{"id":20282,"date":"2016-08-22T10:46:00","date_gmt":"2016-08-22T08:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20282"},"modified":"2016-08-22T11:07:56","modified_gmt":"2016-08-22T09:07:56","slug":"ridateci-le-olimpiadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/08\/22\/ridateci-le-olimpiadi\/","title":{"rendered":"Ridateci le Olimpiadi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/nikki-hamblin-4-1024x683.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20284\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/nikki-hamblin-4-1024x683-300x200.jpg\" alt=\"nikki-hamblin-4-1024x683\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/nikki-hamblin-4-1024x683-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/08\/nikki-hamblin-4-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>The end. Dopo tre settimane di ubriacatura olimpica stamattina in tv scorrevano le immagini degli atleti in partenza da Rio e, su Raiport2, andavano le repliche dell Giro con <strong>Tom Dumoulin<\/strong>\u00a0maglia rosa in Olanda. Che tristezza. E adesso che si fa? Non ci sono pi\u00f9 le batterie dei 400, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il volley, la pallanuoto, \u00a0non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 neanche il tiro con l\u2019arco, la carabina o la pista magica di <strong>Elia Viviani <\/strong>che con quell&#8217;oro ci ha fatto ricoprire un mondo antico.\u00a0E\u2019 finita davvero. E per i malati di sport \u00e8 una vera e propria crisi di astinenza. Ci mancheranno le volate di <strong>Usain Bolt,<\/strong>\u00a0i 400 metri incredibili di <strong>Wayde van Niekerk,<\/strong> il testa a testa tra la <strong>Jorgensen e la Spirg<\/strong> nel triathlon, i tuffi di <strong>Tania <\/strong>ma anche quelli di<strong> Francesca Dallap\u00e8 . <\/strong>Ci mancher\u00e0\u00a0lo sguardo smarrito di <strong>Federica Pellegrini<\/strong> che cerca il bronzo che non trova sul tabellone alla fine dei 200, il sorriso di <strong>Gregorio Paltrinieri.<\/strong> \u00a0Ci mancher\u00e0 l\u2019orgoglio del Settebello e anche quello del Setterosa. Ci mancher\u00e0 l&#8217;adrenalina \u00a0infinita della pallavolo, \u00a0le martellate dello Zar, \u00a0le veloci velenose di capitan <strong>Birarelli<\/strong>, le diagonali di <strong>Juantorena<\/strong>, il sorriso spontaneo e sincero di coach <strong>Gianlorenzo Blencini<\/strong> a sdrammatizzare un match point<strong>.<\/strong> \u00a0Ci mancher\u00e0 il capolavoro della sfida con gli Usa, una di quelle partite che segnano i ricordi di una generazione, un po&#8217; come italia-Germania 4-3 e la mezza delusione in finale con il Brasile. Ma ci mancher\u00e0 anche la sabbia d&#8217;argento di <strong>Lupo e Nicolai<\/strong> e le telecronache deliranti e competenti della coppia <strong>Antinelli-Luchetta<\/strong>. Ci mancher\u00e0 la semifinale dei 5mila, quella dove la neozelandese\u00a0<strong>Nikki Hamblin <\/strong><strong>\u00a0e\u00a0<\/strong>l&#8217;americeana<strong> \u00a0Abbey D\u2019Agostino <\/strong>\u00a0inciampano, cadono, si aiutano e arrivano sostenendosi a vicenda al traguardo. Ci mancher\u00e0 la faccia onesta di <strong>Ruggero Pertile<\/strong> alla sua ultima maratona olimpica, l&#8217;eroico tormento di <strong>Yohann Diniz<\/strong>\u00a0nella 50 chilometri di marcia, \u00a0la classe di <strong>Mo Farah,<\/strong> la gioia guascona di \u00a0<strong>Daniele Garozzo<\/strong> nel fioretto, la rabbia di<strong> Fabio Basile<\/strong> oro numero 200, e la faccia quasi sorpresa di <strong>Niccol\u00f2 Campriani<\/strong> dopo il secondo oro della carabina. Ci mancher\u00e0 la smorfia di dolore di <strong>Vincenzo Nibali,<\/strong> ad un passo da un capolavoro, e quella di felicit\u00e0 di <strong>Elisa Longo Borghini <\/strong>sul podio femminile. Ci mancher\u00e0 \u00a0quel quarto d&#8217;ora di <strong>Peter Sagan<\/strong> nella mountainbike che in un giro recupera 40 posizioni. E ci mancheranno le voci di <strong>Franco Bragagna<\/strong> che \u00e8 un valore aggiunto dell&#8217;atletica e quella\u00a0di <strong>Luca Sacchi<\/strong> che \u00e8 diventata la stessa cosa per il \u00a0nuoto. Non ci mancheranno tutte le polemiche legate a &#8220;pacchi&#8221; e &#8220;cicciottelle&#8221; e quelle sul doping con gli annessi e i connessi della telenovela di<strong> Alex Schwazer.<\/strong>\u00a0Per\u00f2 da oggi \u00e8 dura. Da oggi con il telecomando si naviga a vista in una mare di malinconia. Non ci resta che la rassegna stampa di Sky , \u00a0&#8220;Uno mattina estate&#8221; oppure &#8220;La vita in diretta&#8221; nel primo pomeriggio. Oppure il calcio d\u2019agosto. Il solito, inutile calcio d\u2019agosto anche nelle prima domenica di campionato. Quello delle sfide imperdibili, di Bologna -Crotone o Palermo-Sassuolo con gli stadi semideserti e riprese tv che neppure nella seconda serie rumena, senza nulla togliere ai campionati rumeni. Quello dei primi rigori negati, dei fuorigioco di millimetri, dei bomber abbronzati e tatuati che si tolgono le magliette sotto la curva. Quello delle polemiche col mister, delle zone miste e dei silenzi stampa. Quello che quando si perde \u00e8 tutta colpa dell\u2019arbitro. Quello che &#8220;Bacca spacca&#8221; e \u00a0&#8220;Higuain \u00e8 grasso che cola&#8230;&#8221; come titolano Gazzetta e Tuttosport. E&#8217; un triste luned\u00ec dove tutto purtroppo \u00e8 gi\u00e0 tornato normale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>The end. Dopo tre settimane di ubriacatura olimpica stamattina in tv scorrevano le immagini degli atleti in partenza da Rio e, su Raiport2, andavano le repliche dell Giro con Tom Dumoulin\u00a0maglia rosa in Olanda. Che tristezza. 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