{"id":21043,"date":"2016-12-21T23:49:44","date_gmt":"2016-12-21T22:49:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21043"},"modified":"2016-12-21T23:49:44","modified_gmt":"2016-12-21T22:49:44","slug":"milano-pedala-e-ferma-le-auto-inquinanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2016\/12\/21\/milano-pedala-e-ferma-le-auto-inquinanti\/","title":{"rendered":"Milano pedala e ferma le auto inquinanti"},"content":{"rendered":"<p>Milano pedala, perche negli ultimi anni sulla mobilit\u00e0 dolce ha puntato molto. \u00a0Ma se una citt\u00e0 senza smog forse \u00e8 un sogno, una citt\u00e0 con una zona a traffico limitato ai veicoli pi\u00f9 inquinanti che si allarga sempre pi\u00f9 sta invece per diventare realt\u00e0. Il progetto \u00e8 importante. Un punto fermo per le giunte milanesi da Pisapia in avanti, anche se in realt\u00e0 ad una \u00ablow emission zone\u00bb gi\u00e0 ci aveva pensato anche Letizia Moratti. Un piano che immagina due aree videosorvegliate e a traffico regolamentato: Area C nel centro storico e la \u00abLow emission zone\u00bb che si estende fino al perimetro delle tangenziali e che potrebbe allargarsi anche fino alle aree dei centri abitati della citt\u00e0 metropolitana con la partecipazione dei Comuni che vorranno aderire. Lo scopo \u00e8 quello di ridurre le emissioni di pm10 e di scoraggiare con un ticket quell&#8217;esercito di tir, furgoni e vecchie auto che ogni giorno entrano ed escono da Milano spingendo i proprietari a disfarsene. Per chi ne ha possibilit\u00e0. Cosa succeder\u00e0 nei prossimi anni lo ha spiegato ieri l&#8217;assessore al traffico Marco Granelli presentando la \u00abLow Emission zone\u00bb ai presidenti dei nove municipi che entro febbraio dovranno dare un parere per far sapere al Comune cosa ne pensano. \u00abCosa ne penso un po&#8217; si pu\u00f2 gi\u00e0 dire- spiega Marco Bestetti, azzurro, presidente del Municipio 7- \u00c9 un progetto che segue la linea ideologica di messa all&#8217;indice delle auto che ha caratterizzato la giunta precedente. Posso essere d&#8217;accordo sulle limitazioni di ingresso ai camion e ai tir pi\u00f9 inquinanti ma fatico a comprendere come si possa estendere il perimetro che vieta alle auto euro tre di circolare senza che il Comune offra un&#8217;alternativa di trasporto valida. Anzi. Nella mia zona tra quartiere Olmi e Figino sono state tagliate diverse linee di superficie Atm e ci\u00f2 crea disagio soprattutto alla fasce pi\u00f9 deboli come la popolazione anziana. Che poi \u00e8 quella che vive di pensione e che non pu\u00f2 proprio permettersi di cambiare auto\u00bb. E le vetture che secondo i calcoli di Palazzo Marino sarebbero interessate dalla Low emission zone non sono poche: oltre 480mila nella citt\u00e0 metropolitana e pi\u00f9 di 200mila a Milano per una riduzione del pm10 da scarichi che il Comune stima nel 64 per cento. \u00abChe per\u00f2 non \u00e8 un dato cos\u00ec importante- spiega Bestetti- perch\u00e8 intanto non prende in considerazione le auto che non passano sotto i varchi perch\u00e8 si muovono all&#8217;interno della zona a bassa emissione e non prende chiaramente in considerazioni le emissioni degli impianti di riscaldamento che nel periodo invernale sono il vero problema\u00bb. Questo tipo di controllo dei veicoli inquinanti viene gi\u00e0 utilizzato a Londra, Parigi e Berlino e a Milano verr\u00e0 attuato in maniera progressiva cominciando ad allargare l&#8217;area di divieto ( gi\u00e0 attiva) per autotreni, autoarticolati e veicoli con lunghezza superiore a 12 metri dal 15 ottobre 2017. Dopo il parere dei municipi il progetto sar\u00e0 presentato i Commissione in Comune, alle categorie imprenditoriali interessate e alla Citt\u00e0 metropolitana per arrivare a fine gennaio all&#8217;approvazione in giunta. La prima fase riguarder\u00e0 il fermo diurno nel semestre invernale per i veicoli pi\u00f9 inquinanti quando le polveri superano i 50microgrammi per metro cubo per sette giorni consecutivi per diventare permanente di 24 ore dal 15 ottobre del 2018. E ulteriori restringimenti sono previsti nelle terza fase del piano che dovrebbe scattare dal 2020 al 2022. A controllare accessi e circolazione ci penseranno i nuovi varchi dove saranno installate nel complesso circa 200 telecamere per una spesa che si aggira sui 5 milioni in buona parte coperta da un fondo del Ministero dei trasporti che finanzia il controllo sul trasporto delle merci pericolose e che Palazzo Marino dovr\u00e0 integrare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Milano pedala, perche negli ultimi anni sulla mobilit\u00e0 dolce ha puntato molto. \u00a0Ma se una citt\u00e0 senza smog forse \u00e8 un sogno, una citt\u00e0 con una zona a traffico limitato ai veicoli pi\u00f9 inquinanti che si allarga sempre pi\u00f9 sta invece per diventare realt\u00e0. Il progetto \u00e8 importante. Un punto fermo per le giunte milanesi da Pisapia in avanti, anche se in realt\u00e0 ad una \u00ablow emission zone\u00bb gi\u00e0 ci aveva pensato anche Letizia Moratti. 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