{"id":19795,"date":"2016-07-14T16:52:37","date_gmt":"2016-07-14T14:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19795"},"modified":"2016-07-14T16:52:37","modified_gmt":"2016-07-14T14:52:37","slug":"la-sfida-riprendermi-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/07\/14\/la-sfida-riprendermi-la-vita\/","title":{"rendered":"&#8220;La sfida? Riprendermi la vita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/baldo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-19798\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/baldo-300x199.jpg\" alt=\"baldo\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/baldo-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/baldo.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Quando una mattina a sedici anni ti svegli e non senti pi\u00f9 le gambe perch\u00e8 un virus che ha attaccato il tuo midollo ti ha paralizzato dallo stomaco in gi\u00f9, ti si apre \u00a0un buco nero nel cuore. Ti si apre un baratro. Perch\u00e8 a sedici anni hai tutta un&#8217;altra vita in testa&#8230;Poi per\u00f2 quando ne vieni fuori ringrazi i tuoi genitori, chi ti ha curato, chi ti ha fatto scoprire lo sport e quella vita te la vai a riprendere. Come prima e pi\u00f9 di prima, con una carattere che neanche immaginavi ti vai a riconquistare il tuo posto nel mondo. Insomma te la vai a riprendere come piace a te&#8230;&#8221; E la vita che piace a <strong>Simone Baldini<\/strong>, \u00a0sanmarinese di 35 anni, paratleta dell&#8217;<strong>Asd Triathlon Rimini<\/strong>, \u00a0sorriso perennemente stampato sul volto, \u00a0domenica fa tappa in Germania, un po&#8217; sotto la Baviera a <strong>Roth<\/strong> dove \u00e8 in programma il <strong>Challenge<\/strong> full distance, prova regina del circuito Family. &#8220;No, non \u00e8 una mezza follia- sorride mentre sta cambiando i tubolari alla sua handbike- E&#8217; una follia intera&#8230;.Per\u00f2 a chi mi chiede perch\u00e8 lo faccio ripeto sempre che una logica non c&#8217;\u00e8. \u00a0Va fatto e basta. Paure? Le stesse\u00a0che hanno tutti gli atleti che si preparano ad affrontare una gara dove si deve nuotare per 3,9 chilometri, pedalare per 180 e correre per 42. Sulle distanze sono abbastanza tranquillo perch\u00e8 mi sono allenato, sul resto vedremo. L&#8217;unico vero timore che ho \u00e8 quello dei guasti tecnici, una foratura, la rottura di una catena. L\u00ec non si pu\u00f2 far nulla, bisogna solo incrociare le dita e sperare che non capiti&#8230;&#8221;. <strong>Alex Zanardi<\/strong> escluso, \u00a0Baldini \u00e8 il primo paratleta azzurro a misurarsi su una distanza full. Sfida vera che affronter\u00e0 su una hand bike per quanto riguarda il tratto in bici e su una carrozzella olimpica per la frazione di maratona. Un&#8217;impresa lunga un anno. Costruita giorno dopo giorno con il suo allenatore <strong>\u00a0Michele Ravagli,<\/strong> con le gare di lunga distanza, con il duro lavoro in palestra e con 21mila chilometri percorsi per arrivare preparato al via: &#8220;Non sar\u00e0 facile e lo so- spiega- Dovr\u00f2 fare molta attenzione a gestire il nuoto perch\u00e8 nel canale che affrontiamo mi hanno spiegato che ci sono correnti e la frazione in bici, \u00a0che ha un dislivello di 1200 metri. Non poco. Ma sar\u00e0 dura anche la maratona perch\u00e8 dopo tanta fatica 42 chilometri sono davvero tanti e anche l\u00ec il percorso non \u00e8 piatto, ci sono 200 metri di dislivello&#8230;&#8221;. Ma il cuore \u00e8 gi\u00e0 oltre l&#8217;ostacolo. Il cuore e la testa volano pensando a ci\u00f2 che gi\u00e0 si \u00e8 fatto, alle gare finite, alle sfide vinte e a quelle che verranno e a un pezzo di vita che bisogna andare a riprendersi. Perch\u00e8 di questo si tratta. &#8220;Dopo quello che mi \u00e8 capitato- racconta- quando ho cominciato a fare la riabilitazione a Imola osservavo gente che era in condizioni ben peggiori delle mie e non si arrendeva, la vedevo lottare e ogni giorno fare un passo avanti. Cos\u00ec ho cominciato a ripetermi che per me doveva essere la stessa cosa, che se ce la facevano gli altri dovevo farcela anche io. Sono salito sulla handbike e ci ho preso gusto. Tanto da cominciar a far\u00a0gare. E proprio in un finale dove mi stavo giocando la vittoria mi sono ribaltato fratturandomi un&#8217;anca. Mi sono ritrovato di nuovo immobilizzato a letto e poi in una piscina a far riabilitazione&#8230;&#8221;. Punto e a capo. Ma chi ha pezzi di vita sparsi qua e l\u00e0 da andare a riprendersi, se non crede che il destino gli sia avverso, ricomincia ogni volta a ricomporre i pezzi del suo mosaico. &#8220;E infatti proprio mentre stavo nuotando per rimettermi in sesto- \u00a0racconta <strong>Baldini-<\/strong> ho conosciuto dei ragazzi che facevano triathlon e mi \u00e8 venuta voglia di provare&#8230;&#8221;. \u00a0E cos\u00ec dopo l&#8217;\u00a0Handbike e la nazionale azzurra, l&#8217; Olympic Wheelchair \u00a0arriva il triathlon, prima corto poi pi\u00f9 lungo, poi lunghissimo. Domenica a Roth si chiude il cerchio. Domenica a Roth si faranno i conti con la voglia si sorprendere e di sorprendersi. Per capire fino a dove si pu\u00f2 arrivare e spiegare a tutti quelli che un giorno nella vita si trovano all&#8217;improvviso dentro un baratro che c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di venirne fuori. Magari con un sorriso&#8230;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Quando una mattina a sedici anni ti svegli e non senti pi\u00f9 le gambe perch\u00e8 un virus che ha attaccato il tuo midollo ti ha paralizzato dallo stomaco in gi\u00f9, ti si apre \u00a0un buco nero nel cuore. Ti si apre un baratro. Perch\u00e8 a sedici anni hai tutta un&#8217;altra vita in testa&#8230;Poi per\u00f2 quando ne vieni fuori ringrazi i tuoi genitori, chi ti ha curato, chi ti ha fatto scoprire lo sport e quella vita te la vai a riprendere. 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