{"id":20581,"date":"2016-10-04T18:13:30","date_gmt":"2016-10-04T16:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20581"},"modified":"2016-10-04T18:13:30","modified_gmt":"2016-10-04T16:13:30","slug":"trail-lincanto-della-maremma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/10\/04\/trail-lincanto-della-maremma\/","title":{"rendered":"Trail, l&#8217;incanto della Maremma"},"content":{"rendered":"<p>Il trail \u00e8 magico perch\u00e8 ti permette di correre in posti che da solo difficilmente riusciresti a scoprire. Si parte da qui. Poi c&#8217;\u00e8 un contorno (che contorno non \u00e8) \u00a0\u00e8 fatto di boschi, montagne, single track, guadi, fango e soddisfazione doppia nell&#8217;arrivare in fondo. Ci\u00f2 detto i trail non sono una passeggiata e non sempre sono per tutti. Ma nel tam tam della maraviglia che spesso accompagna le gare, negli ultimi anni ad iscritti si stanno sempre pi\u00f9 aggiungendo iscritti non sempre ( va detto) \u00a0sufficiemtemente preparati e consapevoli delle fatiche e dei rischi che si devono affrontare in gare. cos\u00ec. Cosa sia un trail, nello specifico quello della Maremma che si \u00e8 coprsao pochi giorni fa e quali siano le &#8220;regole di ingaggio&#8221; per le sfide di questo tipo lo racconta bene <strong>Silvana Lattanzio,<\/strong> redattrice di <strong>Triathlete<\/strong> \u00a0ospite graditissima per un giorno su questo blog<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/unnamed-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20582\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/unnamed-11-300x229.jpg\" alt=\"unnamed (11)\" width=\"300\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/unnamed-11-300x229.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/unnamed-11-1024x780.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/unnamed-11.jpg 1028w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vediamola cos\u00ec: al brutto dell\u2019invecchiare contrapponiamo il bello del vincere. Gi\u00e0, come \u00e8 successo a me: donna, over 60, poca, pochissima concorrenza nei trail, forte \u201crischio\u201d, dunque, di vincere di categoria. E cos\u00ec \u00e8 stato. Prima edizione del Trail del Parco della Maremma, 23 km con 700 m di dislivello corsi tra fango, salite e discese a perdifiato. Siamo in un parco naturale protetto, incantato, dove si corre dentro a fitti boschi e lungo spiagge selvagge. Qui c\u2019\u00e8 una ricca fauna e mi hanno detto che potrei imbattermi in cinghiali, caprioli, volpi, serpenti. Non so quale di questi animali si tratti quando sento fruscii intorno a me, dentro la macchia, a fianco del mio single track, so solo che, non volendolo scoprire, il mio passo in quei tratti accelera esponenzialmente. In altri, invece, la corsa cede al passo, la salita \u00e8 cos\u00ec impegnativa che si procede anche con l\u2019aiuto delle mani. Ma ci sta, questo \u00e8 il trail. \u00a0Finish line, festa, premiazioni, soddisfazione. E pensare che dopo l\u2019acquazzone del giorno prima la voglia di correre era poca. Con la sveglia del mattino, nel letto ancora assonata, nella mia mente c\u2019\u00e8 stata una breve ma intensa lotta tra sonno, pigrizia, diritto al riposo settimanale e sport,energia,voglia di far girare le gambe. Vale sempre la pena di alzarsi e non mi potevo sottrarre. Anche perch\u00e8 una tavola rotonda del giorno prima (&#8220;La sicurezza nei trail&#8221;) mi aveva visto coinvolta come moderatrice. Tema interessante e d\u2019attualit\u00e0: in anni recenti \u00e8 cresciuta la voglia di correre dentro la natura, di riempirsi gli occhi e le orecchie dei colori e dei profumi del selvaggio, di stare into the wild. Il crono perde di importanza, si impara a sentire i battiti del proprio cuore che danno la cadenza al proprio passo. Bello, bellissimo, s\u00ec, questo, per\u00f2, ha portato a un grande aumento di nuovi podisti da strada che si improvvisano trailer della domenica, non abituati al nuovo e pi\u00f9 impegnativo sforzo fisico, al possibile rapido cambio di temperature, a tenere d\u2019occhio la segnaletica e a seguire il diktat dei trailer: se \u00e8 da un po\u2019 che non si vede una bandierina, tornare subito indietro, a quella precedente, e guardarsi meglio intorno. Per evitare di perdersi. Tanti, quindi, gli incidenti gravi e a volte mortali degli ultimi anni in gare off road. Ecco che a <strong>Paolo Barghini<\/strong> e a <strong>Nicola Del Vecchio<\/strong>, ultratrailer d\u2019esperienza, viene in mente una buona idea: proporre alla <strong>Fidal<\/strong> (che dal 2015, in seguito a un pronunciamento della IAAF, ha incluso in s\u00e9 il trail running quale disciplina di atletica leggera) di designare un commissario esterno all\u2019organizzazione delle gare che classifichi il grado di pericolosit\u00e0 delle stesse in base a parametri quali percorso, tracciatura, servizio logistico. Una persona terza, dunque, che oggettivamente assegni un punteggio che possa dare un parametro di difficolt\u00e0 alla gara che si va ad affrontare. Presenti l\u2019avvocato <strong>Alessio Scheggi<\/strong> (responsabilit\u00e0 nella quale potrebbe incorrere l\u2019organizzazione in caso di incidenti), l\u2019atleta <strong>Ugo Mozzachiodi<\/strong> (sensazioni di pericolo in base alla segnaletica) e il medico dello sport <strong>Daniele Tarsi<\/strong> (conseguenze fisiche da sforzi eccessivi). Per seguire gli sviluppi dell\u2019iniziativa: <a href=\"worldrunningacademy.com%20\">worldrunningacademy.com <\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il trail \u00e8 magico perch\u00e8 ti permette di correre in posti che da solo difficilmente riusciresti a scoprire. Si parte da qui. Poi c&#8217;\u00e8 un contorno (che contorno non \u00e8) \u00a0\u00e8 fatto di boschi, montagne, single track, guadi, fango e soddisfazione doppia nell&#8217;arrivare in fondo. Ci\u00f2 detto i trail non sono una passeggiata e non sempre sono per tutti. 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