{"id":21153,"date":"2017-01-12T23:26:23","date_gmt":"2017-01-12T22:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21153"},"modified":"2017-01-12T23:26:23","modified_gmt":"2017-01-12T22:26:23","slug":"la-sindrome-del-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/01\/12\/la-sindrome-del-benessere\/","title":{"rendered":"La sindrome del benessere"},"content":{"rendered":"<p>Salute, sport e\u00a0 felicit\u00e0 possono diventare una fissazione. Si chiama \u201cSindrome del benessere\u201d e, gi\u00e0 dal nome, si capisce che non \u00e8\u00a0 qualcosa\u00a0da augurare a qualcuno. Il risultato \u00e8 il contrario di ci\u00f2 che\u00a0 dovrebbe essere\u00a0e cio\u00e8\u00a0 l\u2019ossessione per lo sport. Che anzich\u00e8 far bene e dar serenit\u00e0 provocherebbe ansia e depressione.\u00a0 Insomma una brutta malattia. E ci\u00f2 che succede quando lo sport, sia esso il semplice fitness, sia l\u2019attivit\u00e0 agonistica pi\u00f9 esasperata, diventa l\u2019unica ragione di vita. Ed \u00e8 ci\u00f2 che raccontano i ricercatori della <strong>Cass Business School\u00a0 dell\u2019UNiversit\u00e0 di Londra<\/strong> in uno studio intitolato appunto\u00a0<strong><em>The Wellness Syndrome<\/em>\u00a0<\/strong>(La sindrome del benessere). La ricerca raccoglie una serie di studi che dimostrano\u00a0come l\u2019ossessione per la salute,\u00a0 per la forma fisica, per un risultato pu\u00f2 in realt\u00e0 far grandi danni. E non \u00e8 raro che accada. Infatti il numero di chi si ammala cresce:\u00a0 \u201cQuesta fissazione per la salute e la felicit\u00e0 spesso produce l\u2019effetto contrario- spiega il professor <strong>Andre Spicer della Cass Business School-\u00a0 <\/strong>L\u2019ossessione per il benessere individuale, di fatto rende alcune persone pi\u00f9 ansiose, le fa sentire in colpa, depresse e, sostanzialmente, infelici, sia a livello fisico che mentale\u201d.\u00a0 Le persone vengono messe sotto pressione per apparire felici e positive, anche quando non lo sono affatto.\u00a0 \u201cLa pressione per massimizzare il nostro benessere pu\u00f2 farci sentire peggio- continua il professor Spicer-\u00a0 Tendiamo a pensare che una persona sana e felice sia moralmente una buona persona, mentre chi non \u00e8 in salute ed \u00e8 infelice rappresenta un fallimento dal punto di vista morale\u201d.\u00a0 Nel libro vengono raccontate un serie di storie\u00a0 in cui la ricerca della salute e della felicit\u00e0 porta a conseguenze estreme.\u00a0 E i ricercatori sostengono anche la tesi, un po\u2019 complottistica, in verit\u00e0, che i tentativi dei governi di controllare la salute e gli stati d\u2019animo delle persone siano oggi seguiti e suggeriti dalle grandi aziende.\u00a0\u201cDa molti anni, i governi tentano di controllare quanto mangiamo e beviamo, se fumiamo e se pratichiamo attivit\u00e0 fisica e quanto siamo felici- spiega un altro dei ricercatori il dottor <strong>Carl Cederst\u00f6m dell\u2019Universit\u00e0 di Stoccolma- <\/strong>Pi\u00f9 recentemente, sono entrate in azione anche le grandi aziende, incoraggiando i dipendenti a firmare piani per il benessere che richiedono loro di adottare un\u2019alimentazione sana, praticare attivit\u00e0 fisica, smettere di fumare e limitare il consumo di alcolici.\u00a0Inoltre, alcune aziende controllano da vicino le vite private dei loro dipendenti. Rendendo obbligatoria la registrazione delle abitudini di vita, sono in grado di raccogliere dati molto personali come le abitudini alimentari, i ritmi del sonno e perfino le pratiche di igiene personale\u201d.\u00a0 Gli esempi sono diversi. Quello di una casa\u00a0automobilistica svedese che richiede ai propri dipendenti che conducono stili di vita poco sani di trascorrere diverse ore alla settimana in sessioni di formazione tenute dall\u2019azienda in materia di salute e forma fisica.\u00a0 Nel Regno Unito, una nuova iniziativa nel settore del fitness propone ai lavoratori della City dei party mattutini salutisti. Un ente locale danese invia le persone sovrappeso in localit\u00e0 balneari dove vengono incoraggiate a ritrovare la loro forza di volont\u00e0.\u00a0 Negli Stati Uniti, agli studenti di oltre 20 universit\u00e0 viene richiesto di firmare dei \u201ccontratti sul benessere\u201d prima di poter vivere in una particolare residenza universitaria.\u00a0 E il professor <strong>Spicer<\/strong> sostiene che la nostra ossessione per il benessere abbia gi\u00e0 iniziato ad avere un effetto contrario. \u201cGruppi sempre pi\u00f9 estesi di persone si sentono discriminate da questa ossessione per la salute e la felicit\u00e0. Hanno iniziato a formare delle piccole sotto-culture che incitano a vivere secondo un stile di vita poco sano. Pensiamo ad esempio al movimento\u00a0<em>fat pride<\/em>, che celebra il corpo in sovrappeso\u201d.\u00a0 Tesi, sicuramente affascinanti e sicuramente documentate. Tesi che per\u00f2 arrivano a sostenere che il passo da atleta a paziente sia pi\u00f9 breve di quanto si pensi. Pu\u00f2 essere ma\u00a0 pare un po\u2019 la logica degli estremi. Che poi \u00e8 come dire che chi studia troppo \u201crincoglionisce\u201d, chi mangia troppo diventa obeso, chi beve troppo rischia la cirrosi. Chiaro, pu\u00f2 finire cos\u00ec quando si esagera ma in genere\u00a0basta un po\u2019 di buonsenso per mettersi al riparo da brutte soprese. \u201cEst modus in rebus\u201d\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Salute, sport e\u00a0 felicit\u00e0 possono diventare una fissazione. Si chiama \u201cSindrome del benessere\u201d e, gi\u00e0 dal nome, si capisce che non \u00e8\u00a0 qualcosa\u00a0da augurare a qualcuno. Il risultato \u00e8 il contrario di ci\u00f2 che\u00a0 dovrebbe essere\u00a0e cio\u00e8\u00a0 l\u2019ossessione per lo sport. 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