{"id":20948,"date":"2016-12-05T18:17:25","date_gmt":"2016-12-05T17:17:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20948"},"modified":"2016-12-05T18:17:25","modified_gmt":"2016-12-05T17:17:25","slug":"sky-team-disidratati-e-piu-veloci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/12\/05\/sky-team-disidratati-e-piu-veloci\/","title":{"rendered":"Sky team, disidratati e pi\u00f9 veloci?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/andy-fenn-wout-poels-team-sky-mallorca_3402310.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20949\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/andy-fenn-wout-poels-team-sky-mallorca_3402310-300x169.jpg\" alt=\"andy-fenn-wout-poels-team-sky-mallorca_3402310\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/andy-fenn-wout-poels-team-sky-mallorca_3402310-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/andy-fenn-wout-poels-team-sky-mallorca_3402310.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Come sempre sudore e fatica ma anche computer, radioline, telemetrie, wattaggi e precisi calcoli matematici. Dove va il ciclismo? Verso una fantascienza border line che toglie quel pizzico di poesia che era rimasta e mette qualche dubbio in pi\u00f9 in uno sport che avrebbe invece bisogno di spazzar via anche il pi\u00f9 piccolo sospetto. Verso una esasperazione tecnico-scientifica che cancella del tutto l&#8217;estro e l&#8217;improvvisazione. Cos\u00ec uno se scatta in salita \u00e8 perch\u00e8 arriva l&#8217;ordine sul display del computerino e non perch\u00e8 sente che le gambe quel giorno girano o perch\u00e8 il cuore gli dice che \u00e8 arrivato il momento di osare. E vada come vada. Perch\u00e8 poi le grandi imprese si fanno anche cos\u00ec, con la follia del momento, rischiando anche una &#8220;cotta&#8221;. E invece il ciclismo rischia di diventare sempre pi\u00f9 una scienza esatta, un freddo calcolo aritmetico elaborato magari la sera prima al tavolino dell&#8217;hotel. Basta leggere l&#8217;intervista a <strong><em>El Pais<\/em><\/strong> del dottor <strong>Roger Palfreeman,<\/strong> medico del <strong>Team Sky,<\/strong> ma gi\u00e0 della <strong>Bmc<\/strong> e della <strong>Federazione britannica<\/strong> per capire che per il sanitario di sua Maest\u00e0 una tappa, una salita, una volata o una fuga fanno sempre due pi\u00f9 due. Per capire che anche una delle regole fondamentali che impone una adeguata idratazione quando si fa sport pu\u00f2 essere messa in dubbio e addirittura ribaltata. \u00a0&#8220;<strong>Chris Frooome<\/strong> pesando 67 chili al Tour \u00e8 stato in grado di pedalare sull&#8217;Alpe d&#8217;Huez con una potenza di 6,25 watt per chilogrammo- racconta <strong>Palfreeman-<\/strong> Pesando invece 65 chili per chilo si muoverebbe a 6,45 e ci\u00f2 significa pi\u00f9 velocit\u00e0 con la stessa spesa e un vantaggio di ben 47 secondi sulla stessa distanza&#8230;&#8221;. Per arrivare a perdere due chili in un periodo breve il metodo sarebbe quello della disidratazione funzionale, per cui i corridori dovrebbero bere meno di quanto consigliato raggiungendo un il livello di disidratazione del\u00a0<strong>3%<\/strong>, ben oltre la soglia raccomandata del 2% sotto la quale subentrano probabili rischi per la salute\u00a0come vertigini, crampi, riflessi rallentati. \u00a0Ma ci si allena anche a questo. Per limitare gli effetti della disidratazione infatti <strong>Palfreeman<\/strong> suggerisce un training psicologico che prevede di non informare del tutto i ciclisti sul loro stato di idratazione evitando cos\u00ec suggestioni\u00a0negative che influiscano sulla prestazione e l&#8217;uso di caramelle o colluttorio al mentolo per ingannare la sete e generare una sensazione di freddo. &#8220;Questo processo viene chiamato formazione della percezione termica- spiega <strong>El Pais<\/strong>&#8211; \u00a0e comprende anche l&#8217;assunzione di farmaci come il paracetamolo, che aiuta a cambiare la percezione della temperatura e ha effetti analgesici e un antidepressivo a base di bupropione che migliora le prestazioni a 30 gradi ed \u00e8 gi\u00e0 nell&#8217;elenco delle sostanze controllate compilato dalla <strong>Wada, \u00a0World Anti-Doping Agency&#8221;.<\/strong>\u00a0 Ma come spiega Palfreeman bisogna poi fare\u00a0allenamenti di adattamento al calore\u00a0preparandosi come se si corresse sempre sopra i 40 gradi, anche con bagni di 40 minuti a 40 gradi. In questo modo aumenta il volume di plasma ma anche l\u2019ossigenazione dei muscoli, grazie alla miglior apertura dei capillari. Per alcuni medici intervistati dal quotidiano spagnolo si tratterebbe solo di una trovata di marketing del <strong>Team Sky<\/strong> anche se c&#8217;\u00e8 chi sostiene che il maratoneta<strong> Dennis Kimetto<\/strong> fece il record del mondo di maratona ( 2.02.57) nel 2014 \u00a0a Berlino proprio seguendo i principi della disidratazione funzionale. \u00a0Ma c&#8217;\u00e8 anche chi boccia la pratica senza appello: &#8220;Ho partecipato come\u00a0ricercatore ad un esperimento- spiega <strong>I\u00f1igo Mujika<\/strong> fisiologo ed autore di diverse pubblicazioni sull&#8217;allenamento di resistenza in ambienti torridi- \u00a0Ricordo perfettamente che quando ero \u00a0disidratato mi sentivo molto leggero e all&#8217;inizio della salita ho pensato che sarei andato come un proiettile. Ma poi improvvisamente <em>&#8220;boom&#8221;,\u00a0<\/em> sono cominciati problemi di termoregolazione. Una buona idratazione invece permette di affrontare la fatica in maniera molto pi\u00f9 progressiva&#8230;&#8221;. C&#8217;erano una volta le borracce che si riempivano in strada con l&#8217;acqua delle fontane, poi sono arrivati gli integratori, i sali, le maltodestrine e adesso, probabilmente ci dicono che \u00e8 meglio (forse) non bere pi\u00f9. \u00a0C&#8217;era una volta il ciclismo dove i corridori avevano la faccia da corridori, pesavano qualche chilo in pi\u00f9 e quando decidevano di scattare scattavano senza far di conto. Le tappe in salita si vincevano per distacco, oggi di decidono allo sprint&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come sempre sudore e fatica ma anche computer, radioline, telemetrie, wattaggi e precisi calcoli matematici. Dove va il ciclismo? 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