{"id":20100,"date":"2016-08-06T20:11:47","date_gmt":"2016-08-06T18:11:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20100"},"modified":"2016-08-06T20:12:15","modified_gmt":"2016-08-06T18:12:15","slug":"i-giochi-della-ricompensa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/08\/06\/i-giochi-della-ricompensa\/","title":{"rendered":"I Giochi della ricompensa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/van.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20103\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/van-300x200.jpg\" alt=\"van\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/van-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/van-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Saranno ricordati come i giochi dell&#8217;attesa. Giochi sospesi aspettando che i giudici \u00a0diano il via libera ad atleti appesi a un ricorso. E sono pi\u00f9 d&#8217;uno. Ma dopo la cerimonia di apertura, la 31ma edizione di Giochi di Rio, credo \u00a0sar\u00e0 ricordata anche come quella &#8220;ricompensa&#8221;. \u00a0Che \u00e8 un valore evangelico, antico, \u00a0purtroppo in disuso. A cui non siamo pi\u00f9 abituati. \u00a0Perch\u00e8 oggi tutto scorre veloce, \u00a0in fretta, non si ricorda pi\u00f9 nulla, vale solo la condivisione immediata, un clic che si consuma in un secondo senza lasciar traccia. \u00a0Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto \u00e8 storia che sembra non interessare pi\u00f9 a nessuno, che si dimentica: &#8220;troppo vecchio&#8221; dicono i ragazzi di oggi. Invece ci sono momenti in cui molti \u00a0tasselli tornano finalmente \u00a0al loro posto. E ieri sera \u00e8 toccato alla storia di\u00a0<strong>Vanderlei \u00a0Da Lima<\/strong> riavvolgersi e rimettersi a posto. Storia di maratona, che non a caso \u00e8 l&#8217;essenza dell&#8217;Olimpiade. Il suo senso pi\u00f9 pieno. Il brasiliano ad Atene era in testa quando venne bloccato da\u00a0<strong>Cornelius Horan<\/strong>, un predicatore irlandese, un &#8220;folle&#8221; come lo descrisse in quella sera dolcissima per noi <strong>Franco Bragagna<\/strong> che con quella sua telecronaca rese ancora un po&#8217; pi\u00f9 magica la medaglia d&#8217;oro di<strong> Stefano Baldini.<\/strong> Vandereli Da Lima, arriv\u00f2 terzo. Non per colpa del predicatore irlandese, non avrebbe vinto lo stesso. E quando, dopo i Giochi, lo incontrai in una conferenza stampa al Pirellone per la maratona di Milano, ebbe l&#8217;onest\u00e0 di ammetterlo. Per\u00f2, comunque sia, ad Atene qualcosa gli fu tolto. Se non altro la serenit\u00e0 di giorcarsela fino alla fine. Erano anni che non vedevo il maratoneta brasiliano. E ieri sera quando \u00e8 apparso come ultimo tedoforo mi ha fatto tenerezza. La testa imbiancata, il passo non pi\u00f9 agile come 12 anni fa , i segni del tempo che non risparmia neppure i campioni dello sport. Anzi. \u00a0Un &#8220;omino&#8221; che con tutta la fierezza di cui \u00e8 stato capace ha accettato una sconfitta senza alibi, senza lamenti, senza scomporsi. Meritava una ricompensa. E ieri sera finalmente \u00e8 arrivata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Saranno ricordati come i giochi dell&#8217;attesa. Giochi sospesi aspettando che i giudici \u00a0diano il via libera ad atleti appesi a un ricorso. E sono pi\u00f9 d&#8217;uno. Ma dopo la cerimonia di apertura, la 31ma edizione di Giochi di Rio, credo \u00a0sar\u00e0 ricordata anche come quella &#8220;ricompensa&#8221;. \u00a0Che \u00e8 un valore evangelico, antico, \u00a0purtroppo in disuso. 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