{"id":21495,"date":"2017-03-05T19:49:05","date_gmt":"2017-03-05T18:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21495"},"modified":"2017-03-06T10:32:07","modified_gmt":"2017-03-06T09:32:07","slug":"donato-argento-triplo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/03\/05\/donato-argento-triplo\/","title":{"rendered":"Donato, argento triplo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/03\/Campionati-Europeii-di.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21496\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/03\/Campionati-Europeii-di-229x300.jpg\" alt=\"Campionati Europeii di Atletica Indoor a Belgrado\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/03\/Campionati-Europeii-di-229x300.jpg 229w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/03\/Campionati-Europeii-di-782x1024.jpg 782w\" sizes=\"(max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>Argento triplo. In tutti i sensi, perch\u00e8 quello \u00e8 il salto ma anche perch\u00e8 \u00e8 un argento che vale due , tre , quattro volte forse all&#8217;infinito, sigillo di una storia che tra l&#8217;altro non \u00e8 ancora finita, di un modo di intendere lo sport e l&#8217;atletica, intelligente e serio che poi sono il segreto per saltare in lungo ma anche di andar lontano. Brilla come non mai al collo di <strong>Fabrizio Donato.<\/strong> Una medaglia con tre salti, perch\u00e8 con un tendine messo male e con 40 anni e mezzo sulla carta di identit\u00e0 non si pu\u00f2 chiedere di pi\u00f9. Rischia di essere troppo, rischia di mandare tutto all&#8217;aria. E allora si saltano tre turni\u00a0in pedana e si salta sul podio del triplo europeo con un prodigio, una magia da 17metri e tredici centimetri, un volo con un atterraggio che pi\u00f9 lungo non si pu\u00f2 ad appena sette centimetri dall&#8217;oro, finito al collo di un altro atleta di lungo corso, il portoghese <strong>Nelson Evora<\/strong> (17,20). Al bronzo arriva invece il tedesco <strong>Hess<\/strong>, battuto da di appena un centimetro (17,12), e che per\u00f2 in qualificazione, venerd\u00ec, era stato capace di saltare addirittura i 17,52 del mondiale stagionale. Non finisce mai <strong>Fabrizio Donato<\/strong> che a Belgrado \u00e8 venuto anche in veste di allenatore di <strong>Andrew Howe,<\/strong> uscito nelle qualifiche del lungo. Anzi continua. Una striscia che ha tenuto spesso a galla un&#8217;atletica azzurra che rischiava di sbiadirel, \u00a0con \u00a0bronzo olimpico di Londra 2012, l\u2019oro europeo all\u2019aperto di Helsinki 2012, quello al coperto di Torino 2009 e l\u2019argento di Parigi 2011. Qui era il capitano della spedizione. Con i suoi anni, con la sua tenacia, con sua moglie Patrizia, con i suoi affetti, con i suoi sogni. Che non finiscono qui e forse non finiscono mai. Perch\u00e8 ad agosto ci sono i mondiali a Londra e si torna in pedana. Pronti al decollo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Argento triplo. In tutti i sensi, perch\u00e8 quello \u00e8 il salto ma anche perch\u00e8 \u00e8 un argento che vale due , tre , quattro volte forse all&#8217;infinito, sigillo di una storia che tra l&#8217;altro non \u00e8 ancora finita, di un modo di intendere lo sport e l&#8217;atletica, intelligente e serio che poi sono il segreto per saltare in lungo ma anche di andar lontano. 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