{"id":19780,"date":"2016-07-12T19:50:51","date_gmt":"2016-07-12T17:50:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19780"},"modified":"2016-07-12T19:50:51","modified_gmt":"2016-07-12T17:50:51","slug":"il-trekking-della-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/07\/12\/il-trekking-della-grande-guerra\/","title":{"rendered":"Il trekking della Grande Guerra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/oro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19781\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/oro-150x150.jpg\" alt=\"oro\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/0ro2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19782\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/0ro2-150x150.jpg\" alt=\"0ro2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/oro3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-19783\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/oro3-150x150.jpg\" alt=\"oro3\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00abI nostri soldati hanno fatto cose incredibili, sono loro i veri alpinisti! racconta l&#8217;alpinista <strong>Mario Curnis<\/strong> ricordando il centenario della Grande guerra &#8211; Che emozione rivedere il ghiacciaio dei Forni dopo tanti anni. L&#8217;ultima volta che ho attraversato questa valle era il 1960, mia moglie ha ritrovato una foto di quei tempi e oggi \u00e8 tutto cos\u00ec diverso. Del ghiacciaio ne \u00e8 rimasta appena la met\u00e0 ma la valle non ha perso il suo incanto\u00bb. Dopo cinque giorni di cammino tra le creste della Valfurva i viaggiatori tornano a valle. E quando si torna da un viaggio si porta sempre qualcosa a casa. Pi\u00f9 di qualcosa. Si \u00e8 conclusa domenica la quarta edizione di \u00abIn viaggio sulle Orobie\u00bb, il trekking dedicato alle meraviglie della Valfurva. Diciassette escursionisti &#8211; oltre a Curnis e le guide <strong>Herv\u00e9 Barmasse<\/strong> e <strong>Marco Confortola<\/strong>, l&#8217;ex sciatrice Deborah Compagnoni, il professore di filosofia Dimitri D&#8217;Andrea, il medico e alpinista Annalisa Fioretti, il direttore dei programmi di Radio Popolare <strong>Claudio Agostoni,<\/strong> il dirigente e viaggiatore bergamasco<strong> Stefano Vigan\u00f2,<\/strong> l&#8217;alpinista e progettista elettronico <strong>Gian Pietro Verza,<\/strong> il fotografo giornalista <strong>Umberto Isman,<\/strong> il musicista <strong>Martin Mayes,<\/strong> il film maker<strong> Carlo Limonta<\/strong>, l&#8217;attore<strong> Stefano Panzeri,<\/strong> la giornalista e blogger <strong>Simonetta Radice<\/strong> e lo chef orobico <strong>Michele Sana<\/strong> hanno condiviso un&#8217;esperienza indimenticabile attorno al Confinale, dalla Val Cedec alla Val Zebr\u00f9, sulle tracce della Grande Guerra e tra le cime simbolo dell&#8217;alpinismo.\u00a0\u00abAbbiamo fatto una sintesi delle edizioni precedenti: siamo andati in quota e abbiamo incontrato tante comunit\u00e0. Abbiamo ricordato il passato, facendo tappa nei luoghi segnati dalla Grande Guerra e abbiamo riflettuto sul valore presente delle montagne. Un percorso che ha parlato al cuore di tutti noi- spiega Emanuele Falchetti, ideatore insieme a Pino Capellini, direttore di Orobie, del viaggio organizzato con il contributo di sponsor, Fondazioni e numerose realta locali- I viaggiatori hanno attraversato anfiteatri di roccia e cielo, si sono inoltrati tra ghiaioni e creste hanno sostato nei rifugi Forni, Branca, Pizzini e V alpini, vere e proprie icone delle terre alte\u00bb. Luoghi dell&#8217;anima che spingono a raccontare le montagne \u00e8 a immaginare ci\u00f2 che \u00e8 stato, ci\u00f2 che \u00e8 successo quando da queste parti si combatteva. Nella magia di luoghi dove molto cambia ma molto viene conservato: \u00abSanta Caterina \u00e8 la mia casa -racconta la campionessa di sci, <strong>Deborah Compagnoni<\/strong>, originaria di Santa Caterina Valfurva dove era posizionato il campo base dei viaggiatori- Rappresenta le mie origini, la mia infanzia. Queste montagne mi ricordano le prime escursioni fatte con mio padre, guida alpina, e mio fratello. Cos\u00ec oggi, sono contenta che tante altre persone abbiano potuto ammirarne la bellezza, perch\u00e9 \u00e8 camminando che si scoprono paesaggi pi\u00f9 emozionanti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abI nostri soldati hanno fatto cose incredibili, sono loro i veri alpinisti! racconta l&#8217;alpinista Mario Curnis ricordando il centenario della Grande guerra &#8211; Che emozione rivedere il ghiacciaio dei Forni dopo tanti anni. 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