{"id":21305,"date":"2017-02-07T23:50:02","date_gmt":"2017-02-07T22:50:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21305"},"modified":"2017-02-07T23:59:17","modified_gmt":"2017-02-07T22:59:17","slug":"lo-sport-che-serve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/02\/07\/lo-sport-che-serve\/","title":{"rendered":"Lo sport che serve"},"content":{"rendered":"<p>Lo sport serve e si sa. Ma lo sport che serve per star bene sono numeri e tempi. Sono le raccomandazioni emanate dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 con le nuove Linee guida per l&#8217;attivit\u00e0 fisica 2016-2020 la cui edizione italiana, curata dalla Uisp (Unione italiana sport per tutti), \u00e8 stata presentata\u00a0nei giorni scorsi\u00a0a Roma. Ed eccolo allora lo sport che serve: almeno\u00a0150 minuti a settimana di attivit\u00e0 fisica\u00a0per gli adulti e 60 minuti al giorno per bambini e giovani. Certo, poi alla fine ognuno fa ci\u00f2 che vuole, e ci mancherebbe ma la mancanza di movimento \u00e8 uno dei principali fattori di rischio per la salute. Ogni anno, infatti, in tutta Europa si verificano un milione di decessi (il 10% circa del totale) causati proprio dalla mancanza di attivit\u00e0 fisica. Si stima che all&#8217;inattivit\u00e0 fisi\u00adca siano imputabili il 5% delle affezioni coronariche, il 7% del diabete di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon. Inoltre, molti paesi della regione hanno visto le percentuali relative al numero di persone sovrappeso e obese aumentare negli ultimi decen\u00adni. I dati diffusi dall&#8217;organizzazione mondiale della sanit\u00e0 sono allarmanti: in 46 paesi (l&#8217;87% dell&#8217;Europa), oltre la met\u00e0 degli adulti sono in sovrappeso o sono obesi, ed in diversi casi si arriva a sfiorare il 70% della popolazione adulta.\u00a0In Europa tra le persone di et\u00e0 superiore ai 15 anni, sei su dieci non fanno mai esercizio o sport. Gli italiani sono tra i pi\u00f9 sedentari e si sapeva. Poi per\u00f2 quando a dar rsicontro alle voci arrivano le percentuali la sensazione peggiora: il 60% che dichiara infatti di non fare mai sport o attivit\u00e0 fisica, contro una media europea del 42% e un primato, quello della Svezia, che si ferma al 9%.\u00a0A destare l&#8217;allarme \u00e8 soprattutto la mancanza di attivit\u00e0 da parte dei giovani.\u00a0 Solo il 34% degli adolescenti europei di et\u00e0\u00a0compresa tra 13 e 15 anni \u00e8 fisicamente attivo ai livelli consigliati dal\u00adle presenti linee guida. Ci\u00f2 contribuisce all&#8217;aumento dei bambini sovrappeso ed obesi in Europa, soprattutto tra le fasce socio-economi\u00adche pi\u00f9 deboli. I dati raccolti dalla &#8220;Childhood Obesity Surveillance Initiative&#8221; (l&#8217;iniziativa di monitoraggio dell&#8217;obesit\u00e0 infantile) condotta in Europa dall&#8217;OMS dimostrano che in alcuni paesi quasi il 50% dei bambini di otto anni di et\u00e0 sono sovrappeso e oltre il 25% \u00e8 obeso. In quasi tutti i paesi europei, inoltre, i livelli di attivit\u00e0 fisica prati\u00adcata iniziano a calare significativamente tra gli undici e i quindici anni di et\u00e0, soprattutto tra le ragazze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo sport serve e si sa. Ma lo sport che serve per star bene sono numeri e tempi. Sono le raccomandazioni emanate dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 con le nuove Linee guida per l&#8217;attivit\u00e0 fisica 2016-2020 la cui edizione italiana, curata dalla Uisp (Unione italiana sport per tutti), \u00e8 stata presentata\u00a0nei giorni scorsi\u00a0a Roma. Ed eccolo allora lo sport che serve: almeno\u00a0150 minuti a settimana di attivit\u00e0 fisica\u00a0per gli adulti e 60 minuti al giorno per bambini e giovani. Certo, poi alla fine ognuno fa ci\u00f2 che vuole, e ci mancherebbe ma la mancanza di movimento \u00e8 uno dei principali fattori [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/02\/07\/lo-sport-che-serve\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21305"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21305"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21337,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21305\/revisions\/21337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}