{"id":20460,"date":"2016-09-16T16:20:14","date_gmt":"2016-09-16T14:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20460"},"modified":"2016-09-16T16:20:14","modified_gmt":"2016-09-16T14:20:14","slug":"paralimpiadi-senza-retorica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/09\/16\/paralimpiadi-senza-retorica\/","title":{"rendered":"Paralimpiadi, senza retorica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/Crisi-Paralimpiadi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20462\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/Crisi-Paralimpiadi-300x150.jpg\" alt=\"Crisi-Paralimpiadi\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/Crisi-Paralimpiadi-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/09\/Crisi-Paralimpiadi.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Con le paralimpiadi si accedono non solo la fiamma olimpica ma (giustamente e fortunatamente) anche i riflettori su uno sport di cui mai si parla. Che \u00e8 tutto ci\u00f2 che deve essere lo sport. Sacrifici, forza di volont\u00e0, voglia di farcela contro tutti e tutto e contro un destino che ti si \u00e8 rivoltato contro. Che \u00e8 il riscatto, la voglia di dimostrare che si pu\u00f2 e si deve andare avanti. <strong>Alex Zanardi<\/strong>, che di queste paralimpiadi \u00e8 uno dei simboli, \u00e8 un traino eccezionale. Racconta sempre che, dopo l&#8217;incidente in cui perse le gambe, si risvegli\u00f2 e cominci\u00f2 a pensare cosa poteva fare con la parte che gli era rimasta e non con quella che aveva perso. E in un pensiero cos\u00ec c&#8217;\u00e8 tutto il senso che serve. \u00a0Con le\u00a0<strong>Paralimpiadi<\/strong> \u00a0le imprese degli atleti hanno giustamente lo spazio che meritano. Sempre di pi\u00f9 rispetto al passato. Ed \u00e8 una conquista innegabile di civilt\u00e0, un segno di una cultura dello sport che cresce. Ma mai come in questa manifestazione le gesta di chi scende in pista, nuota o pedala\u00a0 rischiano di pagare un prezzo alla retorica. Forse troppa. Si perch\u00e8 a volte l\u2019enfasi con cui si sottolinea l\u2019azione di un paratleta ne sottolinea proprio la diversit\u00e0. Ed \u00e8 prorpio quello che questi atleti non vorrebbero. Ma\u00a0soprattutto perch\u00e8 \u00a0nelle paralimpiadi \u00a0il compasso tra chi ha alle spalle una federazione ricca e chi non ce l\u2019ha, tra chi ha gli sponsor e chi non ha la fortuna di trovarli si allarga. Quindi il riscatto costa. In ogni gara, in ogni tempo in ogni medaglia c\u2019\u00e8 tutta la poesia di ogni storia personale ma c\u2019\u00e8 anche \u00a0la freddezza dell \u2019hi-tech. Lunga vita a chi fa ricerca per aiutare un disabile a \u201cpartecipare\u201d ma in nessun altra competizione al mondo,\u00a0la disponibilit\u00e0 di mezzi economici delle federazioni e\u00a0l\u2019innovazione tecnologica giocano un ruolo cos\u00ec fondamentale decidendo chi vince e chi perde. Tanto da spingere alcuni a sostenere che i Paesi pi\u00f9 poveri in molti sport hanno poche speranze. \u00a0E la guerra dei ricchi contro i poveri, la solita. La <strong>Cambogia,<\/strong> tanto per fare un esempio, \u00e8 il Paese che ha la concentrazione pi\u00f9 alta di persone amputate al mondo e alle paralimpiadi porta pochissimi atleti. E il motivo si intuisce. Per correre servono protesi avveniristiche e costose,\u00a0 servono soldi per comprarle e servono centri di ricerche per permettere di trovare materiali, testarli e poi adattarli agli atleti a seconda delle loro caratteristiche. <strong>Thin Sen Hong<\/strong>,\u00a0sprinter cambogiana in gara quattro anni fa a Londra, aveva un modello base di lame da corsa pagatogli dagli amici e in gara non c&#8217;e stata storia nel confronto con altre atlete di federazioni pi\u00f9 organizzate. Cos\u00ec ci si pu\u00f2 emozionare per la sua tenacia, per la sua voglia di arrivare e partecipare ma la realt\u00e0 e che sulla pista\u00a0vincer\u00e0 chi mezzi pi\u00f9 moderni e costosi. Le lame pi\u00f9 celebri, quelle con cui correva prima dei guai giudiziari il sudafricano <strong>Oscar Pistorius<\/strong>\u00a0erano fatte con 80 strati di fibra di carbonio e che accumulano energia riutilizzandola nel momento pi\u00f9 utile, quando cio\u00e8 la gamba si stacca dal suolo. Fantascienza. \u00a0Nelle<strong> Paralimpiadi<\/strong> l\u2019innovazione \u00e8 centrale da sempre, basti pensare alle sedie a rotelle dei primi Giochi tenutesi all\u2019ospedale di<strong> Stoke Mandeville<\/strong> nel 1948, che pesavano dieci volte di pi\u00f9 di quelle utilizzate al giorno d\u2019oggi. E si pu\u00f2 continuare perch\u00e8 fortunatamente il progresso va avanti\u00a0e d\u00e0 la possibilit\u00e0 anche a chi \u00e8 stato sfortunato di giocarsela e poi magari passati i Giochi diventa un&#8217;idea, uno strumento, una protesi che andr\u00e0 ad aiutare tutti nelle vita di tutti i giorni. Ed \u00e8 una cosa bellissima. Ma resta il fatto che in gara c&#8217;\u00e8 chi pu\u00f2 giocarsela pi\u00f9 di altri e chi non pu\u00f2 giocarsela proprio perch\u00e8 il riscatto ha un prezzo\u00a0 a volte troppo salato. E questo va detto senza ipocrisie. Anche perch\u00e8 ormai le paralimpiadi sono un evento a tutto tondo dove valgono anche le regole del business, dei diritti televisivi e degli sponsor. A Rio sono stati venduti oltre un milione di biglietti per un &#8220;tutto esaurito&#8221; che segue quello di quattro anni fa a Rio.<b>\u00a0<\/b>E meno male che \u00e8 cos\u00ec. Per\u00f2 anche per questo la retorica non serve pi\u00f9.<\/p>\n<div class=\"pui-widget widgetCorpoDettaglio\">\n<h2><\/h2>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con le paralimpiadi si accedono non solo la fiamma olimpica ma (giustamente e fortunatamente) anche i riflettori su uno sport di cui mai si parla. Che \u00e8 tutto ci\u00f2 che deve essere lo sport. Sacrifici, forza di volont\u00e0, voglia di farcela contro tutti e tutto e contro un destino che ti si \u00e8 rivoltato contro. Che \u00e8 il riscatto, la voglia di dimostrare che si pu\u00f2 e si deve andare avanti. 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