{"id":20365,"date":"2016-09-03T22:00:17","date_gmt":"2016-09-03T20:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20365"},"modified":"2016-09-03T22:00:17","modified_gmt":"2016-09-03T20:00:17","slug":"yasso-e-la-maratona-che-tempo-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/09\/03\/yasso-e-la-maratona-che-tempo-fa\/","title":{"rendered":"Yasso e la maratona, che tempo fa?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/yasso.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20367\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/yasso.jpg\" alt=\"yasso\" width=\"186\" height=\"271\" \/><\/a>Qualche giorno fa un collega mi ha chiesto se conoscevo \u00a0<strong>Bart Yasso<\/strong>. \u00a0Diciamo che ne ho sentito parlare e poi basta digitare il suo nome su Google per capire che \u00e8 quasi una star. Molti tra quelli che corrono ne hanno sentito parlare. Perch\u00e8 prima di una maratona c&#8217;\u00e8 sempre il momento dei dubbi. Uno su tutti: a che ritmo si fa? In quanto si finisce? Si parte un po\u2019 piano e poi si accelera, oppure si parte regolari e si prova a tenere fino in fondo, oppure ancora, nella tattica pi\u00f9 disperata, si parte forte, si tiene fino a quando si riesce e poi vada come vada? Ognuno ha la sua strategia e ognuno le sue scaramanzie. Ma, professionisti a parte, c\u2019\u00e8 anche chi tra i comuni \u201ctapascioni\u201d alla vigilia di una gara fa le cose molto seriamente per capire come comportarsi in corsa. Tra i vari test, che pi\u00f9 o meno promettono di pronosticare come andr\u00e0 a finire, c&#8217;\u00e8 proprio quello di Bart Yasso. Un \u201cpericolossissimo\u201d allenamento di 11 chilometri e mezzo,\u00a0 che si sviluppa in dieci ripetute da 800 metri con un recupero di 400 tra una e l\u2019altra. Per capirci. Si fanno dieci ottocento metri, si prende il tempo di ogni tratto e si moltiplica la media ottenuta in minuti per ore. Quello dovrebbe essere il tempo della maratona. Esempio: la media degli 800 \u00e8 di 3 minuti e 45 secondi? Il tempo di maratona dovrebbe aggirarsi sulle 3 ore e 45 minuti. Facile. Troppo Facile. Qual \u00e8 il rischio? Che se non si \u00e8 ben allenati per una 42 km la probabilit\u00e0 di lasciarci le penne, dando retta al al maratoneta newyorchese \u00a0\u00e8 del cento per cento. S\u00ec\u00a0 perch\u00e8 la proiezione inganna. E il motivo \u00e8 abbastanza intuitivo. Se uno ha nelle gambe una mezza o un diecimila e\u00a0si \u00e8 ben allenato su quelle distanze il test lo porta a termine abbastanza velocemente. E si monta la testa. Il brutto viene dopo, perch\u00e8 \u00a0se uno imposta la sua maratona a quel parametro la proiezione, pi\u00f9 che una proiezione, diventa negli ultimi 15 chilometri l\u2019inizio della fine. Morale. Il test di <strong>Yasso<\/strong>\u00a0, come tanti altri, un\u2019indicazione di massima sul tempo di maratona sicuramente la d\u00e0 ma ad una sola condizione: bisogna aver fatto un ottimo allenamento di preparazione su 42 chilometri. Almeno cos\u00ec dicono e scrivono i tecnici. \u00a0Altrimenti \u00e8\u2019 come schiacciare con le proprie mani il bottoncino rosso dell\u2019autodistruzione\u00a0che ogni tanto appare nei cartoni di Bugs Bunny.<\/p>\n<div class=\"ratingblock \"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Qualche giorno fa un collega mi ha chiesto se conoscevo \u00a0Bart Yasso. \u00a0Diciamo che ne ho sentito parlare e poi basta digitare il suo nome su Google per capire che \u00e8 quasi una star. Molti tra quelli che corrono ne hanno sentito parlare. Perch\u00e8 prima di una maratona c&#8217;\u00e8 sempre il momento dei dubbi. Uno su tutti: a che ritmo si fa? In quanto si finisce? 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