{"id":20060,"date":"2016-08-13T09:13:46","date_gmt":"2016-08-13T07:13:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20060"},"modified":"2016-08-13T09:13:46","modified_gmt":"2016-08-13T07:13:46","slug":"fabian-rio-magia-olimpica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/08\/13\/fabian-rio-magia-olimpica\/","title":{"rendered":"Fabian: &#8220;Rio? Magia olimpica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/13912755_1133534900018675_7209747843178297905_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-20154\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/13912755_1133534900018675_7209747843178297905_n-300x225.jpg\" alt=\"13912755_1133534900018675_7209747843178297905_n\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/13912755_1133534900018675_7209747843178297905_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/13912755_1133534900018675_7209747843178297905_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ventotto anni sono l&#8217;et\u00e0 giusta per andare a un&#8217;olimpiade. \u00a0Soprattutto nel triathlon. \u00a0Anche ventiquattro e forse anche trentadue, dipende dalla voglia, dai sogni che uno ha. Forse anche dal destino. Dipende da tante cose e forse anche da come andr\u00e0 il 18 agosto quando \u00a0<strong>Alessandro Fabian<\/strong> si tuffer\u00e0 nelle acque di Copacabana. Che restano quelle dell&#8217;Oceano. Ventotto anni sono l&#8217;et\u00e0 giusta per credere che i Giochi non siano fatti, anche se vincere \u00e8 quasi impossibile, anche se il podio resta un&#8217;impresa, anche se \u00a0per andare a prendersi una medaglia bisogner\u00e0 fare la gara della vita. Ma a ventotto anni c&#8217;\u00e8 la tranquillit\u00e0 di chi non \u00e8 pi\u00f9 un ragazzino e sa di aver fatto tutto quello che c&#8217;era da fare: &#8220;S\u00ec, certo mi sento abbastanza tranquillo- spiega il carabiniere azzurro- Anzi, rispetto a Londra mi sento anche molto pi\u00f9 sereno forse perch\u00e8 sono pi\u00f9 consapevole. Quattro anni in pi\u00f9 qualcosa vorranno pur dire&#8230;&#8221;. A Londra<strong> Fabian<\/strong> arriv\u00f2 decimo. Top ten. Miglior risultato di sempre nel trithlon per un azzurro ai Giochi. Non male visto con chi doveva fare i conti che poi pi\u00f9 o meno sono gli stessi di oggi. Non male per un campione che da anni ormai \u00e8 in quel giro l\u00ec, aggrappato ai migliori, a provare a giocarsela, a cercare una giornata speciale che sente che prima o poi deve arrivare. E se arrivasse proprio a Rio sarebbe \u00a0davvero un bel regalo per tutti. Per chi lo ha allenato, per chi ha avuto la pazienza di aspettarlo, per chi lo vede partire e ripartire, per chi \u00a0ci ha sempre creduto. Ma soprattutto per lui che in questi anni all&#8217;olimpiade ci ha pensato e ripensato. Quando le gare andavano bene, quando andavano male, quando lo hanno messo in discussione. Quando sembrava di esserci e quando invece bisognava ripartire: &#8221; Cosa mi aspetto da Rio? &#8211; racconta- Mi aspetto innanzitutto di divertirmi perch\u00e8 si pu\u00f2 gareggiare ovunque nel mondo ma quella olimpica resta un gara speciale. E allora \u00a0te la devi godere, te la devi gustare fino all&#8217;ultimo metro. Perch\u00e8 un po&#8217; te lo meriti, perch\u00e8 \u00e8 il regalo che ti devi fare dopo un lavoro durato quattro anni, dopo la fatica, le rinunce. Il giorno della gara olimpica \u00e8 una magia a cui non ti abitui mai. Al mondiale ti abitui a un&#8217;olimpiade non ti abitui mai&#8230;&#8221;. C&#8217;\u00e8 una storia che conferma che \u00e8 cos\u00ec. L&#8217;Olimpiade vale una vita per chi ci va e per chi sogna di andarci. Ma quando ci sei dentro quell&#8217;emozione non la cancelli pi\u00f9: &#8220;Non pensi che una medaglia possa cambiarti la vita- spiega <strong>Fabian<\/strong>&#8211; Semmai ci pensi dopo. Pensi a vivere un&#8217;esperienza che hai aspettato per quattro anni e magari non ti capita pi\u00f9&#8230;&#8221;. E&#8217; l&#8217;attesa che rende grandi le cose. Che ti fa sentire parte di un evento, di una sfida di una, \u00a0squadra: &#8221; Vivere e condividere l&#8217;attesa di una sfida olimpica \u00e8 &#8216;un&#8217;emozione che non si pu\u00f2 spiegare- racconta &#8211; \u00a0Sei nel villaggio olimpico, \u00a0con \u00a0tantissimi altri \u00a0atleti, campioni che anche se non fanno il tuo stesso sport per\u00f2 lo capiscono, vanno nella stessa direzione&#8230;&#8221;. Il \u00a018 agosto alle 11 del mattino, quando in Italia saranno le 4 del pomeriggio, <strong>Fabian<\/strong> con altri 54 triatleti si tuffer\u00e0 nelle acque dell&#8217;Oceano per cominciare la sue seconda olimpiade: &#8220;Non sar\u00e0 una gara facile- spiega- Abbiamo gi\u00e0 testato il percorso con con gli altri ragazzi della nazionale ed \u00e8 un tracciato che far\u00e0 tantissima selezione. Gi\u00e0 molto dipender\u00e0 dalle condizioni del mare perch\u00e8, se c&#8217;\u00e8 onda, \u00a0nuotare in Oceano non \u00e8 semplice per nessuno&#8221;. Poi \u00a0la bici. Quaranta chilometri duri , con un paio di salite una pi\u00f9 tosta dell&#8217;altra che probabilmente decideranno la gara: &#8220;S\u00ec, pu\u00f2 essere- spiega <strong>Fabian<\/strong>&#8211; Credo che alla fine su un tracciato cos\u00ec saranno penalizzati quelli che puntano tutto sulla corsa&#8230;&#8221;. Previsioni non se ne fanno. Non se ne fanno mai, \u00a0perch\u00e8 gli atleti anche se hanno lo sguardo vivace \u00a0e il sorriso guascone, sono tutti scaramantici: &#8220;Spero vada meglio di Londra&#8230;&#8221; taglia corto l&#8217;azzurro. Dopodich\u00e8 si vedr\u00e0. Si vedranno tante cose: &#8220;Cosa faro dopo? Non lo so, me lo chiedono in tanti. Vorrei tornare un po&#8217; a vivere e ho due o tre progetti in testa sempre legati al triathlon. Le lunghe distanze? No, se continuo, continuo con l&#8217;olimpico&#8230;&#8221;\u00a0Perch\u00e8 ventotto anni sono l&#8217;et\u00e0 giusta per andare ad un&#8217;olimpiade ma anche quella per prendere un&#8217;altra strada. \u00a0Per\u00f2 \u00e8 presto per parlarne. Ci sono i Giochi. E i Giochi non sono fatti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ventotto anni sono l&#8217;et\u00e0 giusta per andare a un&#8217;olimpiade. \u00a0Soprattutto nel triathlon. \u00a0Anche ventiquattro e forse anche trentadue, dipende dalla voglia, dai sogni che uno ha. Forse anche dal destino. Dipende da tante cose e forse anche da come andr\u00e0 il 18 agosto quando \u00a0Alessandro Fabian si tuffer\u00e0 nelle acque di Copacabana. Che restano quelle dell&#8217;Oceano. 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