{"id":19909,"date":"2016-07-25T15:55:47","date_gmt":"2016-07-25T13:55:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=19909"},"modified":"2016-07-25T16:10:53","modified_gmt":"2016-07-25T14:10:53","slug":"tour-mediocre-nonostante-sagan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/07\/25\/tour-mediocre-nonostante-sagan\/","title":{"rendered":"Tour mediocre (nonostante Sagan)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/Peter-Sagan-Per-lui-settebello-di-vittorie-al-Tour-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-19911\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/Peter-Sagan-Per-lui-settebello-di-vittorie-al-Tour-.jpg\" alt=\"Peter-Sagan---Per-lui-settebello-di-vittorie-al-Tour-\" width=\"556\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/Peter-Sagan-Per-lui-settebello-di-vittorie-al-Tour-.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/07\/Peter-Sagan-Per-lui-settebello-di-vittorie-al-Tour--300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a>&#8220;Caro Ruzzo, si fa presto a scrivere che \u00e8 stato un Tour di comprimari, perch\u00e8 lo sport preferito da voi giornalisti alla fine \u00e8 quello di criticare senza a volte sapere neppure cosa state criticando&#8230;Pedalare non \u00e8 come tirar calci a un pallone, si fa fatica. Il ciclismo \u00e8 uno sport duro e va sempre onorato chi vince ma anche chi perde. E poi come si fa criticare una corsa dove un fuoriclasse come <strong>Sagan<\/strong> vince tre tappe? Da solo lui vale il prezzo del biglietto&#8230;&#8221;. Ovviamente segue firma e ovviamente senza rancore. Ci mancherebbe. Si scrive ci\u00f2 che si pensa e non sempre si pu\u00f2 mettere tutti d&#8217;accordo. Anzi. Cos\u00ec \u00a0il pezzo di ieri su un Tour de France mediocre che, <strong>Froome<\/strong> a parte, \u00e8 stato il trionfo del vorrei ma non posso, degli scatti da 20-30 metri in salita senza neppure tanta convinzione e delle rese incondizionate di fronte alla forza del nuovo re anglo-keniano, porta in coda un po&#8217; di lettere e messaggi di chi non la pensa esattamente cos\u00ec. \u00a0Ma, liberissimi di non essere d&#8217;accordo, io credo che l&#8217;edizione 103 della Grande Boucle non sar\u00e0 una di quelle che verranno ricordate. Nonostante le tre chicche di Sagan che ha corso come solo lui sa e pu\u00f2 fare, che ha riscattato da solo una corsa che non ha avuto storia, ma che \u00a0non corre per la classifica e quindi lascia il segno che lascia. Cosa poi penso io su Peter Sagan \u00e8 scritto in tempi non sospetti mesi fa, quando con un&#8217;azione che ( quella s\u00ec) passer\u00e0 alla storia vinse a settembre il titolo mondiale in Virginia<\/p>\n<blockquote><p>Scrivi Peter su Google e il terzo nome della lista \u00e8 quello di Peter Sagan. E un motivo ci sar\u00e0.\u00a0 Fenomeno, fuoriclasse, personaggio o\u00a0 campione. Chiamatelo come volete ma dalle 15.24 del 27 settembre ora di Richmond in Virginia, il ragazzo di Zilina \u00e8 il nuovo messia del ciclismo mondiale.\u00a0 Non \u00e8 il campionato del mondo che incorona Peter Sagan, casomai il contrario. Perch\u00e9 il \u00a0mondiale non \u00e8 la Milano-Sanremo, la Parigi-Roubaix o il Fiandre. Non vive di luce propria. Ci sono maglie iridate che, senza far nomi, sono finite sulle spalle di illustri sconosciuti che le hanno portate in giro per il mondo nel pi\u00f9 completo anonimato.\u00a0 Ci sono campioni del mondo che nessuno pi\u00f9 neanche sospetta e neanche immagina. Sagan invece ce lo ricorderemo tutti. Ci ricorderemo quel suo scatto sul pav\u00e8\u00a0 e quegli ultimi due chilometri e mezzo verso la gloria allo stesso modo della \u201cfucilata\u201d di Beppe Saronni a Goodwood. Consegnate alla storia, per sempre. Come Dino Zoff che alza la coppa del mondo a Madrid, come Stefano Baldini che entra nel Panatinaik\u00f2 di Atene. C\u2019\u00e8 da scommetterci. Ma \u00e8 solo l\u2019inizio una storia importante. Un po\u2019 gi\u00e0 scritta, perch\u00e9 75 vittorie in sei anni da professionista sono un biglietto da visita di tutto rispetto. E molto da scrivere perch\u00e9 questo fenomeno che vince le corse senza squadra di podi ne salir\u00e0 ancora parecchi. Sagan \u00e8 la rivoluzione di cui il ciclismo moderno appiattito da tattiche e doping aveva bisogno. E\u2019 l\u2019incoscienza e il coraggio, \u00e8 la miscela esplosiva dell\u2019estro, \u00e8 la classe che comunque fa sempre la differenza. In bici ma anche quando non pedala. E\u2019 il personaggio che fa la gioia di tifosi e giornalisti. Che prende a insulti un cameraman della Vuelta che per filmarlo rischia di farlo atterrare sull\u2019asfalto, che pizzica il sedere di una miss sul podio e fa imbufalire Fabian\u00a0 Cancellara, che poi\u00a0 le manda un mazzo di fiori per scusarsi. Alla miss. Peter Sagan \u00e8 quello che dopo la vittoria del mondiale che lo consacra stella di primaria importanza in un mondo che \u00e8 sport ma anche contratti, sponsor, marketing e soldoni, \u00a0se ne frega di tutto e di tutti se ne va con quattro amici al pub a festeggiare con un birra. Peter Sagan sono 5 milioni di contatti sul web, 700 like al giorno, 335mila contatti su twitter e un centinaio di autografi al giorno. Peter Sagan \u00e8 una pepita d\u2019oro. Peter Sagan \u00e8 la pi\u00f9 grande fortuna che al ciclismo di oggi potesse capitare.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em>Antonio Ruzzo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/hio.bike\/peter-sagan-la-pepita-doro-del-ciclismo\/\">http:\/\/hio.bike\/peter-sagan-la-pepita-doro-del-ciclismo\/<\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Caro Ruzzo, si fa presto a scrivere che \u00e8 stato un Tour di comprimari, perch\u00e8 lo sport preferito da voi giornalisti alla fine \u00e8 quello di criticare senza a volte sapere neppure cosa state criticando&#8230;Pedalare non \u00e8 come tirar calci a un pallone, si fa fatica. Il ciclismo \u00e8 uno sport duro e va sempre onorato chi vince ma anche chi perde. 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