{"id":21030,"date":"2016-12-18T18:29:35","date_gmt":"2016-12-18T17:29:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21030"},"modified":"2016-12-18T18:31:06","modified_gmt":"2016-12-18T17:31:06","slug":"sport-e-politica-vince-lo-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/12\/18\/sport-e-politica-vince-lo-sport\/","title":{"rendered":"Sport e politica? Vince lo sport"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/1482051638-coppa-davis-1976.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-21031\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/1482051638-coppa-davis-1976-300x100.jpg\" alt=\"1482051638-coppa-davis-1976\" width=\"300\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/1482051638-coppa-davis-1976-300x100.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2016\/12\/1482051638-coppa-davis-1976.jpg 665w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo sport \u00e8 business e quindi politica. Ma mi piace pensare che alla fine vinca sempre lo sport. E che il tempo sia una fantastica scolorina\u00a0capace di cancellare negli anni polemiche, tensioni e lotte di fazione lasciando al ricordo solo l&#8217;immagine di una vitoria, di un traguardo, di un gol o di una coppa alzata. E&#8217; \u00a0il 18 dicembre 1976 \u00a0quando l&#8217;Italia vince la coppa Davis. Per ora l&#8217;unica e chiss\u00e0 per quanti anni ancora sar\u00e0 cos\u00ec. \u00a0<strong>Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli,<\/strong> quattro moschettieri pronti a giocarsi la finale dei loro sogni da tennisti e finiti in una storia pi\u00f9 grande di loro. Giocare o non giocare, partire o non partire l&#8217;Italia \u00e8 divisa. Una contro la trasferta cilena perch\u00e8 \u00abnon si giocano vol\u00e8e nel Cile di Pinochet\u00bb, un&#8217;altra convinta che lo sport con la politica poco c&#8217;entri. Anzi nulla. Da una parte tutta la stampa di sinistra che ricorda come anche l&#8217;Unione Sovietica non abbia giocato la semifinale contro i cileni, dall&#8217;altra un altro pezzo di Italia e chi, come il capitano <strong>Nicola Pietrangeli,<\/strong> si fa in quattro per convincere un Paese che la finale di Davis \u00e8 solo una partita di tennis non un trattato di amicizia con un dittatore. \u00a0Un lungo palleggio di ruoli, competenze di decisioni che nessuno vuole prendere. Dalla Federtennis, al Coni fino al presidente del consiglio <strong>Giulio Andreotti<\/strong> in un <em>&#8220;affaire&#8221;<\/em> che diventa, come sempre capita nel nostro Paese, un affare di Stato. E meno male che ancora non c&#8217;era facebook. Tutti cerca di prendere tempo. Poi finalmente ci si rende conto che\u00a0non partire sarebbe l&#8217;assist perfetto per il generale <strong>Augusto Pinochet.<\/strong> Decisiva anche la mediazione dell&#8217;allora segretario del\u00a0Pci<strong> Enrico Berlinguer,<\/strong> uomo di partito ma soprattutto politico di buonsenso, che si dice strappi per questo suo intervento la promessa di far giocare gli azzurri con le magliette rosse&#8230; La finale \u00e8 salva. Ed \u00e8 una finale dal pronostico obbligato. Panatta ha appena vinto gli internaziona di Roma e parigi, \u00a0Barazzutti in coppa \u00e8 imbattibile, ritratto di una testardaggine agnistica senza precedenti, \u00a0Tonino Zugarelli ha fatto il miracolo londinese conquistando in pratica la finale sull&#8217;erba di wimnbeldon. E il Cile \u00a0con Jaime Fillol e Patrice Cornejo \u00e8 poca cosa. Ma forse al Cile non iporta neppure tanto vince. La finale di Daviss per Pinochet \u00e8 l&#8217;occasione per spiegare al mondo la sua &#8220;democrazia&#8221;, per sviare l&#8217;attenzione dal suo pugno duro, dal corpifucoco, \u00a0dai rifugiati politici, da chi cerca di scappar via, dalle migliaia di desaparecidos. Nella prima Barazzutti batte Fillol \u00a0e Panatta travolge Cornejo. Due a zero. Il giorno dopo \u00e8 solo una fomalit\u00e0 perche Panatta-Bertolucci sono uno dei doppi pi\u00f9 forti al mondo quando hanno voglia di giocare a tennis e quel 18 decembre del 1976 hanno voglia eccome. \u00a0Stapazzano i cileni e l&#8217;Italia alza la Davis. La notizia viene data per radio perch la Rai Tv non c&#8217;\u00e8. Polemica che si aggiunge a polemicche. \u00a0Che per un po&#8217; non si placano, poi svaniscono. Quarant&#8217;anni dopo questa \u00e8 storia. \u00a0La storia di una Davis che qualcuno pensava fosse una sfida politica ed invece era una sfida di sport.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"field field-name-field-sommario field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<blockquote><p>L&#8217;articolo scritto per Il Giornale da Mario Cervi, inviato in Cile, \u00a0il giorno della vittoria della Coppa Davis. Una lezione di giornalismo<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"insertbox_text\">\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<blockquote><p><strong>Dal nostro inviato a Santiago,<\/strong><\/p>\n<p><strong>18 dicembre 1976<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mario Cervi<\/strong><\/p>\n<div class=\"teads-inread sm-screen\">\n<div class=\"teads-ui-components-label\">Con Pietrangeli e Panatta che in mezzo al campo dove era stato disputato il doppio issavano sulle loro teste la coppa Davis, si \u00e8 chiusa la seconda giornata della finalissima. Con anticipo sul calendario ufficiale, questa sfida ha gi\u00e0 avuto negli italiani i suoi meritatissimi vincitori, e il pubblico cileno, che pure si era abbandonato ad un tifo caldo e in qualche occasione rovente, ha tributato un grande applauso agli azzurri. Dopo un pomeriggio nuvoloso era tornato il sole, a salutare questa vittoria sportiva di enorme rilievo. Gli italiani presenti &#8211; perch\u00e9 domiciliati in Cile e perch\u00e9 arrivati dall&#8217;Italia &#8211; erano raggianti.<\/div>\n<\/div>\n<p>La cerimonia inaugurale &#8211; fissata, curiosamente, per oggi &#8211; ha aperto questa importante giornata del doppio. Cerimonia volutamente contenuta e semplice, con la fanfara dei carabineros che suonava gli inni nazionali, con gli alzabandiera, con le fotografie di rito, ed infine con un volo di colombe in omaggio &#8211; ha detto lo speaker &#8211; alla pace. Il generale d&#8217;aviazione Gustavo Leigh, membro della Giunta militare, anche questo pomeriggio presente in borghese, come gi\u00e0 ieri, ha preso posto in tribuna solo dopo i preliminari protocollari, a togliere evidentemente ogni significato politico al suo intervento.<\/p>\n<p>La serenit\u00e0 dell&#8217;ambiente non \u00e8 stata dunque turbata neppure oggi. Peccato che i timori di strumentalizzazione politica &#8211; non in Cile, perch\u00e9 non ce n&#8217;\u00e8 stata, ma in Italia &#8211; abbiano paralizzato a tal punto i nostri rappresentanti ufficiali da far temere che raggiungeremo domani, per il banchetto, il massimo della maleducazione. Il presidente della federazione italiana di tennis, avvocato Paolo Galgani, \u00e8 arrivato in ritardo di proposito allo stadio, per non farsi vedere quando il suo nome \u00e8 stato elencato tra quelli degli ospiti. E passi. Ma Galgani annuncia di non volere intervenire nemmeno alla cena finale per il timore che, giungendovi Leigh, gli si possa muovere l&#8217;accusa di collaborazionismo con il regime cileno. \u00abVadano pure Pietrangeli e la squadra\u00bb ha detto. Ma Pietrangeli ha rifiutato di far accollare a se stesso e ai giocatori una responsabilit\u00e0 che non compete loro.<\/p>\n<p>Morale. Salvo ripensamenti, al banchetto ci saranno i cileni, ci saranno gli ospiti stranieri, a cominciare dal presidente della federazione internazionale di tennis Hardwick, non ci saranno gli italiani. Ma gli inglesi, si sa, sono dei rozzi principianti in tema di democrazia. La lezione dobbiamo dargliela noi. I professori. O attraverso la televisione che adora il monopolio, o attraverso dirigenti sportivi che hanno la volutt\u00e0 del conformismo.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo sport \u00e8 business e quindi politica. Ma mi piace pensare che alla fine vinca sempre lo sport. E che il tempo sia una fantastica scolorina\u00a0capace di cancellare negli anni polemiche, tensioni e lotte di fazione lasciando al ricordo solo l&#8217;immagine di una vitoria, di un traguardo, di un gol o di una coppa alzata. E&#8217; \u00a0il 18 dicembre 1976 \u00a0quando l&#8217;Italia vince la coppa Davis. 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