{"id":21767,"date":"2017-04-22T19:44:18","date_gmt":"2017-04-22T17:44:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21767"},"modified":"2017-04-22T19:47:35","modified_gmt":"2017-04-22T17:47:35","slug":"scarponi-non-se-le-cercata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/04\/22\/scarponi-non-se-le-cercata\/","title":{"rendered":"Scarponi non se l&#8217;\u00e8 cercata&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Michele Scarponi<\/strong> non se l&#8217;\u00e8 cercata. Dice spesso il mio amico <strong>Andrea De Luca<\/strong> quando usciamo insieme in bici che i professionisti sono funamboli capaci di cavarsela sempre e comunque quando sono in sella. E infatti \u00e8 cos\u00ec. Ma non sempre si riesce a schivare il destino. <strong>Michele Scarponi<\/strong> non se l&#8217;\u00e8 cercata perch\u00e8 un furgone l&#8217;ha buttato gi\u00f9 come un birillo. Fine. Come succede ogni trentacinque ore. Duecentocinquantadue ciclisti morti l&#8217;anno scorso sulle strade italiane fanno quella cifra l\u00ec: un morto un giorno s\u00ec e l&#8217;altro forse. Che \u00e8 un record che fa venire i brividi e che scatta la fotografia assurda di un Paese \u00a0incolto, incivile, negligente, pericoloso e assassino quando guida. Dati Istat. E&#8217; un record triste che si aggiunge ad un altro record triste messo nero su bianco da una ricerca della<strong> Fondazione Vinci Autoroutes<\/strong> che ha messo a confronto il comportamento degli automobilisti in 11 Paesi europei: con gli spagnoli, siamo i peggiori. Peggio dei greci, dei polacchi e dei francesi. Guidiamo ma nello stesso tempo telefoniamo, mandiamo messaggi, rispondiamo alle mail, andiamo sempre pi\u00f9 veloci di quanto si pu\u00f2, facciamo il pelo ai ciclisti. A volte per distrazione, altre apposta. S\u00ec apposta, perch\u00e8 purtroppo capita anche questo. Solo chi va in bici, \u00a0solo chi si muove quotidianamente in citt\u00e0 o sulle strade dell&#8217;hinterland, solo chi si allena su statali o provinciali sa cosa significa vedersi passare a fianco auto, camion, bus di linea che non ci pensano proprio a scartare un po&#8217; o a rallentare. Superano a venti centimetri e ti viene naturale di stringere le mani sul manubrio, cercando di tener dritta una bici che sbanda spostata di lato dalle folate e risucchiata dal vuoto d&#8217;aria. <strong>Michele Scarponi<\/strong> non se l&#8217;\u00e8 cercata perch\u00e8 in giro ci sono un sacco di balordi che non si rendono conto di quanto un ciclista sia in pericolo e di quanto loro siano pericolosi. Non capiscono che non c&#8217;\u00e8 \u00a0sfida, non \u00e8 un gioco, non c&#8217;\u00e8 nessuna\u00a0\u00a0guerra da combattere. <strong>Michele Scarponi<\/strong> non se l&#8217;\u00e8 cercata come non se la sono cercata tutti i ciclisti morti ammazzati in questi anni \u00a0sulle strade checch\u00e8 ne dicano tutti quelli che pensano che chi va in bici \u00e8 troppo spesso indisciplinato, prepotente e pericoloso. Pu\u00f2 essere, ma i dati non confermano. Per questo (anche per questo) \u00a0sale la rabbia. \u00a0E per questo prima di dire bestialit\u00e0 sarebbe il caso di riflettere. Almeno una volta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Michele Scarponi non se l&#8217;\u00e8 cercata. Dice spesso il mio amico Andrea De Luca quando usciamo insieme in bici che i professionisti sono funamboli capaci di cavarsela sempre e comunque quando sono in sella. E infatti \u00e8 cos\u00ec. Ma non sempre si riesce a schivare il destino. Michele Scarponi non se l&#8217;\u00e8 cercata perch\u00e8 un furgone l&#8217;ha buttato gi\u00f9 come un birillo. Fine. Come succede ogni trentacinque ore. Duecentocinquantadue ciclisti morti l&#8217;anno scorso sulle strade italiane fanno quella cifra l\u00ec: un morto un giorno s\u00ec e l&#8217;altro forse. 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