{"id":21636,"date":"2017-03-29T22:14:59","date_gmt":"2017-03-29T20:14:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21636"},"modified":"2017-03-30T09:01:31","modified_gmt":"2017-03-30T07:01:31","slug":"milano-marathon-io-cero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/03\/29\/milano-marathon-io-cero\/","title":{"rendered":"Milano marathon, io c&#8217;ero&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Quest&#8217;anno, per la prima volta, non correr\u00f2 la maratona di Milano. E, se in edicola ci fosse ancora &#8221; Cuore&#8221;, la cosa finirebbe dritta dritta nel &#8220;Chi se ne frega&#8221;. \u00a0Peccato per\u00f2 perch\u00e8 le avevo fatte tutte. Ma proprio questa volta non si pu\u00f2. \u00a0Sar\u00e0 un caso, sar\u00e0 un infortunio, sar\u00e0 l&#8217;eta o \u00a0sar\u00e0 che il 17 \u00a0porta un po&#8217; di sfiga ma questo giro tocca &#8220;marcar visita&#8221;, come si diceva una volta nelle infermerie degli ospedali militari. \u00a0E viene un po&#8217; di malinconia a guardarsi indietro. Perch\u00e8 c&#8217;ero la prima volta in piazza Duomo sotto la pioggia a pochi metri da <strong>Lucilla Andreucci<\/strong> che poi avrebbe vinto tra le donne. C&#8217;ero l&#8217;anno dopo e quello dopo ancora a prendermi gli insulti del popolo intruppato in auto sui viali dell circonvallazioni. C&#8217;ero con i blocchi del traffico promessi e mai realizzati dal sindaco <strong>Albertini,<\/strong> \u00a0dalla <strong>Moratti,<\/strong> da <strong>Pisapia<\/strong> e ora da<strong> Sala.<\/strong> C&#8217;ero anche l&#8217;anno in cui il \u00a0blocco delle auto finalmente arriv\u00f2, ma la domenica prima della gara per troppo smog col risultato di far infuriare tutti ancor di pi\u00f9. C&#8217;ero anche nel 2014, quando la domenica ecologica ci fu davvero e fu una festa. C&#8217;ero al via in piazza Castello, al via da Rho Fiera al via da Porta Venezia. C&#8217;ero quando il percorso cambiava ogni anno. Quando si correva a dicembre con la nebbia e con il ghiaccio e c&#8217;ero quando si \u00e8 cominciato a \u00a0correre in primavera con il caldo non sempre primaverile. C&#8217;ero quando nelle vie della citt\u00e0 dove sarebbe passata la maratona apparve,\u00a0da un giorno all&#8217;altro, una \u00a0linea rosa che indicava il percorso pi\u00f9 breve e che fin\u00ec sulle pagine di cronaca dei giornali come un caso, perch\u00e8 nessuno sapeva cosa fosse. C&#8217;ero quando un tecnico inglese con tanto di rotella e chiodini piantati sull&#8217;asfalto misuro e certific\u00f2 il primo percorso in una notte d&#8217;autunno. C&#8217;ero quando la maglia del pacco gara era quella rosa inguardabile dell&#8217;edizione numero cinque e c&#8217;ero quando invece la maglie erano quelle meravigliose blu e arancioni pesanti che ancora oggi si vedono in giro sulle spalle di tanti coraggiosi corridori invernali. C&#8217;ero \u00a0quando al fianco dei maratoneti hanno cominciato a sfilare gli staffettisti. Sempre di pi\u00f9, ora una moda che ha contagiato tutte le maratone del mondo. C&#8217;ero quando a sorpassarmi, nella sua ultima frazione, fu <strong>Paolo Savoldelli,<\/strong> il &#8220;falco&#8221;, uno dei miei miti ciclistici. C&#8217;ero quando in Viale Papiniano, nell&#8217;ultima zona cambio, si correva tra due ali di folla che si aprivano al passaggio \u00a0come sull&#8217;arrivo del Mont Ventoux. C&#8217;ero quando, nel 2006 <strong>Benson Cherono<\/strong> in 2 ore e 7 minuti ha firmato il record della gara. C&#8217;ero ma ovviamente ero molto pi\u00f9 indietro. C&#8217;ero quando qualche anno fa la maratona ha cominciato a cambiar faccia, a far innamorare i milanesi, a coinvolgere la citt\u00e0 a diventare l&#8217;evento che \u00e8 diventato. C&#8217;ero tre anni fa in un bel tratto di strada, di fatica e di chiacchiere con \u00a0<strong>Fabrizio Cosi<\/strong>\u00a0che a questa maratona ha dato pi\u00f9 di quanto si possa pensare, una piccola (grande) eredit\u00e0 che speriamo venga conservata. C&#8217;era quando <strong>Andrea Trabuio<\/strong>\u00a0mi spieg\u00f2 che il suo sogno era quello di fare come negli Usa, cio\u00e8 legare la corsa alle charity che oggi sono diventate una realt\u00e0 che \u00a0fa la differenza e soprattutto raccoglie un sacco di euro per le cause pi\u00f9 giuste. C&#8217;ero quando sono nati i miei figli: nel 2001, nel 2003 e nel 2005. E sono stati gli anni in cui sono andato pi\u00f9 veloce. Sar\u00e0 forse un caso anche questo. C&#8217;ero \u00a0quando <strong>Gabriele Rosa<\/strong>, dopo aver vinto e rivinto con i suoi atleti keniani, fece correre alcuni ragazzi del carcere Beccaria. C&#8217;ero quando la maratona \u00e8 stata raccontata in diretta dalla reti Rai, quando l&#8217;hanno data in differita, quando a trasmetterla sono stati i microfoni di La7 e poi quando \u00e8 toccato a Fox sports. C&#8217;ero alle conferenze stampa di Palazzo Marino, a quelle in Regione, negli hotel con i campioni il giorno prima della gara. Insomma c&#8217;ero sempre, Quest&#8217;anno no. E la maratona di Milano gi\u00e0 mi manca. Caspita se mi manca,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quest&#8217;anno, per la prima volta, non correr\u00f2 la maratona di Milano. E, se in edicola ci fosse ancora &#8221; Cuore&#8221;, la cosa finirebbe dritta dritta nel &#8220;Chi se ne frega&#8221;. \u00a0Peccato per\u00f2 perch\u00e8 le avevo fatte tutte. Ma proprio questa volta non si pu\u00f2. \u00a0Sar\u00e0 un caso, sar\u00e0 un infortunio, sar\u00e0 l&#8217;eta o \u00a0sar\u00e0 che il 17 \u00a0porta un po&#8217; di sfiga ma questo giro tocca &#8220;marcar visita&#8221;, come si diceva una volta nelle infermerie degli ospedali militari. \u00a0E viene un po&#8217; di malinconia a guardarsi indietro. 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