{"id":1993,"date":"2011-05-07T21:03:04","date_gmt":"2011-05-07T20:03:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=1993"},"modified":"2011-05-09T11:38:54","modified_gmt":"2011-05-09T10:38:54","slug":"sssss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/05\/07\/sssss\/","title":{"rendered":"La crono del Giro, ventisei minuti volati via&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/05\/DSC_7904.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2022\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/05\/DSC_7904-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/05\/DSC_7904-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/05\/DSC_7904.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;ingegner Marco Pinotti \u00e8 la prima maglia rosa del Giro d&#8217;Italia 2011. La sua Htc Highroad \u00e8 stata la pi\u00f9 veloce nella crono a squadre che sui 19 chilometri e 300 metri che portano dalla splendida Reggia di\u00a0Venaria a piazza Vittorio ha fermato il crono\u00a0un secondo prima dei 21 minuti. Una gruppetto di missili.\u00a0 Applausi all&#8217;ingenere ma oggi lo spazio \u00e8 per la mia squadra di &lt;peones&gt;\u00a0. Quelli che hanno aperto la strada ai prof e che qualcuno del pubblico deve anche aver confuso con i prof visti gli applausi.\u00a0 Quelli che nella &lt;padalata aberrante&gt;, come l&#8217;ha definita scherzando patron Zomegnan, partivano per secondi. Quelli che\u00a0con una bellissima maglia nera\u00a0 dedicata a Livorno e alle citt\u00e0 che hanno fatto i 150 anni d&#8217;Italia, sembravano tanto il TeamSky. Forse anche in omaggio a Giovanni Bruno che della tv di Murdoch \u00e8 volto e voce\u00a0 e che oggi pedalava a tutta ed \u00e8 rimasto attaccato a oltre 40 all&#8217;ora fino\u00a0alla fine, fino all&#8217;ultimo respiro.\u00a0 Quelli che il capitano Stefano Allocchio, che anni fa vinceva le volate e ora \u00e8 uomo Rcs, voleva tenere uniti e invece ha sparpagliato con una &lt;menata&gt; al pronti via.\u00a0Quelli come Luca Menchini e\u00a0 Stefano Pezzini, &#8221; Bruse&#8221; e &#8220;Van Pettegem&#8221; del Max Lelli team, che hanno tirato\u00a0come due scooter\u00a0 ma poi han dovuto anche frenare se no si perdevano\u00a0il resto della truppa. E quelli che hanno sudato, han provato a stare attaccati,\u00a0 a resistere,\u00a0si sono persi e\u00a0 alla fine comunque sono arrivati, felici e tra gli applausi del pubblico che aspattava i campioni . &#8220;Fight for Pink&#8221;, combatti per il rosa,\u00a0\u00a0una corsa nella corsa\u00a0per chi sulla bici ci va per passione e per un giorno \u00e8 autorizzato a\u00a0sognare. Ma una gara vera. Sugli stessi chilometri di Nibali e Contador, con le le stesse curve e le stesse rotonde, con le staffette della Polstrada,\u00a0 i clacson delle auto dei cambio ruote che annunciano che stai arrivando. Con le transenne, gli sponsor e gli applausi: \u00a0oggi tantissimi perch\u00e8 Torino era invasa dagli alpini che il ciclismo ce l&#8217;hanno nel Dna perch\u00e8 sono gente di montagna. Una festa dove il fair play dura lo spazio di un amen, \u00a0perch\u00e8 lo capisci guardando le bici e le gambe depilate di molti che faranno tutti tremendamente sul serio. E cos\u00ec facciamo\u00a0anche per noi, \u00a0quasi da subito. Tutto di un fiato, attaccati alle ruote di chi ti sta davanti che ogni tanto traballano sui lastroni di pav\u00e8, sui binari e sui dossi dalle parti della stazione; cercando di dare i cambi anche se sopra i 40 all&#8217;ora non \u00e8 una passeggiata; provando a stare nella scia di chi taglia le curve come faceva Savoldelli\u00a0 che oggi compiva 38 anni e che, con Francesco Moser, stava recuperando alle nostre spalle. Ma non ci prendono.\u00a0 Siamo\u00a0 la prima squadra a tagfliare il traguardo e credo la terza sul podio. Ventisei minuti per arrivare in fondo. Ventisei minuti per sentirti un po&#8217; come Pinotti o Cavendish che partivano dopo e che ci mettono solo\u00a0cinque minuti in meno. Ventisei minuti con il cuore in gola e le gambe gonfie. Ma volati via&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;ingegner Marco Pinotti \u00e8 la prima maglia rosa del Giro d&#8217;Italia 2011. 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