{"id":19702,"date":"2016-07-08T20:38:39","date_gmt":"2016-07-08T18:38:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19702"},"modified":"2016-07-08T23:31:52","modified_gmt":"2016-07-08T21:31:52","slug":"schwazer-fine-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/07\/08\/schwazer-fine-corsa\/","title":{"rendered":"Schwazer, fine corsa?"},"content":{"rendered":"<p>Fine.<strong>\u00a0<\/strong>Si spera almeno perch\u00e8 la storia di <strong>Alex Schwazer<\/strong> per il bene di tutti \u00a0(e anche suo) sarebbe meglio \u00a0finisse qui. E invece continuer\u00e0 tra denunce, tribunali e dibattiti che vedono due fazioni contrapposte: quelli che dicono che \u00e8 tutto un complotto e quelli che invece sono certi che l&#8217;altoaesino abbia barato di nuovo. Non se ne esce e non se ne uscir\u00e0,\u00a0perch\u00e8 ormai nel nostro Paese funziona cos\u00ec. Ci sono vicende, anche ben pi\u00f9 importanti di questa, \u00a0che non sembra possano avere una fine dove tutti raccontato tutto e il contrario di tutto e dove la verit\u00e0 diventa un&#8217;ipotesi e un&#8217;interpretazione . E ognuno ha la sua. Vale la cronaca allora. \u00a0Oggi la\u00a0<strong>Iaaf, la federazione internazionale di atletica leggera,<\/strong> ha sospeso con effetto immediato\u00a0il marciatore risultato positivo al testosterone sintetico ad un controllo antidoping effettuato a inizio anno perch\u00e8 anche\u00a0\u00a0le controanalisi del hanno confermato la positivit\u00e0. Due \u00a0provette che quindi confermano gli stessi risultati: le analisi del campione &#8216;B&#8217; hanno sono le stesse del campione &#8220;A&#8221;. E diventano una &#8220;sentenza&#8221; perch\u00e8 a\u00a0questo punto, \u00a0l&#8217;addio ai Giochi di Rio \u00e8 scontato se si considera che il termine per l&#8217;iscrizione scade il 11 luglio. Meno di una settimana per difendersi quindi, per sostenere la tesi difensiva del complotto, della macchinazione che colpendo Schwazer vorrebbe colpire in realt\u00e0 <strong>Sandro Donati<\/strong>, allenatore antidoping e antisistema. L&#8217;avvocato di Schwazer, <strong>Gerhard Brandstatter,\u00a0<\/strong>che nei giorni scorsi aveva pensato anche di chiedere una sospensiva della pena per cercare di manternersi una chanche olimpica, punter\u00e0 tutto su questo<span class=\"st\">: &#8220;<\/span>Cercheremo immediatamente di impugnare la sospensione- assicura- probabilmente gi\u00e0 luned\u00ec. Abbiamo in mano la prova che non si tratta di doping , c&#8217;\u00e8 stato un intervento esterno sul prelievo<span class=\"st\">&#8220;. \u00a0Niente bistecche, questa volta. \u00a0Sotto accusa c&#8217;\u00e8 l&#8217;analisi servita\u00a0per approfondire ci\u00f2 che era emerso dalla provetta incriminata. Servita per chiarire se certi valori fossero naturali a Schwazer oppure indotti da sostanze dopanti. Il test\u00a0Irms (Isotope ratio mass spectrometry), che viene effettuato quando ci sono discrepanze nel passaporto biologico, \u00a0\u00e8 stato fatto proprio per questo con i risultati che si conoscono. E c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 una denuncia contro ignoti ad annunciare che questa storia non finir\u00e0. <strong>\u00a0Donati<\/strong> parla di omicidio sportivo con i killer che devono essere ricercati all&#8217;interno della Iaaf e c&#8217;\u00e8 da giurarci che nel momento in cui saranno fatti nomi e cognomi ( se mai saranno fatti) la Federazione internazionale di atletica \u00a0 sar\u00e0 prontissima alla battaglia. \u00a0Magari non vede l&#8217;ora. \u00a0Ci sono due mondi quindi in questa storia. \u00a0Quello di Schwazer e del suo staff \u00a0convinti di aver redento il Diavolo e che ora si sentono vittima del pi\u00f9 grande complotto della storia che magari \u00e8 davvero cos\u00ec per\u00f2 bisogna provarlo. E \u00a0il mondo di chi invece in Schwazer non ha mai creduto e avrebbe scommesso che sarebbe finita cos\u00ec. \u00a0L&#8217;olimpionico di Pechino\u00a0nel suo lungo percorso di riscatto indubbiamente si \u00e8 fatto dei nemici. Un po&#8217; per invidia, un po&#8217; perch\u00e8 ( va detto) il suo pentimento \u00e8 passato troppo spesso da televisioni, interviste e talkshow in un&#8217;ostentazione a volte sospetta. E il pentimento, se vale ancora come \u00a0valore, in genere \u00e8 un fatto privato, addirittura intimo. Dopo aver scontato la pena comunque l&#8217;azzurro aveva il diritto di rientrare. Questo \u00e8 un fatto, perch\u00e8 la normativa questo dice. Ma \u00e8 altrettanto un fatto che chi doveva controllarlo lo abbia fatto, magari con un zelo eccessivo, perch\u00e8 il doping va combattuto anche a costo di rovinare il finale di una bella favola. Ora ci sono i test e i controtest che dicono che Scwhazer a Rio non ci potr\u00e0 andare. Che dicono che ha barato di nuovo e \u00a0quindi la sua storia finisce qui. Dovrebbe essere un punto ma potrebbe non esserlo se si riuscir\u00e0 a dimostrare il contrario. Per\u00f2 ci vogliono nuove indagini, prove e riscontri perch\u00e8 \u00a0sospetti e accuse generiche non sono sufficienti a riaprire i fascicoli. Altrimenti si rischia di cadere nel solito luogo comunque italiano che mette sempre e comunque tutto in discussione, \u00a0a cominciare dalle sentenze dei tribunali, che non si discutono solo finch\u00e8 non ci vanno contro per finire, in un esempio recente, \u00a0ai referendum che sono il pi\u00f9 grande strumento di democrazia ma solo se danno ragione a ci\u00f2 che pensiamo noi&#8230;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fine.\u00a0Si spera almeno perch\u00e8 la storia di Alex Schwazer per il bene di tutti \u00a0(e anche suo) sarebbe meglio \u00a0finisse qui. 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Ci sono vicende, anche ben pi\u00f9 importanti di questa, \u00a0che non sembra possano avere una fine dove tutti raccontato tutto e il contrario di tutto e dove la verit\u00e0 diventa un&#8217;ipotesi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/07\/08\/schwazer-fine-corsa\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19702"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19702"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19763,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19702\/revisions\/19763"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}