{"id":20709,"date":"2016-10-26T20:00:30","date_gmt":"2016-10-26T18:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20709"},"modified":"2016-10-26T20:00:30","modified_gmt":"2016-10-26T18:00:30","slug":"challenge-del-forte-gara-tosta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/10\/26\/challenge-del-forte-gara-tosta\/","title":{"rendered":"Challenge del Forte, gara &#8220;tosta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/Triahlon-forte-village-2014@trimaxhebdo-1001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-20711\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/Triahlon-forte-village-2014@trimaxhebdo-1001-300x200.jpg\" alt=\"Triahlon forte village 2014@trimaxhebdo (100)\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/Triahlon-forte-village-2014@trimaxhebdo-1001-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/Triahlon-forte-village-2014@trimaxhebdo-1001-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/10\/Triahlon-forte-village-2014@trimaxhebdo-1001.jpg 1958w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Per fare un 70.3 questo \u00e8 il posto pi\u00f9 bello, ma non il pi\u00f9 semplice&#8230;&#8221;. <strong>Andrea Mentasti,<\/strong> race director del <strong>Challenge Forte Village<\/strong> che si corre domenica nel sud della Sardegna non \u00e8 solo uno che i percorsi li disegna. Li fa. E se lo dice lui che \u00e8 una gara &#8220;tosta&#8221; c&#8217;\u00e8 da credergli&#8230;Quest&#8217;estate \u00e8 stato uno degli ottanta coraggiosi al via dello &#8220;Stoneman&#8221; e al traguardo sull&#8217;Adamello, dopo essersi scalato Gavia e Mortirolo \u00e8 \u00a0arrivato undicesimo. Che basta e avanza per rendersi conto. Per\u00f2 in Sardegna, dove ormai vive da anni, il percorso del Challenge 70.3 \u00a0lo ha praticamente ricavato da quelle che sono le strade dei suoi allenamenti: \u00a0&#8220;E&#8217; una gara spettacolare in un posto spettacolare- spiega- ma tecnicamente non \u00e8 semplice sia nella parte in bici, sia in quella podistica. \u00a0E se in mare c&#8217;\u00e8 scirocco, diventa complicata anche la frazione di nuoto&#8230;&#8221;. Ma per fortuna \u00a0domenica da quelle parti \u00e8 annunciato maestrale. Il vento che arriva da Nord Ovest e che si infrange contro le montagne che proteggono il resort del Forte: &#8220;In queste condizioni- spiega <strong>Mentasti<\/strong>&#8211; si nuota praticamente in una piscina anche perch\u00e8 qui sull&#8217;isola nei giorni scorsi c&#8217;erano ancora 27 gradi e \u00a0domenica ce ne saranno 21 o 22. E ancora estate, insomma. Si faranno due giri in mare con un&#8217;uscita all&#8217;australiana: il primo di 750 metri, l&#8217;altro di 1250 perch\u00e8 abbiamo anche la gara sprint&#8230;&gt; Poi la bici. Che \u00e8 come sempre il cuore di una gara di triathlon lungo e qui pi\u00f9 che altrove. La Sardegna \u00e8 terra di contrasti da queste parti pi\u00f9 forti che mai perch\u00e8 il verde della macchia Mediterranea si va a mischiare con il rosso delle rocce \u00a0che portano nell&#8217;entroterra e, al ritorno, con il turchese del mare e il bianco delle falesie: &#8220;I primi venti chilometri che portano dal resort verso Pula sono pianeggianti e serviranno a riscaldarsi- spiega <strong>Mentasti<\/strong>&#8211; \u00a0Poi si sale verso Domus de Maria e al 25 chilometro c&#8217;\u00e8 il primo gpm all&#8217;altezza della casa cantoniera. E&#8217; la prima vera difficolt\u00e0 poi si scende per 7 chilometri verso Teulada in una discesa tecnica che va guidata e dove non ci si pu\u00f2 rilassare pi\u00f9 di tanto&#8230;&#8221;. Da Teulada si prosegue fino a Sant&#8217;Antioco e, superata la base militare, si arriva al giro di boa che riporta verso Is Arenas Blanca, con Porto Tramatzu e Tuerredda una delle tre bandiere blu di Teulada. &#8220;Da qui fino al 55 chilometro si pedala su un falsopiano dove si pu\u00f2 fare un po&#8217; di velocit\u00e0- \u00a0spiega Mentasti- e dal 60km \u00a0si torna sulla strada costiera in un continuo su \u00e8 gi\u00f9 che porta al terzo ristoro dove c&#8217;\u00e8 il punto pi\u00f9 alto della costa \u00a0va dal 6-7 per cento fino al 12-13. Dopo Tuerredda si attraversa Chia \u00a0e si rientra al Forte con un ultimo strappettino per\u00f2 breve di 4-500 metri. Il vento in questo ultimo tratto pu\u00f2 essere un&#8217;incognita, non \u00e8 costante ma \u00e8 frequente e il consiglio che posso dare \u00e8 di tenersi un po&#8217; di gambe per la corsa&#8230;&#8221;. Che non \u00e8 piatta e non \u00e8 facile. \u00a0Due giri da 10 chilometri e mezzo che dal <strong>Forte Village<\/strong> portano verso Pula sulla spettacolare litoranea a fianco del mare fino a raggiungere la Torre Saracena: &#8220;E&#8217; un percorso mosso con due strappettini al sesto e al diciottesimo chilometro- spiega il direttore di gara del Challenge- non sono lunghi ma se in bici non si sentirebbero neppure, di corsa sono impegnativi soprattutto in una gara lunga&#8221;.\u00a0\u00a0Un migliaio di metri di dislivello con pendenze non impossibili ma costanti che non ti mollano mai dove diventa importante anche la scelta della bicicletta: &#8220;E&#8217; chiaro che i pro corrono con le bici da crono- spiega <strong>Mentasti<\/strong>&#8211; ma a chi mi ha chiesto che bici portare \u00e8 chiaro che la risposta dipende molto da come si vuole gareggiare. La bici da corsa su queste strade d\u00e0 pi\u00f9 sicurezza e se uno vuole godersi la gara \u00e8 la scelta pi\u00f9 giusta&#8230;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Per fare un 70.3 questo \u00e8 il posto pi\u00f9 bello, ma non il pi\u00f9 semplice&#8230;&#8221;. Andrea Mentasti, race director del Challenge Forte Village che si corre domenica nel sud della Sardegna non \u00e8 solo uno che i percorsi li disegna. Li fa. E se lo dice lui che \u00e8 una gara &#8220;tosta&#8221; c&#8217;\u00e8 da credergli&#8230;Quest&#8217;estate \u00e8 stato uno degli ottanta coraggiosi al via dello &#8220;Stoneman&#8221; e al traguardo sull&#8217;Adamello, dopo essersi scalato Gavia e Mortirolo \u00e8 \u00a0arrivato undicesimo. Che basta e avanza per rendersi conto. 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