{"id":20963,"date":"2016-12-08T20:30:38","date_gmt":"2016-12-08T19:30:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=20963"},"modified":"2016-12-08T20:33:57","modified_gmt":"2016-12-08T19:33:57","slug":"primaditutto-la-maratona-di-reggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/12\/08\/primaditutto-la-maratona-di-reggio\/","title":{"rendered":"Primaditutto la maratona di Reggio&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/unnamed-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20965\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/unnamed-4-300x200.jpg\" alt=\"unnamed (4)\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/unnamed-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/unnamed-4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/unnamed-4.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vivere alla giornata&#8230;E domenica la giornata sar\u00e0 quella della <strong>maratona di Reggio Emilia.<\/strong> \u00a0Una giornata speciale. Per la maratona \u00a0che \u00e8 all&#8217;edizione numero 21 , punta a superare i tremila e 300 iscritti dello scorso anno e a confermarsi tra le prime cinque maratone italiane. Ma soprattutto per due staffette che arriveranno al traguardo per spiegare a chi non ci crede o non ci ha mai pensato che lo sport \u00e8 speranza, \u00e8 vita e soprattutto pu\u00f2 essere una terapia formidabile per affrontare una malattia o accelerare una convalescenza. Corpo e mente, vale per tutto e si va avanti insieme perch\u00e8 quando ci si ammala, quando si vuole guarire non c&#8217;\u00e8 una parte che va pi\u00f9 veloce dell&#8217;altra o che va avanti da sola. <strong>Primaditutto<\/strong> quindi. E\u00a0<strong>Primaditutto<\/strong> \u00e8 l&#8217;imperativo che \u00e8 diventato un team.<strong> Primaditutto<\/strong> sono due staffette formate da atleti malati di tumore, cardiopatici, disabili che da mesi si allenano per arrivare in fondo ad una sfida che non \u00e8 un traguardo ma un punto di arrivo da cui ripartire. <strong>Primaditutto<\/strong> \u00e8 l&#8217;idea \u00e8 di <strong>\u00a0Giovanna Rossi<\/strong>, \u00a0che \u00e8 una mamma, che ha un blog che si chiama <strong>46percento<\/strong>, il suo grado di invalidit\u00e0, che ha due barre di titanio che le sorreggono la schiena, che qualche anno fa ha rischiato di non camminare pi\u00f9, che s&#8217;\u00e8 inventata triatleta: &#8220;Ho cominciato a fare sport dopo il mio secondo \u00a0intervento. \u2013 racconta- Ho dovuto imparare di nuovo a camminare e la riabilitazione mi ha dato la spinta per non fermarmi. Ascoltavo il mio corpo e capivo che se lo tenevo attivo i dolori diminuivano e io potevo tornare ad avere una vita normale, anzi, per certi versi una vita migliore di prima. I medici mi avevano detto che non avrei pi\u00f9 portato a casa la spesa da sola e non avrei pi\u00f9 preso in braccio mio figlio, invece ora faccio triathlon! Quando ho aperto il blog ho capito che non potevo pi\u00f9 tenere per me tutto quello che stavo imparando, cos\u00ec \u00a0\u00e8 nata prima l\u2019avventura del Challenge Rimini e poi il #primaditutto Team.\u201d. Che \u00e8 una sfida dove ognuno far\u00e0 ci\u00f2 che si sente e che comunque sar\u00e0 tantissimo. Et\u00e0 diverse, cuori e teste diverse, \u00a0patologie diverse. \u00a0<strong>Cesare<\/strong>\u00a0con un defibrillatore nel cuore, Giordana operata di tumore ovarico, <strong>Rosy<\/strong> che ha combattuto un tumore alla mammella come<strong> Federica<\/strong> e <strong>Chiara<\/strong>. <strong>Anna<\/strong> che ha un subito l\u2019asportazione di una parte di entrambi i polmoni.\u00a0\u201cLa malattia ci ha insegnato che dobbiamo\u00a0 vivere alla giornata &#8211; ripete\u00a0<strong>Marina <\/strong>\u00a0tutor del team &#8211; Ma con un obiettivo si vive meglio! Io che sono sempre stata una sportiva ho capito quanto mi abbia aiutato avere un corpo in forma nel momento in cui ho dovuto affrontare l\u2019intervento e le terapie per il tumore ovarico. Ho capito, soprattutto, quanto la fatica a cui mi aveva abituato lo sport sia stata fondamentale in alcuni momenti. Ricordo che facevo la radioterapia con una maschera che non mi faceva quasi respirare, chiusa dentro la tac\u2026 Ecco, quando non ne potevo pi\u00f9 io, che di maratone ne ho corse tante, \u00a0pensavo\u2026 dai che \u00e8 il 35esimo km\u2026 non mollare!\u201d. E si arriva in fondo. Si arriva dove si \u00e8 deciso di arrivare perch\u00e8 tutto parte sempre da una decisione. Si decide di cominciare, di provare, di guarire, di continuare&#8230;E la maratona di Reggio Emilia sar\u00e0 solo l&#8217;inizio. \u00a0Sar\u00e0 un percorso che vedr\u00e0 la creazione di un laboratorio di sport terapia\u00a0 coordinato da <strong>Gabriele Torcianti,<\/strong> insieme ad un pool di medici e volontari. Gli atleti avranno tabelle di allenamento e potranno scegliere obiettivi sportivi da preparare compatibilmente al loro stato di salute.\u00a0\u201cCi stiamo impegnando perch\u00e8 sempre pi\u00f9 persone possano usufruire del nostro laboratorio e fare sport \u2013 spiega\u00a0<strong>Gabriele Torcianti,<\/strong> allenatore del #primaditutto team \u2013 Lavoreremo in collaborazione con l\u2019Asl affinch\u00e9 il gruppo di lavoro possa divenire anche la base per nuovi studi che riguardano la prevenzione secondaria del cancro e delle patologie cardiocircolatorie. Gli atleti che hanno aderito in questi primi mesi hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere una vera squadra. Raramente incontro una dose di positivit\u00e0, tenacia e forza paragonabile a quella di questo gruppo. La malattia pu\u00f2 essere una grande maestra di vita&#8230;\u201d. Domenica a Reggio si corre la \u00a0maratona. E una sfida per tutti, ma per altri un po di pi\u00f9. <strong>Primaditutto,<\/strong> neanche a dirlo&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vivere alla giornata&#8230;E domenica la giornata sar\u00e0 quella della maratona di Reggio Emilia. \u00a0Una giornata speciale. Per la maratona \u00a0che \u00e8 all&#8217;edizione numero 21 , punta a superare i tremila e 300 iscritti dello scorso anno e a confermarsi tra le prime cinque maratone italiane. Ma soprattutto per due staffette che arriveranno al traguardo per spiegare a chi non ci crede o non ci ha mai pensato che lo sport \u00e8 speranza, \u00e8 vita e soprattutto pu\u00f2 essere una terapia formidabile per affrontare una malattia o accelerare una convalescenza. 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