{"id":20685,"date":"2016-10-22T10:33:31","date_gmt":"2016-10-22T08:33:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20685"},"modified":"2016-10-22T10:34:44","modified_gmt":"2016-10-22T08:34:44","slug":"grandondo-roma-caput-mundi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/10\/22\/grandondo-roma-caput-mundi\/","title":{"rendered":"Granfondo, Roma caput mundi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/ro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/ro-300x200.jpg\" alt=\"ro\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/ro-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/ro.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;aveva detto lo scorso anno all&#8217;arrivo godendosi il successo di una corsa che gi\u00e0 si capiva che non era pi\u00f9 solo una corsa di bici ma stava diventando qualcosa di pi\u00f9. E non era una minaccia: \u00a0&#8220;La Granfondo di Roma non finisce qui&#8230;&#8221;. E cos\u00ec per <strong>Gianluca Santilli,<\/strong> avvocato a tempo pieno, patron della <strong>Granfondo Campagnolo<\/strong> della Capitale in tutto il tempo che gli resta, le foto\u00a0del fiume di ciclisti che domenica scorsa al&#8217;alba sono partiti dal Colosseo verso le colline romane sono\u00a0una magia e una premonizione. Cinquemila ciclisti che attraversano Roma senza le auto, che scherzano e sorridono, che si fermano per un selfie in piazza Navona e che trovano anche il tempo per un caff\u00e8 sono, per il il futuro delle granfondo, nel nostro Paese un punto di non ritorno. La Campagnolo di Roma cambia le carte in tavola. E in pochi anni fa una rivoluzione che ribalta la filosofia di uno sport che per gli amatori pu\u00f2 e deve&#8217;essere anche gara e competizione ma senza l&#8217;esasperazione e gli eccessi in cui si \u00e8 incartato e da cui deve provare ad uscire. E Roma \u00a0riscrive le regole, detta una linea che \u00e8 poi quella delle grandi granfondo straniere da Londra a New York a Citt\u00e0 del Capo, dalla Vattern Rundam in Svezia all\u2019etape du Tour in Francia dove il ciclismo diventa la festa che deve essere quando chi corre non lo fa di mestiere. Dove il ciclismo \u00e8 evento, happening che coinvolge una citt\u00e0, che prova a spiegarle che esiste un altro concetto di socialit\u00e0, di sport e di mobilit\u00e0: &#8220;S\u00ec il concetto \u00e8 proprio questo- spiega <strong>Santilli<\/strong>&#8211; \u00a0Il ciclismo amatoriale negli ultimi anni ha preso una china agonistica esagerata e deviata che nulla ha a che vedere con la maggior parte dei ciclisti che poi alla fine frequentano le granfondo. C&#8217;\u00e8 chi viene per vincere, per andar forte, per fare la gara ma non sono pi\u00f9 la maggioranza. C&#8217;\u00e8 un mondo che pedala per la gioia di farlo, per star bene e divertirsi, per far fatica ma senza l&#8217;assillo del cronometro. Oggi ci sono pi\u00f9 o meno centomila amatori iscritti alla federazione a fronte di due milioni di ciclisti che pedalano per fatti propri e sono un bacino immenso che deve essere intercettato e di cui molte granfondo agonistiche non si accorgono neppure&#8230;&#8221;. Roma, l&#8217;ultima edizione della <strong>Granfondo Campagnolo,<\/strong> \u00e8 un po&#8217; la versione 2.0 del nuovo ciclismo amatoriale, una sfida dove ognuno a suo modo si \u00e8 goduto la &#8220;grande bellezza&#8221; con una lunga pedalata aperta a tutti sino ai castelli romani, con un balzo indietro di duemila anni lungo l&#8217;Appia Antica con le \u00a0bici d&#8217;epoca, con una pedalata solidale lungo le strade \u00a0del centro dedicata ad Amatrice aperta dalla sindaca<strong> Virginia Raggi.<\/strong> &#8220;Che un po&#8217; mi ha sorpeso- confida<strong> Santilli-<\/strong> \u00a0Ha risposto in modo impeccabile e dopo quello che era successo con le olimpiadi&#8230;C&#8217;\u00e8 stata una collaborazione perfetta con il Campidoglio, anche se poi noi alla fine abbiamo offerto alla citt\u00e0 un evento che ha portato numeri, turismo, immagine e non abbiamo chiesto nulla, anzi ci siamo anche pagati gli straordinari dei vigili. L&#8217;unica cosa a cui non potevano rinunciare era la chiusura totale del traffico. Si parte da qui. La sicurezza per una granfondo \u00e8 il valore aggiunto \u00a0e siamo l&#8217;unica gara a fare ci\u00f2, se si esclude la <strong>Granfondo delle Dolomiti<\/strong> che per\u00f2, con tutto il rispetto per un evento fantastico, non \u00e8 Roma e\u00a0chiudere le strade da quelle parti \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 semplice&#8230;&#8221;.\u00a0Partenza dal Colosseo per una competitiva che comunque c&#8217;\u00e8 e c&#8217;\u00e8 stata: 120 km con 1700 metri di dislivello, dai Fori Imperiali, alla citt\u00e0 barocca, per poi dirigersi fuori citt\u00e0 ai Castelli Romani fino al lago di Albano, per\u00a0 far ritorno alle Terme di Caracalla. &#8221; La formula \u00e8 quella di premiare i primi delle cronoscalate e aggiunge un pizzico di agonismo ad una gara che per\u00f2 vuole essere un&#8217;altra cosa- spiega \u00a0Santilli- E funziona. Funziona perch\u00e8 in tanti sono venuti da me e mi hanno detto &#8220;Ci hai convinto&#8230;&#8221;. In tanti sono riusciti a pedalare con\u00a0i propri amici e non solo con quelli che avevano\u00a0il loro stesso allenamento. In tanti hanno riscoperto il gusto di divertirsi pedalando perch\u00e8 sono stati tre giorni di festa, di ciclismo, \u00a0di sport, storia, cultura e solidareta&#8221;. E cos\u00ec si pu\u00f2 ricominciare da quel &#8220;non finisce qui..&#8221; dell&#8217;anno scorso. Si pu\u00f2 ripartire dai progetti che ogni volta aggiungono qualcosa. &#8220;Roma \u00e8 un evento internazionale ma lavoreremo intorno al villaggio per creare un happening permanente, con incontri, appuntamenti, concerti. \u00a0Quest&#8217;anno sono arrivati partecipanti e turisti da 49 Paesi, pensando anche a loro va creata una rete di eventi in grado di coinvolgerli per una settimana. Chiederemo al Comune di avere pi\u00f9 onde per le partenze, in modo da rendere ancora pi\u00f9 fluida la prima parte in citt\u00e0, in modo di permettere a tutti di godersela ancora di pi\u00f9. E cercheremo di promuovere ancora di pi\u00f9 la filosofia che una granfondo \u00e8 una pedalata per tutti. Il sogno? \u00a0Una giornata del ciclismo che coinvolga anche i professionisti. Con una gara vera per loro, con quella per gli amatori, con quella storica e con quelle per i pi\u00f9 giovani e i bambini. Sarebbe uno spot incredibile per tutto il movimento&#8230;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;aveva detto lo scorso anno all&#8217;arrivo godendosi il successo di una corsa che gi\u00e0 si capiva che non era pi\u00f9 solo una corsa di bici ma stava diventando qualcosa di pi\u00f9. E non era una minaccia: \u00a0&#8220;La Granfondo di Roma non finisce qui&#8230;&#8221;. 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