso di assegnare il premio <strong>Candido Cannav\u00f2<\/strong> proprio all\u2019ex pivot di Varese e Milano. Un premio alla carriera che diventa l\u2019occasione per fare il punto sul basket azzurro. \u00abIl movimento c\u2019\u00e8 e cresce- spiega Meneghin che per dieci anni \u00e8 stato anche team manager azzurro- Ci sono tanti ragazzi che giocano nelle giovanili, qualcuno diventa un gran giocatore, altri giocatori normali, altri ancora smettono ma dopo aver calpestato i parquet continuano a riempire i palasport e credo diventino tifosi un migliori\u00bb. Cos\u00ec dopo aver ritirato l\u2019opera di <strong>Guido Bertuzzi<\/strong>, che \u00e8 il premio che riassume una vita di sport, Meneghin scherza sul suo destino di campione: \u00abIn realt\u00e0 io non volevo giocare a pallacanestro- ride- ma volevo fare il fantino. Solo che non c\u2019erano cavalli disponibili a farsi cavalcare e i brontosauri erano estinti da qualche anno. Scherzi a parte la mia carriera la paragono a un treno che \u00e8 passato ed ha attraversato tutta la mia vita e dove con lo sport sono salite persone importanti che hanno contribuito a vittorie importanti. A me non \u00e8 successo ci\u00f2 che \u00e8 capitato a<strong> Yuri Chechi<\/strong> o a <strong>Sara Simeoni<\/strong>. Per vincere sono stato sempre abituato a contare sulla squadra, da noi si impara subito che anche i campioni se non si mettono a disposizione la differenza non la fanno\u00bb. Il basket azzurro cresce ma la differenza con gli Stati Uniti c\u2019\u00e8 sempre, un Oceano in mezzo e non \u00e8 solo un distanza geografica: \u00abInnanzitutto c\u2019\u00e8 un differenza di strutture e quindi di eventi- spiega Meneghin- Da noi con l\u2019eccezione di Torino dove c\u2019\u00e8 un palasport capace di ospitare 14mila spettatori non ci sono impianti di livello e anche l\u2019Olimpia che ha appena vinto il titolo anche il prossimo anno non potr\u00e0 usare il Palalido. E poi \u00e8 la mentalit\u00e0 che \u00e8 differente. I ragazzi americani nei college studiano e giocano e prima di trovare contratti con le squadre di tempo ne passa. Molti dei nostri invece ragazzi a 17 18 anni gi\u00e0 hanno contratti con le prime squadre. Non che diventino ricchi, ma basta a farli sentire arrivati\u00bb. Ma al basket italiano per fare il salto di qualit\u00e0 manca una grande impresa. E un grande risultato potrebbe anche essere a portata di mano nei prossimi giochi olimpici dove la qualificazione manca ormai dal 2004. Per\u00f2 a Rio bisogna andarci cercando di strappare con i denti un biglietto nel torneo preolimpico che si giocher\u00e0 dal 4 al 9 luglio a Torino: \u00abL\u2019italia c\u2019\u00e8 e se la gioca, ma non sar\u00e0 facile- spiega <strong>Meneghin<\/strong>&#8211; Bisogner\u00e0 guardarsi dalla Tunisia e dal Messico che sono nazionali toste ed emergenti ed ovviamente da Croazia e Grecia nostre avversarie di sempre\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abHo fatto un ambaradan per mettere un canestro nella nostra casa di campagna&#8230;Poi avr\u00f2 tirato due o tre volte, ci giocano i miei nipoti\u00bb. Dino Meneghin \u00e8 Dino Meneghin. Storia di uno sport che in Italia ha la sua faccia, i suoi canestri e le sue vittorie consacrate sulla strada che da Varese porta a Milano. 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