{"id":20361,"date":"2016-09-02T17:08:49","date_gmt":"2016-09-02T15:08:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20361"},"modified":"2016-09-02T17:08:49","modified_gmt":"2016-09-02T15:08:49","slug":"icon-viaggio-all-estremita-del-triathlon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/09\/02\/icon-viaggio-all-estremita-del-triathlon\/","title":{"rendered":"Icon, viaggio all&#8217; estremit\u00e0 del triathlon"},"content":{"rendered":"<div class=\"desc-article\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/stelvio34.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-20362\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/stelvio34-300x115.jpg\" alt=\"stelvio34\" width=\"300\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/stelvio34-300x115.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/stelvio34.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;<strong>Icon Extreme triathlon\u00a0<\/strong>che si corre domani a Livigno \u00e8 un nuovo capitolo di quel \u201cromanzo\u201d infinito \u00a0che gi\u00e0 sono tutte le gare full distance. \u00a0Pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 duro e pi\u00f9 estremo. Pi\u00f9 tutto. Che per molti \u00e8 &#8220;troppo&#8221;, per tanti altri no. Anzi. E infatti ci provano. Sempre di pi\u00f9 , in una moda (che moda non \u00e8) ma ha il fascino delle sfide proibite. Dal <strong>Norseman, al Celtaman allo Stoneman<\/strong> che si \u00e8 corso in Valcamonica il mese scorso, la sfida ormai sembra \u00a0quella di alzare\u00a0un po\u2019 di pi\u00f9 un\u2019asticella che gi\u00e0 di suo \u00e8 a misure da brivido. E\u2019 cos\u00ec ha preso corpo il progetto di Eco Race. Cos\u00ec <strong>Luca Lamera<\/strong> e <strong>Matteo Annovazzi<\/strong> \u00a0hanno messo insieme quella che all&#8217;inizio sembrava un&#8217;idea folle e che poi grazie anche all&#8217;Apt di Livigno e al Valtellina Triathlon \u00e8 diventata una sfida che ovviamente non \u00e8 solo una gara lunga. Per tanti motivi. Per ci\u00f2 che \u00e8 ma soprattutto per dove \u00e8 perch\u00e8 Livigno e la Valtellina sono terre di sport che ci mette un amen a diventare estremo. \u00a0Con i\u00a0\u00a03,8 km di nuoto, 195 di ciclismo e 42,2 di corsa l\u2019Icon Extreme di Livigno sembra ci\u00f2 che gi\u00e0 c\u2019\u00e8, ci\u00f2 a cui molti sono gi\u00e0 abituati: &#8220;Sembra, ma \u00e8 molto di pi\u00f9, \u00e8 un&#8217;esperienza, un viaggio dove la sfida non \u00e8 contro gli avversari ma si dovr\u00e0 essenzialmente affrontare se stessi. Dove si nuota pi\u00f9 in alto, si pedala sui passi pi\u00f9 alti e dove l&#8217;arrivo \u00e8 il pi\u00f9 alto al mondo&#8230;&#8221; Scrivono sul sito gli organizzatori.\u00a0Cambiano un po&#8217; anche le regole perch\u00e8 non si potr\u00e0 correre da soli, servir\u00e0 un&#8217;assistenza al seguito che dar\u00e0 supporto tecnico e un aiuto quando tutto diventer\u00e0 pi\u00f9 complicato. Ma soprattutto, quando ragione e sicurezza dovranno aver la meglio sulla testardaggine. E si pu\u00f2 cominciare. Ci si tuffa quando ancora \u00e8 buio perch\u00e8 alle 5 del mattino \u00a0sulle rive del \u00a0lago San Gallo la luce \u00e8 quella che \u00e8. E anche la temperatura dell&#8217;acqua \u00e8 quella che \u00e8&#8230;. . Poi la bici.\u00a0Si uscir\u00e0 da Livigno in direzione del passo della Forcola (2315m); da qui si entrer\u00e0 in Svizzera per affrontare il passo del Bernina (2323) e si scender\u00e0 verso Saint Moritz e l\u2019Engadina, proseguendo fino a Zernez. Sar\u00e0 poi la volta della scalata al Fuorn (2149m), da cui inizier\u00e0 la lunga discesa in Val Mustair per il rientro in Italia. Arrivati a Prato allo Stelvio sar\u00e0 la volta degli epici 48 tornanti del Passo dello Stelvio \u00a0dai quali si scender\u00e0 fino a Bormio per affrontare l\u2019ultima grande fatica con il Passo Foscagno (2291m). \u00a0Infine la maratona. \u00a0Che all&#8217;inizio un po&#8217; scende, ma \u00e8 solo un piccolo sollievo, un&#8217;illusione che dura poco perch\u00e8\u00a0\u00a0poi sale. Sale tantissimo con 1100 m di dislivello che portano all\u2019arrivo di \u00a0<b>Carosello 3000<\/b>, un muro da scalare, dove non si corre, dove la gara \u00e8 un altra, dove vincono tutti quelli che arrivano. Non sar\u00e0 facile. Ma il bello \u00e8 proprio quello&#8230;<\/div>\n<div class=\"desc-article\"><\/div>\n<\/div>\n<p class=\"desc-img rs_skip\">\n<\/div>\n<div class=\"desc-article\">\n<p class=\"desc-img rs_skip\">\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;Icon Extreme triathlon\u00a0che si corre domani a Livigno \u00e8 un nuovo capitolo di quel \u201cromanzo\u201d infinito \u00a0che gi\u00e0 sono tutte le gare full distance. \u00a0Pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 duro e pi\u00f9 estremo. Pi\u00f9 tutto. Che per molti \u00e8 &#8220;troppo&#8221;, per tanti altri no. Anzi. E infatti ci provano. Sempre di pi\u00f9 , in una moda (che moda non \u00e8) ma ha il fascino delle sfide proibite. 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