{"id":21716,"date":"2017-04-14T18:45:45","date_gmt":"2017-04-14T16:45:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21716"},"modified":"2017-04-14T18:59:26","modified_gmt":"2017-04-14T16:59:26","slug":"boston-la-maratona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/04\/14\/boston-la-maratona\/","title":{"rendered":"Boston, &#8220;la&#8221; maratona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/nat_boston-marathon_6313-584x330.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-21720\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/nat_boston-marathon_6313-584x330-300x170.jpg\" alt=\"nat_boston-marathon_6313-584x330\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/nat_boston-marathon_6313-584x330-300x170.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/04\/nat_boston-marathon_6313-584x330.jpg 584w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Boston \u00e8 la vera maratona americana, quella che conta. Pi\u00f9 di New York, considerata commerciale, da \u201cparvenu\u201d della fatica, da turisti. Boston \u00e8 Boston da sempre, da 121 anni sempre \u00a0il terzo luned\u00ec\u2019 \u00a0di aprile durante \u00a0il Patriot\u2019s day la festa che in Massachusetts celebra l\u2019inizio della rivoluzione. \u00a0Boston che si \u00e8 sempre corsa, senza mai un\u2019interruzione neanche durante guerre e terremoti. Boston \u00e8 il fiore all\u2019occhiello degli americani, il punto d\u2019orgoglio, la loro storia sportiva, il simbolo che conservano. Boston \u00e8 la maratona\u00a0pi\u00f9 dura del mondo con quella sua collina spaccacuore a dieci chilometri dall\u2019arrivo. \u00a0Boston per noi \u00e8 la vittoria di <strong>Gelindo Bordin,<\/strong> \u00a0il 16 aprile del 1990, dopo l\u2019oro ai Giochi del 1988,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 che\u00a0<\/span><span class=\"Apple-converted-space\">da queste parti scrisse un pezzo di storia che non canceller\u00e0 pi\u00f9 nessuno:\u00a0 primo in<\/span> 2:08\u201919\u201d e primo campione olimpico a vincere anche a Boston. Mai pi\u00f9 successo. Boston \u00e8 una ferita riaperta dopo \u00a0le torri gemelle anche se poi si \u00e8 capito che non era la stessa cosa . Boston \u00e8 <strong>Kathrine Switzer<\/strong> la prima donna a correre una maratona capace di cambiare una storia che allora vietava alle donne di correre le lunghe gare perch\u00e8 si temeva fossero dannose per la loro fertilit\u00e0. E\u2019 lei la prima in una gara ufficiale anche se vestita da uomo anche se un paio di chilometri dal traguardo un fotografo si accorge dell\u2019inganno. E la soprende. E\u00a0<strong>Jock Semple,<\/strong>\u00a0che oltre ad essere un uomo dal carattere esuberante e rissoso \u00e8 da sempre l\u2019organizzatore. Quando si accorge\u00a0di ci\u00f2 che sta succedendo salta gi\u00f9 dal pulmann della stampa e cerca di fermarla. La afferra e cerca strapparle il pettorale\u00a0 ma \u00a0l\u2019allenatore e il fidanzato che stanno correndo con lei permettono a Kathrine di sfuggire e di riprendere\u00a0a correre mischiandosi nel gruppo verso il traguardo. \u00a0Finisce in\u00a0 4 ore e 20 minuti e \u00a0la storia di quella prima donna maratoneta fa il giro del mondo.\u00a0 Katherine Switzer \u00e8 \u00a0la prima\u00a0ad avere sfidato e battuto le convenzioni e un divieto assurdo e senza senso. Partecipa altre otto volte alla Boston Marathon e nel 1974 vince con un tempo di 2:51. La sua maratona \u00e8 diventata quella di milioni di donne che da allora si iscrivono alle 42 chilometri nel mondo, le corrono e ci battono. Ovviamente tutto \u00e8 cominciato a Boston e vale pi\u00f9 di tante chiacchiere, di tanta inutile retorica, di tante stucchevoli mimose. Boston \u00e8 la maratona \u00a0pi\u00f9 longeva del mondo, inserita tra le sei Abbott World Marathon Majors, Tokyo, Londra, Berlino, Chicago e New York City. Boston sono trentaseimila atleti al via che arrivano da tutto il mondo. Boston sono i sogni in un cassetto che magari si avverano quando meno te li aspetti. Come un paio di anni fa quando\u00a0<strong>Danilo Goffi <\/strong>, a 43 anni, qui regol\u00f2 un conto in sospeso, \u00a0primo italiano, primo master, secondo europeo e 15\u00b0 assoluto col tempo di 2:18\u201944\u201d. Boston \u00e8 un drappello di campioni a\u00a0partire dal primatista mondiale il keniota <strong>Dennis Kimetto<\/strong>\u00a0 a <strong>Emmanuel Mutai, Patrick Makau e Sammy Kitwara, Yemane Tsegay<\/strong> campione uscente e argento ai Mondiali di Pechino 2015. Boston \u00e8 Boston. E a Pasquetta si corre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Boston \u00e8 la vera maratona americana, quella che conta. Pi\u00f9 di New York, considerata commerciale, da \u201cparvenu\u201d della fatica, da turisti. Boston \u00e8 Boston da sempre, da 121 anni sempre \u00a0il terzo luned\u00ec\u2019 \u00a0di aprile durante \u00a0il Patriot\u2019s day la festa che in Massachusetts celebra l\u2019inizio della rivoluzione. \u00a0Boston che si \u00e8 sempre corsa, senza mai un\u2019interruzione neanche durante guerre e terremoti. Boston \u00e8 il fiore all\u2019occhiello degli americani, il punto d\u2019orgoglio, la loro storia sportiva, il simbolo che conservano. Boston \u00e8 la maratona\u00a0pi\u00f9 dura del mondo con quella sua collina spaccacuore a dieci chilometri dall\u2019arrivo. \u00a0Boston per noi \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/04\/14\/boston-la-maratona\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21716"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21716"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21716\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21723,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21716\/revisions\/21723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}