{"id":20753,"date":"2016-11-04T14:42:01","date_gmt":"2016-11-04T13:42:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20753"},"modified":"2016-11-04T14:42:01","modified_gmt":"2016-11-04T13:42:01","slug":"a-new-york-per-battere-il-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/11\/04\/a-new-york-per-battere-il-cancro\/","title":{"rendered":"A New York per battere il cancro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/11\/cenci.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20754\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/11\/cenci-300x200.jpg\" alt=\"cenci\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/11\/cenci-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/11\/cenci.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ti ritrovi al suo fianco il venerd\u00ec mattina di vigilia dell 46ma maratona di new York e solo guardandolo negli occhi capisci che \u00e8 pi\u00f9 forte di tutto: &#8220;Non ha vinto il cancro ho vinto io&#8230;&#8221;. Quattro anni fa\u00a0<strong>Leonardo Cenci<\/strong>, \u00a0perugino\u00a0si era iscritto alla maratona di new york, ma non riusc\u00ec a farla perch\u00e8, prima volta nella storia, la maratona non venne corsa dopo che la citt\u00e0 era stata devastata dall&#8217;uragano Sandy. Fine di una storia e appuntamento rinviato. Ma \u00a0con il destino i conti non sono mai esatti. \u00a0Cenci si era ammalato, un tumore al polmone \u00a0che gli aveva dato sei mesi di vita, cos\u00ec addio sogni. Che per\u00f2 non muoiono all&#8217;alba perch\u00e8 il maratoneta perugino domenica mattina sar\u00e0 sul ponte di Verrazzano a giocarsi la sua sfida. Nella maratona c\u2019\u00e8 il miracolo possibile. c&#8217;\u00e8 una luce che resta accesa. e che Cenci non vuole spegnere. \u00c9 da quattro anni che si allena, nonostante i ricoveri, nonostante le chemio, nonostante tutto: \u00abMi avevano dato 6 mesi di vita- racconta- Lo sport mi ha aiutato e a New York vincer\u00f2 io non il cancro. E\u2019 la sfida pi\u00f9 dura della mia vita. Quando mi fu diagnosticata la malattia mi stavo preparando proprio per la Maratona di New York, annullata a causa dell\u2019uragano Sandy. Ed ora, a quattro anni di distanza, voglio ripartire proprio qui. Per me correre vuol dire vivere, vedere, pensare. Sono un miracolato: c&#8217;\u00e8 chi e&#8217; morto dopo 11 mesi, mentre io sono ancora qui&#8230;\u00bb. Cenci con la sua associazione \u00abAvanti Tutta\u00bb raccoglie fondi e vuol essere un esempio per tutti i malati oncologici: \u00ab Sar\u00f2 il primo italiano a correre la maratona di New York con un tumore in atto e voglio battere il record di 5 ore e 32 minuti di Fred Lebow il fondatore della maratona di new York che corse con un cancro al cervello&#8230;\u00bb. &#8221;\u00a0La sua \u00e8 una storia incredibile- ha detto il presidente del Coni <strong>Giovanni Malag\u00f2<\/strong> presentando pochi giorni fa a Roma la sua avventura- per questo ritengo che il progetto legato agli <strong>Oncology Games<\/strong> rappresenti un traguardo e un nuovo di partenza per lanciare un messaggio di grande significato sociale legato agli straordinari benefici derivanti dalla pratica sportiva. E&#8217; davvero nobile che alcuni sponsor come UnipolSai Assicurazioni, Kinder Sport e Armani abbiano offerto un contributo importante per questa causa, perch\u00e9 Leo, anche se non \u00e8 atleta olimpico, \u00e8 uno di noi. Mi ricorda <strong>Bebe Vio.<\/strong> Non li ho mai visti una volta senza il sorriso. Nel 2012 l&#8217;uragano Sandy gli imped\u00ec di correre , stavolta sar\u00e0 lui a vincere: l&#8217;uragano Leo&#8221;. &#8220;Mi state regalando un&#8217;esperienza di vita che ha un valore incredibile -ha detto Cenci-. Ringrazio il Coni . Ho deciso di prendere parte alla New York Marathon per lanciare un messaggio di speranza a tutta l&#8217;Italia. Con questo mio gesto voglio far capire che il cancro non \u00e8 una malattia di cui aver paura ma \u00e8 un vestito che va portato con dignit\u00e0. Avere un tumore non \u00e8 una vergogna visto che non \u00e8 contagioso. Affronto la malattia con la resilienza che caratterizza i maratoneti. Lo sport \u00e8 vita. E la vita \u00e9 il bene pi\u00f9 prezioso che abbiamo. \u00a0Al traguardo avr\u00f2 vinto comunque&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ti ritrovi al suo fianco il venerd\u00ec mattina di vigilia dell 46ma maratona di new York e solo guardandolo negli occhi capisci che \u00e8 pi\u00f9 forte di tutto: &#8220;Non ha vinto il cancro ho vinto io&#8230;&#8221;. Quattro anni fa\u00a0Leonardo Cenci, \u00a0perugino\u00a0si era iscritto alla maratona di new york, ma non riusc\u00ec a farla perch\u00e8, prima volta nella storia, la maratona non venne corsa dopo che la citt\u00e0 era stata devastata dall&#8217;uragano Sandy. Fine di una storia e appuntamento rinviato. 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