{"id":20909,"date":"2016-11-26T19:23:29","date_gmt":"2016-11-26T18:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20909"},"modified":"2016-11-26T19:40:47","modified_gmt":"2016-11-26T18:40:47","slug":"il-triatleta-campione-di-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/11\/26\/il-triatleta-campione-di-memoria\/","title":{"rendered":"Il triatleta campione di memoria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/11\/foto_traguardo.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-20910\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/11\/foto_traguardo-200x300.png\" alt=\"foto_traguardo\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Serve testa per fare sport. Soprattutto certi sport, dove la fatica ti porta via l&#8217;anima, dove uno se lo chiede non una ma cento volta chi gliel&#8217;ha fatto fare di sudare per sei , sette, \u00a0dodici ore , dove il rischio di mettere la freccia, accostare e mandare tutto e tutti al diavolo \u00e8 altissimo. La testa quindi aiuta. E \u00a0c&#8217;\u00e8 chi la testa ce la mette. \u00a0<strong>Matteo Salvo,<\/strong> ad esempio, quarantenne \u00a0ingegnere meccanico che dal 2000 insegna tecniche di memoria nella scuola di apprendimento<strong> &#8216;Mind Performance&#8217;<\/strong> che ha fondato a Torino. E&#8217; stato il primo italiano a vincere vinto il titolo di &#8220;International Master of Memory&#8221; ai Campionati Mondiali di Memoria, memorizzando un mazzo da 52 carte in meno di 2 minuti di tempo, altri 10 in meno di un&#8217;ora ed un numero lungo almeno 1.000 cifre sotto i 60 minuti di tempo, senza commettere errori. \u00a0Salvo \u00e8 un fenomeno dell&#8217;apprendimento veloce ma va veloce anche nello sport. La sua passione \u00e8 il triathlon. In 14 ore e 29 minuti \u00e8&#8217; arrivato al traguardo dell&#8217;<strong>Ironman di Embrun<\/strong>, uno dei pi\u00f9 tiosti con oltre 5mila metri di dislivello ma ha corso anche l&#8217;<strong>Ironbike<\/strong>, una delle sfide pi\u00f9 dure in mountainbike con i suoi 620 chilometri e 22mila metri di dislivello e il Tor des Geants. Insomma non \u00e8 un pivello. &#8220;Praticavo sport a livello agonistico- racconta sul suo sito- ed ero costantemente indietro con i miei studi. Nonostante la determinazione, le giornate intere passate sui libri e la voglia di riuscire. Mi mancava il metodo. Facevo il confronto con lo sport e mi rendevo conto che, \u00a0anche l\u00ec se non avessi avuto metodo, avrei rischiato parecchio&#8230;&#8221;. E allora ci ha messo la testa. Ha pensato come migliorare i dettagli, un po&#8217; come quando ci si allena per perdere meno tempo possibile nelle zone cambio: &#8221; Nello sport l\u2019unica cosa che conta \u00e8 il tempo in cui un atleta porta a termine la gara- spiega- Nello studio invece \u00a0il\u00a0tempo non rientra tra i parametri di valutazione del professore.\u00a0Nella mia testa l\u2019allievo pi\u00f9 meritevole era quello che, a parit\u00e0 di competenza, impiegava meno tempo ad acquisire le stesse nozioni. Invece, nell\u2019opinione generale \u00e8 l\u2019opposto, l\u2019allievo che ha studiato poco e preso un bel voto ha avuto semplicemente\u00a0fortuna. \u00a0Ho iniziato ad affrontare i miei esami esattamente come le gare: attraverso un\u2019analisi del risultato e un\u2019attenta ricerca delle azioni \u00a0avrei potuto migliorare per avere la prestazione eccellente. Ho scoperto che, esistevano le metodologie di apprendimento rapido che\u00a0 purtroppo non mi erano<strong> mai <\/strong>state insegnate a scuola. Tecniche di memoria che permettevano di immagazzinare quantit\u00e0 di informazioni che prima non sarei mai riuscito ad immagazzinare&#8221;. Allora la lettura si \u00e8 fatta pi\u00f9 veloce, l&#8217;apprendimento anche e i risultati non si sono fatti attendere. <strong>Salvo<\/strong> in questi giorni sta presentando <strong>&#8220;Come leggere un libro al giorno&#8221;<\/strong>, il \u00a0quinto volume su questi argomenti che pubblica con <strong>Gribaudo<\/strong>. Perch\u00e8 leggere \u00e8 una tecnica e perch\u00e8 per leggere bene esistono i segreti: &#8220;\u00c8 come andare per funghi- spiega &#8211; Il bosco \u00e8 il libro. Chi lo sa fare non cerca battendo palmo a palmo tutto il bosco, ci scorre sopra, andando a cercare i punti dove sa che ci possono essere i concetti chiave che \u00e8 fondamentale riuscire a trattenere. La prima cosa da fare \u00e8 capire la struttura del libro, la gerarchia delle informazioni e \u00a0di ogni singolo capitolo. I punti chiave sono solitamente all&#8217;inizio o alla fine dei paragrafi. Occorre poi prestare particolare attenzione a parole che definisco &#8216;grilletti&#8217;, che fanno scattare immediatamente l&#8217;attenzione del lettore e gli suggeriscono che in quel punto c&#8217;\u00e8 qualcosa di importante , come &#8216;invece&#8217;, &#8216;d&#8217;altronde&#8217;, &#8216;d&#8217;altra parte&#8221;. Oppure &#8216;concludendo&#8217;, &#8216;quindi&#8217;, &#8216;in sintesi&#8217;. Ed \u00e8 importante andare subito a quelle parti&#8221;. Ed \u00e8 come nello sport dove ogni tipo di salto, di curva, di ostacolo ha un metodo per essere affrontato e se uno si allena col metodo sbagliato rischia fermarsi prima. &#8220;Lo sport mi appassiona da sempre- racconta- Mi\u00a0piace mettere in campo le mie competenze nel settore della preparazione mentale, concentrazione, motivazione e gestione dell\u2019emotivit\u00e0 in gare di resistenza estrema, avventure in cui\u00a0mettere alla prova il mio corpo, ma soprattutto la mia mente e il mio spirito. Il\u00a0metodo di allenamento cambia radicalmente i risultati e cos\u00ec l&#8217;ho cercato anche nello studio. Pensavo che i miei &#8216;non risultati&#8217; fossero dovuti a una mia mancanza e proprio da l\u00ec \u00e8 nata la svolta. Ho iniziato a cercare e ho scoperto che c&#8217;erano tante tecniche per imparare a imparare: lettura veloce, mappe mentali e campionati di queste discipline. E cos\u00ec ho iniziato a partecipare anche alle gare per potermi confrontare con i migliori. Mi sono avvicinato a questo tipo di studi proprio perch\u00e9 non riuscivo a andare avanti all&#8217;universit\u00e0. Avevo sostenuto solo 7 esami in 3 anni. La prima cosa \u00e8 rendersi conto che non abbiamo una cattiva memoria, ma che non abbiamo metodo. Quando mi chiedono &#8216;come si fa a avere una memoria come la tua? Rispondo che non ho una buona memoria, ma che conosco delle tecniche per usarla per come \u00e8 stata programmata per funzionare. La passione \u00e8 un motore importantissimo, ma funziona ancora meglio se abbinata al metodo a scuola e nello sport&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Serve testa per fare sport. 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