{"id":21712,"date":"2017-04-13T20:56:24","date_gmt":"2017-04-13T18:56:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21712"},"modified":"2017-04-14T12:26:30","modified_gmt":"2017-04-14T10:26:30","slug":"maratona-il-record-che-non-fa-sognare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/04\/13\/maratona-il-record-che-non-fa-sognare\/","title":{"rendered":"Maratona, il record che non fa sognare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/M_lelisa-desisa-zersenay-tadese-eliud-kipchoge-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21713\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/M_lelisa-desisa-zersenay-tadese-eliud-kipchoge-4-300x191.jpg\" alt=\"M_lelisa-desisa-zersenay-tadese-eliud-kipchoge-4\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/M_lelisa-desisa-zersenay-tadese-eliud-kipchoge-4-300x191.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/M_lelisa-desisa-zersenay-tadese-eliud-kipchoge-4.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il mese scorso \u00a0sulla pista di Monza era andato in scena il primo test di <strong>Nike<\/strong>\u00a0che con\u00a0<strong>Eliud Kipchoge, Zersenay Tadese e Lelisa Desisa<\/strong>\u00a0, \u00a0come in un warm up, avevano girato intorno ai 59 minuti sulla distanza della mezza per \u00a0capire se sar\u00e0 possibile stare sotto le due ore in maratona. Era il primo atto, il primo passo per cercare di sgretolare una barriera che nella logica sarebbe dovuta resistere ancora per un bel \u00a0po&#8217;. Ma in un mondo che vive \u00a0in accelerazione continua c&#8217;\u00e8 fretta di bruciare le tappe. Cos\u00ec pochi giorni fa \u00a0Nike ha annunciato che il nel week end dal 5 al 7 maggio si far\u00e0 sul serio, si prover\u00e0 ad infrangere il muro delle due ore. A cambiare la storia. La gara si svolger\u00e0 nell&#8217; Autodromo e l&#8217;evento sar\u00e0 chiuso al pubblico. Ma, succeda quel che succeda, il mito resister\u00e0. La maratona non \u00e8 solo ore, minuti e secondi. La maratona \u00e8 record e i record sono un insieme di elementi: gara, \u00a0tattica, percorsi, avversari. Parlando tempo fa con Manlio Gasparotto, collega della Gazzetta, concordavamo sul fatto che il tentativo di Nike ( ma ci sta provando anche Adidas) sia un&#8217;altra cosa. Legittima, affascinante, futura, performante e attendibile finch\u00e8 si vuole ma un&#8217;altra cosa. La mia sensazione (per quanto vale) \u00e8 che non ci sia emozione. Che sia un esperimento tecnico, scientifico, studiato e programmato. Che sia l&#8217;evoluzione di materiali, allenamenti, alimentazione, training e recuperi che ha (e avr\u00e0) una valenza fondamentale per chi vorr\u00e0 primeggiare nei prossimi anni in maratona ma che sia un record \u00a0senz&#8217;anima. La maratona \u00e8 &#8220;mito&#8221;, laddove il pathos, le forze che regolano l&#8217;animo umano nel pensiero greco, si contrappongono al logos, la parte razionale e scientifica. Si vince guardando il crono, ma non si sogna&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il mese scorso \u00a0sulla pista di Monza era andato in scena il primo test di Nike\u00a0che con\u00a0Eliud Kipchoge, Zersenay Tadese e Lelisa Desisa\u00a0, \u00a0come in un warm up, avevano girato intorno ai 59 minuti sulla distanza della mezza per \u00a0capire se sar\u00e0 possibile stare sotto le due ore in maratona. Era il primo atto, il primo passo per cercare di sgretolare una barriera che nella logica sarebbe dovuta resistere ancora per un bel \u00a0po&#8217;. Ma in un mondo che vive \u00a0in accelerazione continua c&#8217;\u00e8 fretta di bruciare le tappe. 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