{"id":21858,"date":"2017-05-07T19:23:58","date_gmt":"2017-05-07T17:23:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21858"},"modified":"2017-05-08T00:12:50","modified_gmt":"2017-05-07T22:12:50","slug":"rimini-il-challenge-e-una-foto-magica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/05\/07\/rimini-il-challenge-e-una-foto-magica\/","title":{"rendered":"Rimini, il Challenge e una foto magica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/foto2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21867\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/foto2-300x200.jpg\" alt=\"foto2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/foto2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/foto2.jpg 992w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A Rimini, quando c&#8217;\u00e8 il <strong>Challenge<\/strong> un anno piove e l&#8217;altro c&#8217;\u00e8 il sole. Quest&#8217;anno pioveva. Ha piovuto, ha smesso, ha ripreso, ha smesso di nuovo, ha ripreso ancora. Senza tregua. Ma a Rimini il meteo non conta. Cos\u00ec ti svegli una mattina di maggio e sembra febbraio anche se c&#8217;\u00e8 il sole. Con il cielo che non promette nulla, perch\u00e8 prima di un 70.3 le promesse \u00e8 meglio non farle, \u00a0con l&#8217;asfalto ancora bagnato dall&#8217;acqua che \u00e8 venuta gi\u00f9 fino all&#8217;alba, con i camerieri che aprono i bar per le colazioni stretti nelle giacche a vento. E cosi il solo pensare che tra un paio di ore ci si deve tuffare in un mare dove da lontano vedi solo la schiuma bianca delle onde fa salire l&#8217;ansia. Fa salire la pressione di chi sta per partire. Perfetta per creare quell\u2019attesa che monta che prende un po\u2019 tutti prima di un via. Magia delle gare. \u00a0Magia di un mondo che non ha et\u00e0. Per\u00f2 oggi c&#8217;\u00e8 anche il vento. Tanto vento. Che inchioda le bici sul lungomare, che fa alzare le onde, che nasconde le boe&#8230;Vento freddo come non te l&#8217;aspetti. E cos\u00ec si comincia, con migliaia di uomini e donne stretti nelle mute che sembrano pi\u00f9 rondini impazzite,\u00a0con l\u2019acqua che diventa schiuma e che sa di sale quando capita ( e capita) di mandarla gi\u00f9. \u00a0E si capisce subito \u00a0che il quinto\u00a0<strong>Challenge,<\/strong> orgoglio di una Romagna ormai sempre pi\u00f9 patria di triatleti e non solo di ciclisti, non sar\u00e0 una passeggiata. L&#8217;onorevole<strong> Davide Caparini,<\/strong> deputato della Lega Nord, ma soprattutto triatleta e soprattutto ingegnere detta la tattica per arrivare alla prima boa. Partire larghi, larghissimi, perch\u00e8 se si ipotizza un triangolo il lato pi\u00f9 corto \u00e8 il cateto e non l&#8217;ipotenusa. Geometria applicata al triathlon. Detto fatto. E anche questo \u00e8\u2019 un po\u2019 il bello di <strong>Rimini<\/strong> che tutti immaginano pi\u00f9 luogo di relax \u00a0che di fatica. Pi\u00f9 da giochi in spiaggia dove i bicchierini si rovesciano in testa \u00a0per vincere l\u2019aperitivo di mezzogiorno che non per sciacquarsi via il sudore. Pi\u00f9 da creme solari che da vaselina da mettere sul collo e sulle braccia prima entrare in acqua. Ci fosse ancora <strong>Federico Fellini<\/strong> sul<strong> Challenge<\/strong>\u00a0farebbe un film. Pi\u00f9 strana che Dolce la vita. Difficile da spiegare \u00a0a molti che applaudono incuriositi e forse senza ben capire perch\u00e8, \u00a0ma soprattutto ai nuovi turisti russi che escono dagli hotel e si ritrovano a camminare fianco a fianco a \u201cmarziani\u201d \u00a0in body , con caschi a forma di siluro che camminano a piedi nudi, spingono bici che sembrano motorini e come tante formichine puntano verso un una tana fatta di transenne. Facce da cinematografo, di gente che scruta il mare. Facce da campioni come quella \u00a0di<strong> Giulio Molinari<\/strong>\u00a0carabiniere, e nuovo vanto azzurro del triathlon lungo,\u00a0che infatti vince e fa il bis come lo scorso anno. Come la tedesca <strong>Anja Beranek<\/strong>, imprendibile, al comando dall&#8217;inizio alla fine. Come come <strong>Davide Giardini<\/strong> italiano del Colorado, professionista da poco ma gi\u00e0 trai i primi anche se oggi appiedato e attardato da una foratura al 30mo chilometro. Come <strong>Alessandro Degasperi<\/strong> che \u00e8 sempre l\u00ec con i primi ma forse osa un po&#8217; troppo nella corsa e paga dazio. Come<strong> Massimo Cigana,<\/strong> sempre presente, stesso numero di Chia e infatti lascia quello sul casco. Come <strong>Sara Dossena,<\/strong> che in bici deve difendersi e arriva ottava in zona cambio, poi dal cilindro tira fuori una mezza come solo lei sa fare e sale sul podio. Correr\u00e0 la maratona di New York a novembre e bisogner\u00e0 tenerla d&#8217;occhio. \u00a0Come tutti e gli altri 1300 un&#8217;onda impressionante, uno tsunami di passione che muove questo sport. E tutti scrutano il cielo quasi dovessero partire per un viaggio senza certezze. Facce rassicuranti come quelle di <strong>Alessandro Alessandri,\u00a0<\/strong>\u00a0il <em>race director<\/em>\u00a0 sta scritto inglese sul libro di gara, ma che qui in Romagna significa \u00a0\u201cil macchinista\u201d che tutto vede e tutto fa in un\u2019 organizzazione che ormai non ha quasi sbavature e che catechizza tutti spiegando cos&#8217;\u00e8 cambiato nel nuovo percorso. Facce concentrate di gente che nel romanzo dello sport meriterebbe pagine pi\u00f9 importanti per ci\u00f2 che fa, per la fatica che fa, per i gesti che compie. \u00a0Un romanzo che come ripete sempre <strong>Daniel Fontana,<\/strong> che oggi qui era in borghese e portava a spasso il suo bellissimo cane, a volte pu\u00f2 anche diventare un film horror. Ma non \u00e8 il caso. Non in Romagna. Rimini \u00e8 uno scrigno che regala emozioni a tutti. Cos\u00ec anche chi sa che arriver\u00e0 al traguardo quando per tanti \u00e8 gi\u00e0 tempo tornare a casa, si tuffa e comincia a scrivere la sua giornata di avventura. Che non gli\u00a0toglie nessuno. \u00a0Gente che va e gente che viene. Il <strong>Challenge<\/strong> \u00e8 un po\u2019 cos\u00ec. \u00a0Con la Romagna fantastica dell\u2019entroterra, che profuma di ciclismo, di storia, di tradizioni e di buon cibo ma quasi mai finisce sulle cartoline. Ed \u00e8 un peccato perch\u00e8, anche se per tutti non c\u2019\u00e8 tempo di guardarsi attorno, da Monte Scudo, a Montegrimano al Monte Cerignone questa \u00e8 una terra dove l\u2019Italia ha tante cose non banali da dire. E cosi il mare che si allontana diventa un ricordo e il presente sono quella novantina di chilometri che chi non ha mai fatto impara a conoscere e chi ci \u00e8 gi\u00e0 passato torna a ricordare. Duri come sempre. \u00a0Anche la corsa. Non ci sono pi\u00f9 i bagni da contare, si va verso il molo, ma cambia poco sullo sfondo di un Grand Hotel che non si vede e non arriva mai e che \u00e8 l\u00ec per farti pentire \u00a0e a ricordarti che c&#8217;\u00e8 gente che se la gode. Ma forse te la stai godendo pi\u00f9 tu&#8230;. Con il \u201ccinque\u201d che in molti ti danno, con le stesse facce che incontri e rincontri, \u00a0con i nomi sui body che provi a leggere per vedere se riconosci qualcuno che hai gi\u00e0 sentito nominare. O forse solo per ingannare il tempo e la fatica. Con i pensieri che si tufferebbero in mare, che inseguono i profumi dei ristoranti immaginando una meritata ricompensa finale, che provano a darti un appiglio. \u00a0Con gli applausi, con i sorrisi, con le mani di un bambino che ti vuole salutare, con la faccia\u00a0incredula di una signora un po\u2019 avanti con l\u2019eta che potrebbe anche decidere di provarci e con una fettuccia bianca e rossa del Challenge che si gonfia e si piega all\u2019ennesima folata di vento. Gi\u00e0, il vento. E&#8217; maggio ma sembra febbraio&#8230;C&#8217;\u00e8 il vento ma alla fine \u00e8 in poppa. Perch\u00e8 poi basta una foto &#8220;magica&#8221; di <strong>Marco Bardella<\/strong> a farti dimenticare tutta la fatica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Rimini, quando c&#8217;\u00e8 il Challenge un anno piove e l&#8217;altro c&#8217;\u00e8 il sole. Quest&#8217;anno pioveva. 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