{"id":21596,"date":"2017-03-21T20:20:24","date_gmt":"2017-03-21T19:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21596"},"modified":"2017-03-21T20:20:24","modified_gmt":"2017-03-21T19:20:24","slug":"maratona-come-il-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/03\/21\/maratona-come-il-calcio\/","title":{"rendered":"Maratona come il calcio?"},"content":{"rendered":"<p>[youtube BpoZd8suRxY]<\/p>\n<p>Cos\u00ec si fa pari e patta con molti altri sport. Tanti conservano negli occhi e nella mente le immagini di <strong>Abel Mutai,<\/strong> fondista keniano che, a Pamplona in Spagna, in una corsa campestre crede di aver tagliato il traguardo e rallenta non accorgendosi che la finish line \u00e8 qualche metro pi\u00f9 in l\u00e0 e, soprattutto, che alle sue spalle sta rinvenendo lo spagnolo <strong>Ivan Fernandez.<\/strong> Il quale per\u00f2 non approfitta del suo errore, \u00a0si ferma e lo lascia vincere. O ancora in tanti ricordano i 5000 metri femminili alle ultime olimpiadi di Rio quando , intorno al 3\u00b0km, la neozelandese <strong>Nikki Hamblin<\/strong> finisce a terra portandosi con se l\u2018atleta statunitense <strong>Abbey D\u2019Agostino<\/strong>. Le due si aiutano, si aspettano e arrivano al traguardo insieme. Due casi di grande fairplay, ma ce ne sono anche altri. Due casi su cui si sono sprecati fiumi di inchiostro ( e un bel po&#8217; di retorica) per spiegare che l&#8217;atletica, la maratona o gi\u00f9 si l\u00ec sono sport cavallereschi, superiori, dove il rispetto dell&#8217;avversario e la lealt\u00e0 vengono prima di tutto perch\u00e8 questa \u00e8 la caratteristica degli sport di fatica. Ed \u00e8 cos\u00ec. Per\u00f2 ogni tanto capita anche il contrario. Come alla maratona di Wuxi \u00a0in Cina, nella provincia del Jiansgu. Una coppia di atleti etiopi si sta giocando la vittoria sotto un pioggia battente ma, a 100 metri dal traguardo, in piena apnea da volata i due non si accorgono che per la vittoria c&#8217;\u00e8 una svolta a sinistra. Tirano dritto nel parcheggio sotto gli occhi increduli di un addetto che in realt\u00e0 fa anche molto poco per avvisarli. Finisce l\u00ec. Quando si rendono conto \u00e8 gi\u00e0 tutto finito. Il terzo, un atleta del Bahrein, li passa come un treno in transito sfila via due merci fermi sulla banchina di una stazione. Non c&#8217;\u00e8 modo di fermarlo, non ci pensa proprio, va a prendersi la gloria ( e i soldi) che non merita. Con buona pace di chi ( tanti) forse avrebbero ceduto il passo. E ora \u00e8 pari e patta. Anche col calcio dove per un rigore ci si tuffa e la mano maramalda di Maradona che fa gol agli inglesi diventa \u00a0la &#8220;mano de Dios&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[youtube BpoZd8suRxY] Cos\u00ec si fa pari e patta con molti altri sport. Tanti conservano negli occhi e nella mente le immagini di Abel Mutai, fondista keniano che, a Pamplona in Spagna, in una corsa campestre crede di aver tagliato il traguardo e rallenta non accorgendosi che la finish line \u00e8 qualche metro pi\u00f9 in l\u00e0 e, soprattutto, che alle sue spalle sta rinvenendo lo spagnolo Ivan Fernandez. Il quale per\u00f2 non approfitta del suo errore, \u00a0si ferma e lo lascia vincere. O ancora in tanti ricordano i 5000 metri femminili alle ultime olimpiadi di Rio quando , intorno al 3\u00b0km, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/03\/21\/maratona-come-il-calcio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21596"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21598,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21596\/revisions\/21598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}