{"id":21935,"date":"2017-05-15T18:34:50","date_gmt":"2017-05-15T16:34:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=21935"},"modified":"2017-05-15T18:35:10","modified_gmt":"2017-05-15T16:35:10","slug":"bici-milano-pedala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/05\/15\/bici-milano-pedala\/","title":{"rendered":"Bici, Milano pedala (adagio)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21936\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed-225x300.jpg\" alt=\"unnamed\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>La quinta edizione di <strong>Cyclopride<\/strong> \u00e8 stata una festa, con tanto di partecipata pedalata finale, ma anche l&#8217;occasione per fare il punto sulla mobilit\u00e0 dolce. Sulla possibilit\u00e0 che muoversi in bici possa diventare (come sta diventando) un&#8217;alternativa anche per un uso \u00ablavorativo\u00bb delle due ruote e non solo ludico. \u00a0Che poi sarebbe la vera svolta. E&#8217; stata l&#8217;occasione per tirare le somme sulla sicurezza e sulla ciclabilit\u00e0 del Paese ma soprattutto milanese. \u00abSono state due giornate con la bici al centro &#8211; si legge in un post su Facebook dell&#8217;assessore alla Mobilit\u00e0 <strong>Marco Granelli<\/strong> -. S\u00ec, perch\u00e9 Milano vuol essere una citt\u00e0 amica della bici, perch\u00e9 la bici fa bene alla citt\u00e0 e ai suoi abitanti\u00bb. Palazzo Marino, che sulla ciclabilit\u00e0 negli ultimi anni ha puntato decisamente per convinzione ma anche per calcolo politico, su questo tema rilancia. E la giunta di <strong>Giuseppe Sala<\/strong> \u00a0sembra voler continuare il lavoro cominciato da <strong>Giuliano Pisapia<\/strong>: \u00abCome Comune di Milano &#8211; prosegue Granelli &#8211; vogliamo sostenere queste scelte con investimenti nel trasporto pubblico, regole, promozione e investimenti per aiutare ad andare in bici e tutelare i quartieri dal traffico&#8230;\u00bb. E fissa i punti nel Piano urbano della mobilit\u00e0 sostenibile in discussione in consiglio comunale. Percorsi ciclabili fino a 350 km, nove interventi di piste ciclabili e di riqualificazione stradali finanziati con 30 milioni e pi\u00f9 \u00abZone 30\u00bb nei quartieri da 300mila a 500mila metri quadrati. Pi\u00f9 sicurezza per le bici contro i furti con 5 velostazioni ai capolinea della metropolitana e con 400mila euro per rastrelliere sicure. C&#8217;\u00e8 poi la volont\u00e0 di ampliare a molti altri quartieri il bike-sharing portando le stazioni a 350 entro il 2018 e poi a 500 entro fine 2020 e infine di realizzare un progetto di riconoscibilit\u00e0 dei percorsi ciclabili come avviene con la rete della metropolitana. Chiaro, non sono progetti approvati. Sono progetti di cui si discute, ma anche questo \u00e8 un piccolo passo avanti ed indica quale potr\u00e0 essere la direzione. \u00abLa bici ci aiuta ad avere meno congestione e pi\u00f9 aria pulita &#8211; conclude l&#8217;assessore nel suo post -. E l&#8217;auto usiamola solo quando serve e possibilmente meno inquinante ed elettrica. Oggi ho percorso alcune strade cittadine con tante persone di CycloPride per dire che in strada vogliamo stare tutti: pedoni, ciclisti, moto, auto e mezzi pubblici, ma cercando sempre di scegliere il mezzo pi\u00f9 adatto per congestionare e inquinare di meno. Per questo sostengo la campagna per la riforma del codice della strada, promossa da Fiab per ammodernare il codice e promuovere una strada pi\u00f9 amica delle bici e dei pedoni\u00bb. Sulla mobilit\u00e0, Palazzo Marino prova quindi a recuperare terreno rispetto alle grandi capitali del Nord Europa. Un gap importante, soprattutto culturale che poi \u00e8 la vera montagna da scalare: far crescere il senso civico, far \u00a0diventare la bici un mezzo di trasporto riconosciuto, con pari diritti e pari doveri, che disinneschi l&#8217;assurda guerra tra chi pedala e chi si muove a motore che spesso si traduce in una folle quotidiana striscia di rivendicazioni, dispetti, \u00a0incidenti e morti. \u00a0Anche perch\u00e9 i dati del mercato Bici, diffusi nei giorni scorsi da Ancma Confindustria, dicono che nel 2016 l&#8217;Italia mostra una tendenza analoga a quanto sta accadendo nel resto d&#8217;Europa. Si contraggono i dati della bicicletta tradizionale ma risultano in forte crescita quelli della E-Bike con un trend decisamente \u00abeuropeo\u00bb, 124.400 e-bike pari ad +120% rispetto al 2015. \u00abI motivi di questo successo &#8211; spiega Ancma- stanno nell&#8217;estetica di questi veicoli ormai sempre pi\u00f9 simili alle biciclette tradizionale e nella velocit\u00e0 (25Km\/h) che rappresenta un buon compromesso per spostarsi nel traffico urbano, soprattutto nelle zone pi\u00f9 congestionate dal traffico dove si riduce parecchio il differenziale di velocit\u00e0 con le auto e le moto rendendo pi\u00f9 sicura la circolazione promiscua\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La quinta edizione di Cyclopride \u00e8 stata una festa, con tanto di partecipata pedalata finale, ma anche l&#8217;occasione per fare il punto sulla mobilit\u00e0 dolce. 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