{"id":20494,"date":"2016-09-20T20:24:06","date_gmt":"2016-09-20T18:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20494"},"modified":"2016-09-21T13:37:19","modified_gmt":"2016-09-21T11:37:19","slug":"il-body-da-triathlon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/09\/20\/il-body-da-triathlon\/","title":{"rendered":"Il body da triathlon"},"content":{"rendered":"<p>Oggi sui giornali nazionali si parla di triathlon. Merito dei fratelli Brownlee e del loro abbraccio al traguardo \u00a0che fa molto storia da raccontare. Magari un po&#8217; tanto al chilo, magari spiegando in un box cos&#8217;\u00e8 il triathlon, quello stranissimo sport dove dei superman nuotano, pedalano e corrono fino a sfinirsi vestendosi in modo strano. Non calzoncini e canotta come la maggiorparte degli atleti normali, ma addirittura un body. Un body? \u00a0\u201cMa perch\u00e8, tu usi il body?\u201d mi disse qualche anno fa un collega in redazione \u00a0ascoltando involontariamente una mia telefonata\u00a0in cui parlavo di\u00a0elastici, colore e se fosse meglio la zip davanti o dietro. Non capiva. Per\u00f2 moriva dalla curiosit\u00e0. \u00a0\u201cMa scusa, come un body? Ma \u00e8 quello di tua moglie?\u201d. Certo. E poi magari anche\u00a0i collant e un paio di scarpe scollate con i tacchi. \u201cAh s\u00ec, il triathlon\u2026E sarebbe?\u201d. Chiss\u00e0 in quanti se la sono sentita fare \u2018sta domanda.\u00a0E tutte le volte tocca rispondere con la solita litania\u2026\u00a0E\u2019 un po\u2019 ci\u00f2 che succedeva ( ma ancora succede) tanti anni fa ai maratoneti, prima che<strong> Stefano Baldini<\/strong> la sdoganasse con la vittoria di Atene: \u201cAh fai la maratona? Bello. E quanti chilometri?\u201d. E\u2019 il destino e il tormento di chi si appassiona agli sport \u201cminori\u201d, come si usa dire. \u00a0Quelli che <strong>Raisport<\/strong> trasmette di notte, che finiscono nelle brevi dell\u2019ultima pagina dei\u00a0quotidiani dove \u201cnon c\u2019\u00e8 spazio\u2026mi spiace\u201d. Quelli che \u00a0quando poi arrivano le olimpiadi e un azzurro va sul podio per magia \u201csiamo tutti triatleti, maratoneti, canottieri e tiratori con l\u2019arco\u2026\u201d.\u00a0 Va cos\u00ec.\u00a0 A noi basta un pallone a centrocampo. Ma\u00a0mettersi, \u00a0non dico un body, ma almeno un paio di braghette e farsi un\u2019oretta di corsa al parco in pausa pranzo neanche a parlarne. \u201cRobe\u201d da fissati. Che a 50 anni e pi\u00f9 sono anche pericolose. Per chi non accetta l\u2019idea di invecchiare. Che gli atleti sono un\u2019altra cosa. Che a correre si consumano tutti i neuroni molto meglio leggersi un libro. Che \u00e8 tutta una moda e passer\u00e0. Che ci vuole tempo e chi lavora sul serio dove lo trova. Che se hai una famiglia e dei figli hai altro a cui pensare. Che c\u2019\u00e8 un frutto per ogni stagione\u2026Tutto vero. Probabilmente. Per\u00f2 chi a cinquant\u2019anni, o s\u00f9 di l\u00ec, non trova il coraggio di allarciarsi la zip di un body\u00a0 forse un pizzico d\u2019invidia ce l\u2019ha. Eccome se ce l\u2019ha.\u00a0E allora fa lo spiritoso: \u201cMa \u00e8 di tua moglie?\u201d<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Oggi sui giornali nazionali si parla di triathlon. Merito dei fratelli Brownlee e del loro abbraccio al traguardo \u00a0che fa molto storia da raccontare. Magari un po&#8217; tanto al chilo, magari spiegando in un box cos&#8217;\u00e8 il triathlon, quello stranissimo sport dove dei superman nuotano, pedalano e corrono fino a sfinirsi vestendosi in modo strano. Non calzoncini e canotta come la maggiorparte degli atleti normali, ma addirittura un body. Un body? \u00a0\u201cMa perch\u00e8, tu usi il body?\u201d mi disse qualche anno fa un collega in redazione \u00a0ascoltando involontariamente una mia telefonata\u00a0in cui parlavo di\u00a0elastici, colore e se fosse meglio la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/09\/20\/il-body-da-triathlon\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20494"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20494"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20501,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20494\/revisions\/20501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}