{"id":21670,"date":"2017-04-03T21:18:57","date_gmt":"2017-04-03T19:18:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21670"},"modified":"2017-04-03T21:18:57","modified_gmt":"2017-04-03T19:18:57","slug":"trabuio-e-la-sua-maratona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/04\/03\/trabuio-e-la-sua-maratona\/","title":{"rendered":"Trabuio e la &#8220;sua&#8221; maratona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/trabu.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-21672\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/trabu-300x200.jpg\" alt=\"trabu\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/trabu-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/trabu.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Io non c&#8217;ero ma dicono che la maratona di Milano sia stata un successo. Ed \u00e8 gi\u00e0 da qualche anno che \u00e8 cos\u00ec. Certo, qualcuno che storce il naso ancora c&#8217;\u00e8, ma quelli ci sono sempre. Ci\u00f2 che conta per\u00f2 \u00e8 che la <strong>Milano marathon,<\/strong> dopo una vita pi\u00f9 o meno tribolata, abbia trovato l&#8217;equilibrio del grande evento. Un numero di atleti che cresce, un percorso ormai consolidato, la comunicazione dei disagi annunciata e recepita dalla citt\u00e0, qualche applauso in pi\u00f9 da chi sta dietro le transenne, la gioia di un popolo che corre e che d\u00e0 la sensazione di vivere la festa che dev&#8217;essere una corsa che per 42chilometri attraversa in lungo e in largo una metropoli. Come da altre parti nel mondo, finalmente. C&#8217;\u00e8 un lavoro dietro tutto ci\u00f2. Fatto da una squadra perch\u00e8 va sempre cos\u00ec, le sfide non si vincono quasi mai in solitudine. Ma il successo della Milano Marathon e \u00a0(se si pu\u00f2 dire) la sua consacrazione stanno tutti in una foto e nella stretta di mano che \u00e8 andata in scena un paio di sere fa al Forum, prima della partita dell&#8217;Olympia tra <strong>Giorgio Armani <\/strong>e<strong> Andrea Trabuio<\/strong>, \u00a0responsabile dei grandi eventi della Rcs ma soprattutto di questa maratona. Una stretta di mano che significa tante cose. Quando parecchi anni gli chiesi cosa voleva fare di una Milano Marathon che faticava a decollare, tant&#8217;\u00e8 che un&#8217;edizione addirittura salt\u00f2, Trabuio mi disse bisognava aver pazienza ancora qualche anno. Che non era cos\u00ec vero che Milano era un citt\u00e0 impossibile da convincere, che la scelta di correre in primavera avrebbe pagato, che stava pagando il lavoro di coinvolgimento delle onlus, delle societ\u00e0 podistiche. Che l&#8217;idea delle staffette, della relay legata alle charity era una strada da percorrere. <strong>Trabuio<\/strong> ha una grande qualit\u00e0: non si perde d&#8217;animo. Lo conosco da qualche anno, conosco le vicissitudini che ha dovuto affrontare in tutti questi anni di organizzazione meneghina e non mi \u00e8 mai capitato di averlo visto irato, furioso, incazzato. Pare quasi ascetico nell&#8217;affrontare gli eventi, nell&#8217;accettare le ( spesso) discutibili decisioni delle amministrazioni, \u00a0nel dover fare i conti con promesse disattese, con blocchi del traffico annunciati e poi dimenticati, con la rabbia di un popolo di maratoneti giustamente esigenti che si ritrovano il giorno della gara a dover pagare un biglietto della metropolitana, anche se quest&#8217;anno non \u00e8 accaduto. Di questa maratona \u00e8 stato il parafulmine perfetto, capace di disinnescare scariche di elettricit\u00e0, difficili da assorbire. Il direttore perfetto di una gara che tra alti e bassi, tra errori, tra una decina di percorsi cambiati, tra critiche e dispetti \u00e8 riuscita a diventare la Milano Marathon che \u00e8 oggi. Cio\u00e8 grande. C&#8217;\u00e8 ancora chi dice che sia solo la maratona delle staffette, quasi a sminuire un&#8217;idea fantastica che quasi tutti stanno copiando e non solo in Italia. E se fosse? Cosa cambia? Qual \u00e8 la differenza, dove sta l&#8217;inganno? La stretta di mano tra <strong>Armani e Trabuio<\/strong> non \u00e8 solo l&#8217;atto dovuto, formale di uno sponsor all&#8217;organizzatore di una maratona che ha accettato di indossare le sue maglie. E&#8217; la Milano che conta che ha capito che sulla maratona \u00e8 arrivato il tempo di scommettere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Io non c&#8217;ero ma dicono che la maratona di Milano sia stata un successo. Ed \u00e8 gi\u00e0 da qualche anno che \u00e8 cos\u00ec. 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