{"id":21696,"date":"2017-04-09T20:46:45","date_gmt":"2017-04-09T18:46:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21696"},"modified":"2017-04-09T21:37:32","modified_gmt":"2017-04-09T19:37:32","slug":"teheran-maratona-divisa-per-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/04\/09\/teheran-maratona-divisa-per-le-donne\/","title":{"rendered":"Teheran, maratona divisa per le donne"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/iran.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-21697\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/iran-300x224.jpg\" alt=\"iran\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/iran-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/iran.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo stadio si chiama <strong>Azadi,<\/strong> che significa libert\u00e0. E suona come una beffa. Perch\u00e8 nella prima <strong>maratona di Teheran<\/strong> le donne non hanno corso per le vie della citt\u00e0 come tutti gli altri ma nello stadio chiuso al pubblico. Percorsi separati per atlete e atleti, diverse centinaia al via. Percorsi divisi che hanno sorpreso tutti \u00a0perch\u00e8 in realt\u00e0 non era stato annunciato e nessuno se lo aspettava. Non se lo aspettava neppure il ministro dello Sport iraniano <strong>Masoud Soltanifar<\/strong> che ha ritirato la sua quota di iscrizione alla\u00a0<span style=\"color: #000000\">maratona<\/span>\u00a0500 mila rial, 15 dollari: \u00abMi ero registrato ma ho abbandonato la competizione- ha detto- all\u2019inizio non avevo dubbi su una gara mista. Poi la delusione del cambio dei percorsi..\u00bb. Non il solo ad esserci rimasto male. Delusione anche tra le straniere presenti come Nassim, 34 anni architetto: \u00abNon sono un\u2019atleta professionista ma volevo partecipare con i miei amici a questa prima\u00a0 <span style=\"color: #000000\">maratona<\/span>. Mi sono accorta dopo che i percorsi erano stati cambiati e le donne dovevano correre all\u2019interno dello stadio Azadi. Questa non \u00e8 pi\u00f9 una maratona\u00bb. \u00abSono delusa &#8211; racconta Cecile Maceron, francese, a Teheran insieme a suo marito Mathieu -. Mi ero allenata per partecipare con mio marito e percorrere i 42 chilometri previsti. Poi ci hanno divisi. Mi sono fermata e ho solo tifato per lui\u00bb. Nello stadio Azadi nessun uomo era presente, solo le donne che hanno deciso comunque di finire la\u00a0<span style=\"color: #000000\">maratona<\/span>. \u00a0Ma forse non \u00e8 un caso che sia andata cos\u00ec: &#8220;In Iran gli sport maschili e femminili sono da sempre separati- spiega Shima 29 anni- \u00a0e le donne non sono autorizzate ad andare negli stadi durante le partite di calcio&#8230;&#8221;. Alla prima <span style=\"color: #000000\">maratona<\/span> internazionale di Teheran, organizzata dal tedesco Sebastian Straten, hanno partecipato oltre mille persone da 40 Paesi, tra loro anche 15 italiani. A vincerla, l\u2019iraniano Mohammad Jafar Moradi. \u00a0Ma a questo punto questo \u00e8 solo un dettaglio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo stadio si chiama Azadi, che significa libert\u00e0. E suona come una beffa. Perch\u00e8 nella prima maratona di Teheran le donne non hanno corso per le vie della citt\u00e0 come tutti gli altri ma nello stadio chiuso al pubblico. Percorsi separati per atlete e atleti, diverse centinaia al via. Percorsi divisi che hanno sorpreso tutti \u00a0perch\u00e8 in realt\u00e0 non era stato annunciato e nessuno se lo aspettava. Non se lo aspettava neppure il ministro dello Sport iraniano Masoud Soltanifar che ha ritirato la sua quota di iscrizione alla\u00a0maratona\u00a0500 mila rial, 15 dollari: \u00abMi ero registrato ma ho abbandonato la competizione- [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/04\/09\/teheran-maratona-divisa-per-le-donne\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[215961],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21696"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21696"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21699,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21696\/revisions\/21699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}