{"id":20062,"date":"2016-08-04T11:22:39","date_gmt":"2016-08-04T09:22:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20062"},"modified":"2016-08-04T16:25:54","modified_gmt":"2016-08-04T14:25:54","slug":"cilento-mare-e-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/08\/04\/cilento-mare-e-bici\/","title":{"rendered":"Cilento, mare e bici&#8230;."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20064\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile1-150x150.jpg\" alt=\"cile1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20065\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile6-150x150.jpg\" alt=\"cile6\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20066\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile2-150x150.jpg\" alt=\"cile2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20067\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile3-150x150.jpg\" alt=\"cile3\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20068\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile4-150x150.jpg\" alt=\"cile4\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20069\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile5-150x150.jpg\" alt=\"cile5\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20070\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile7-150x150.jpg\" alt=\"cile7\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20071\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile8-150x150.jpg\" alt=\"cile8\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-20072\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/cile9-150x150.jpg\" alt=\"cile9\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra mare e montagna, tra spiaggia e salite. Perch\u00e8 il Cilento da Agropoli a Paestum, dalla Certosa di Padula \u00a0a Castellabate, da Marina di Pisciotta a Caprioli fino a Palinuro non \u00e8 solo uno dei mari pi\u00f9 belli del Sud. C&#8217;\u00e8 un Parco nazionale da andare a scoprire quando non si sta in costume e con un bici l&#8217;avventura diventa ancora pi\u00f9 affascinante. Basta pedalare per \u00a0un&#8217;ora nell&#8217;entroterra per scoprire un mondo che non ti aspetti, che \u00e8 rimasto quello di tanti anni fa, \u00a0con paesini che sembrano spesso dimenticati nel tempo dove si pedala per ore senza incontrare un&#8217;auto, un segno di vita. Magia che l&#8217;entroterra del Sud sa regalare sempre , ma qui un po di pi\u00f9 perch\u00e8 il mare \u00e8 sempre laggi\u00f9 in fondo, da raggiungere in un attimo con una picchiata. \u00a0Partendo da <strong>Caprioli<\/strong>, dal <strong>Villaggio Acquamarina<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.villaggioacquamarina.it\/\">http:\/\/www.villaggioacquamarina.it\/<\/a>\u00a0che \u00e8 un&#8217;ottima base per le escursioni in questa zona, (si pu\u00f2 alloggiare in bungalow affacciati sul mare) \u00a0si deve solo decidere se salire verso <strong>Pisciotta<\/strong> o scendere verso <strong>Centola<\/strong>. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni \u00e8 sempre a portata di pedale. \u00a0E te lo ricordano i cartelli che incontri praticamente ovunque. Mare e montagna per un riserva patrimonio dell&#8217;Unesco nata nel 1991 che \u00e8 un&#8217;area protetta di 180mila che oltre alla provincia di Salerno comprende la Piana del Sele a Nord della Basilicata e 80 Comuni. \u00a0A parte qualche frana e qualche strada a fondo sconnesso su cui bisogna fare attenzione pedalare qui \u00e8 davvero un&#8217;emozione. Viene anche un po d&#8217;ansia a volte, perch\u00e8 mentre la strada sale nel pi\u00f9 assoluto silenzio e provi a mettere in ordine i pensieri, non incontrare nessuno per ore \u00e8 forse una sensazione a cui non siamo pi\u00f9 abituati. Per\u00f2 si fa in fretta ad entrare in sintonia con un territorio che \u00e8 rimasto intatto anche in riva al mare. E allora \u00e8 una scoperta la vecchia strada della Ferrovia che da Marina di Pisciotta porta verso<strong> Ascea<\/strong> in un saliscendi, a volte durissimo, che costeggia un mare che ha gli stessi colori di quello delle foto ma senza bisono di far ritocchi. Ma \u00e8 un&#8217;emozione anche la salita che partendo da <strong>Caprioli<\/strong> sale da <strong>Palinuro<\/strong> verso<strong> Licusati.<\/strong> Una decina di chilometri dolci e sorprendenti dove il paesaggio cambia ad ogni tornante. E cos\u00ec sembra un po&#8217; di essere sulle Dolomiti ma anche tra gli uliveti della Toscana, solo che qui c&#8217;\u00e8 il mare che diventa sempre pi\u00f9 lontano l\u00e0 in fondo, pedalata dopo pedalata, e ritrovi come in una magia dopo la discesa da che da <strong>Camerota<\/strong> porta alla Marina. Pi\u00f9 o meno \u00e8 sempre \u00a0cos\u00ec. Anche se poi basta allungare un po&#8217; il tiro dei chilometri per puntare su <strong>Paestum<\/strong>, sulla <strong>Certosa di Padula<\/strong> e per scoprire una storia che non ha bisogno di essere raccontata. Oppure puntare decisamente verso l&#8217;interno. Salendo sempre da \u00a0Caprioli verso<strong> San Nicola<\/strong>, superando salitine secche e tornanti dopo aver pedalato per qualche tempo praticamente nel nulla si passa d<strong> Foria,<\/strong> da San Severino per salire a <strong>Centola,<\/strong> che qui \u00e8 uno dei Comuni pi\u00f9 importanti di questa zona \u00a0ed ha un centro storico che merita una visita. La discesa verso Palinuro \u00e8 impegnativa ma divertente e tornare al mare \u00e8 un attino. Infine un giro breve, di poco meno di due ore, che parte sempre da \u00a0Caprioli e va a<strong> Rodio<\/strong>, un paesino dove la strada finisce e dove ci si arriva salendo dopo aver passato Pisciotta. Qui si pu\u00f2 scegliere se salire dalla provinciale oppure passare per la marina di Pisciotta facendo i tre chilometri di salita che passano dalla stazione. Poi si punta verso Rodio. Si va in un entroterra dove al rumore dei bagni e dei bar della spiaggia si sostituisce chilometro dopo chilometro a un silenzio quasi irreale. Rodio non arriva mai ma poi ad un certo punto appare. Ed \u00e8 quasi rassicurante trovare un paese in mezzo a queste montagne. Un paese che sembra una cartolina d&#8217;altri tempi, dove c&#8217;\u00e8 una piazetta lastricata con due bar dove si pu\u00f2 scegliere dove bere un caff\u00e8, senza paura di sbagliare. Perch\u00e8 qui il caff\u00e8 \u00e8 ottimo ovunque.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Tra mare e montagna, tra spiaggia e salite. Perch\u00e8 il Cilento da Agropoli a Paestum, dalla Certosa di Padula \u00a0a Castellabate, da Marina di Pisciotta a Caprioli fino a Palinuro non \u00e8 solo uno dei mari pi\u00f9 belli del Sud. 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