{"id":20212,"date":"2016-08-17T18:26:46","date_gmt":"2016-08-17T16:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20212"},"modified":"2016-08-17T18:26:46","modified_gmt":"2016-08-17T16:26:46","slug":"contin-a-rio-un-triathlon-muscolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/08\/17\/contin-a-rio-un-triathlon-muscolare\/","title":{"rendered":"Contin: &#8220;A Rio un triathlon muscolare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/14054299_1285775088101665_135045768705921849_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20236\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/14054299_1285775088101665_135045768705921849_o-300x225.jpg\" alt=\"14054299_1285775088101665_135045768705921849_o\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/14054299_1285775088101665_135045768705921849_o-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/14054299_1285775088101665_135045768705921849_o-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/14054299_1285775088101665_135045768705921849_o.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci siamo. Ultimi due chilometri e mezzo in piscina, pi\u00f9 per la testa che per altro, e poi il triathlon azzurro tratterr\u00e0 il fiato e incrocer\u00e0 le dita. \u00a0Domattina alle 11, quando da noi saranno le 4 del pomeriggio,\u00a0<strong>Alessandro Fabian <\/strong>(C.S. Carabinieri) e\u00a0<strong>Davide Uccellari<\/strong> (G.S. Fiamme Azzurre) \u00a0 si tufferanno nelle acque di Copacabana per giocarsi la loro seconda chanche olimpica. Da Sydney, quando sedici anni fa il triathon debutt\u00f2 ai Giochi, sembra passato un secolo. E cos\u00ec quello sport diviso per tre che sembrava tanto l&#8217;ultimo approdo \u00a0di chi tra nuoto, bici e corsa non sapeva cosa scegliere, oggi \u00e8 una realt\u00e0 fatta di numeri in crescita sia di partecipanti sia di tifosi. E saranno in tanti a sperare che i &#8220;nostri&#8221; facciano bene. Ma per i due azzurri\u00a0del Dt <strong>Mario Miglio<\/strong> e per le due azzurre\u00a0\u00a0<strong>Annamaria Mazzetti<\/strong> (G.S. Fiamme Oro) e <strong>Charlotte Bonin<\/strong> (G.S. Fiamme Azzurre) che saranno in gara il 20 non sar\u00e0 un gara semplice. \u00a0Per tanti motivi ma soprattutto perch\u00e8 una gara olimpica resta una gara olimpica anche per chi \u00e8 abituato alle sfide che contano. La differenza c&#8217;\u00e8, si sente e si vede: &#8221; Basta guardare le facce dei ragazzi che domani saranno al via- spiega il coordinatore azzurro <strong>Sergio Contin<\/strong> che \u00e8 anche l&#8217;allenatore di Fabian- Non sono le stesse di sempre, non sono quelle che vedi nel mondiale anche se molti sono campioni che sanno \u00a0gestire lo stress. \u00a0C&#8217;\u00e8 una seriet\u00e0 diversa, sono tutti pi\u00f9 concentrati. Un&#8217;olimpiade \u00e8 una gara speciale, non ti abitui mai, c&#8217;\u00e8\u00a0un fardello diverso sulle spalle&#8230;&#8221;. Cos\u00ec \u00e8. Perch\u00e8 per una gara che si prepara in quattro anni \u00a0le attese sono diverse. Non c&#8217;\u00e8 appello, non c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di rifarsi subito, non c&#8217;\u00e8 sempre un esame di riparazione. E a Rio pi\u00f9 che a Londra: &#8220;S\u00ec, rispetto all&#8217;olimpiade londinese questa sar\u00e0 una gara molto pi\u00f9 muscolare- spiega<strong> Contin<\/strong>&#8211; il tracciato ciclistico \u00e8 molto duro, con due salite. Una breve che si riesce a fare di slancio, l&#8217;altra molto dura mediamente del 12 per cento con punte fino al 15 da ripetere otto volte. \u00a0Ma \u00e8 complicata e tecnica anche la discesa. La bici far\u00e0 la differenza perch\u00e8 bisogner\u00e0 vedere come poi lo sforzo permetter\u00e0 agli atleti di affrontare la corsa sul lungomare che non presenta grandi difficolt\u00e0 ma non sar\u00e0 veloce&#8230;&#8221;. Ma prima di pedalare e correre bisogner\u00e0 nuotare e anche la prima frazione si annuncia complicata: &#8220;Intanto perch\u00e8 non ci si tuffer\u00e0 come nella maggior parte delle gare di coppa del mondo da un pontone ma si partir\u00e0 dalla spiaggia- spiega <strong>Contin<\/strong>&#8211; La differenza \u00e8 notevole perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 un breve tratto di corsa e poi bisogner\u00e0 saper gestire bene l&#8217;ingresso in acqua cercando di leggere le onde, di non prenderle di petto e di passar sotto. Il mare di Copacabana resta comunque un Oceano e quindi conteranno molto le condizioni di domattina. Nuotare qui non\u00a0mai\u00a0\u00e8 semplice. Anche se favore di Alessandro Fabian giocher\u00e0 la posizione di griglia che lo vede tra i primi, pi\u00f9 forti, sulla destra, e potrebbe essere un modo per uscire subito dalla mischia&#8221;. \u00a0Onde, salite, le insidie della discesa poi ci\u00f2 che resta negli ultimi dieci chilometri di corsa piatti ma con l&#8217;insidia del caldo e del vento. &#8220;Pronostici non se ne fanno- dice con un pizzico di scaramanzia il coach di Fabian- ma la possibilit\u00e0 di far bene c&#8217;\u00e8. Abbiamo provato e riprovato il percorso, abbiamo simulato le salite negli allenamenti, \u00a0non abbiamo lasciato nulla al caso. Insomma abbiamo la coscienza a posto. Chiaro che poi bisogna fare sempre i conti con le incognite di una gara olimpica e con avversari \u00a0che sono campioni affermati&#8221;. \u00a0Assente per un infortunio \u00a0lo spagnolo <strong>Javier Gomez<\/strong>, \u00a0favorito della vigilia, \u00a0gli uomini da battere diventano \u00a0i due fratelli inglesi<strong> Brownlee, Alistar e Jonathan<\/strong>, che a Londra furono Oro e Bronzo, e l&#8217;altro spagnolo <strong>Mario Mola.<\/strong> Ma bisogner\u00e0 guardarsi anche da molti altri a cominciare dai francesi: &#8220;Si \u00e8 cos\u00ec- spiega <strong>Contin<\/strong>&#8211; il livello \u00e8 altissimo ma se guardo negli occhi Alessandro lo vedo molto pi\u00f9 tranquillo e consapevole rispetto a Londra. Quattro anni fa era pi\u00f9 spavaldo, oggi \u00e8 cresciuto, lo vedo pi\u00f9 maturo&#8230;&#8221;. \u00a0Ci siamo. Oggi ultimi due chilometri e mezzo in piscina, pi\u00f9 per non pensare a domani che per allenarsi, poi caler\u00e0 la notte su una vigilia da togliere il sonno.<strong> Alessandro Fabian<\/strong> e <strong>Davide Uccellari<\/strong>, pettorali 4 e 36 , da seguire trattenendo il fiato e incrociando le dita. Sperando che nell&#8217;olimpiade brasiliana resti anche un piccolo segno azzurro.<\/p>\n<p class=\"desc-img rs_skip\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci siamo. Ultimi due chilometri e mezzo in piscina, pi\u00f9 per la testa che per altro, e poi il triathlon azzurro tratterr\u00e0 il fiato e incrocer\u00e0 le dita. \u00a0Domattina alle 11, quando da noi saranno le 4 del pomeriggio,\u00a0Alessandro Fabian (C.S. Carabinieri) e\u00a0Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre) \u00a0 si tufferanno nelle acque di Copacabana per giocarsi la loro seconda chanche olimpica. Da Sydney, quando sedici anni fa il triathon debutt\u00f2 ai Giochi, sembra passato un secolo. 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