{"id":22010,"date":"2017-05-27T10:37:07","date_gmt":"2017-05-27T08:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22010"},"modified":"2017-05-27T10:38:49","modified_gmt":"2017-05-27T08:38:49","slug":"la-crono-al-giro-come-wembley","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/05\/27\/la-crono-al-giro-come-wembley\/","title":{"rendered":"La crono al Giro, come Wembley&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22012\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed2-300x225.jpg\" alt=\"unnamed\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed2-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/05\/unnamed2.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Domani il Giro torna a casa. Torna a Milano per la 47ma volta ma non sar\u00e0 la solita passerella finale, perch\u00e8 da dall&#8217;Autodromo di Monza in piazza Duomo saranno 29 chilometri e 300 metri a cronometro che potrebbero decidere chi sar\u00e0 la maglia rosa tra l&#8217;olandese <strong>Tom Dumoulin,<\/strong> il colombiano <strong>Nairo Quintana<\/strong> e il nostro <strong>Vincenzo NIbali.<\/strong> \u00a0E non solo loro. Perch\u00e8 \u00a0pedaleranno anche gli amatori nella prima edizione di una crono a squadre che \u00e8 quasi un colpo di genio. Pedalare anticipando il Giro sullo stesso percorso, tra le stesse transenne, tra gli stessi gonfiabili pubblicitari, partendo dalla stessa pedana e arrivando sullo stesso traguardo per chi ama il ciclismo \u00e8 un&#8217;emozione che non ha prezzo, un po&#8217; come succede nello spot delle carte di credito. \u00a0Un po&#8217; come per un appassionato di calcio giocare una finale di Champions a Wembley&#8230; E infatti oltre 100 squqdre al via con un\u00a0\u00a0\u00absold out\u00bb di iscrizioni in pochi giorni. Monza, Sesto san Giovanni, viale Sarca, piazza Carbonari, via Timavo, viale Sondrio, e poi ancora via Melchiorre Gioia, i Bastioni di Porta Nuova, Corso Venezia e corso Matteotti e infine il Duomo. Una citt\u00e0 che si fermer\u00e0 ad applaudire i girini per quasi tutta la giornata e che sar\u00e0 chiusa al traffico in molte vie del centro. \u00abUna festa- ha detto nei giorni scorsi il sindaco <strong>Beppe Sala<\/strong>&#8211; Ed \u00e8 un onore per la nostra citt\u00e0 accogliere la tappa finale di una corsa che ha fatto la storia del Paese. Il Giro l&#8217;ho sempre amato e seguito con grande interesse. Poter accogliere l&#8217;ultima frazione da Sindaco, e non pi\u00f9 solo da appassionato, mi rende davvero orgoglioso. Milano e il Giro hanno sempre avuto un rapporto speciale e sono certo che sapremo accogliere al meglio gli atleti e gli spettatori per questa tradizionale festa dello sport\u00bb. Settantasei tappe milanesi per una storia che dura da un secolo esatto per un&#8217;edizione dai numeri importanti con 12 milioni e mezzo di italiani sulle strade, 840 milioni di spettatori incollati alla tv. Una storia infinita quella tra il Giro e Milano. Una storia tutta da raccontare anche se a volte interrotta da incomprensioni e ripicche, da conti che non tornavano ma poi sempre riannodata, \u00abrammendata\u00bb con un filo che tiene insieme passato, presente e futuro tra l&#8217;arrivo al Musocco del 1909, spostato all&#8217;Arena per problemi di ordine pubblico, e il traguardo in piazza Duomo del 2017. \u00a0Una lunga volata che riporter\u00e0 il Giro in citt\u00e0 e lo riconcilier\u00e0 con la sua storia cominciata nel 1909 da un&#8217;idea del giornalista della gazzetta <strong>Tullio Morgagni<\/strong> con una prima edizione organizzata in fretta e furia per battere sul tempo Il Corriere della Sera. Quel 13 maggio infatti, 127 ciclisti si presentarono alla partenza per affrontare un percorso che li avrebbe fatti pedalare per 2mila e 447 chilometri da Milano a Milano passando per Bologna, Chieti, Napoli, Roma, Firenze, Genova e Torino. Quella prima tappa la vinse Dario Beni, che port\u00f2 a termine il percorso di 397 chilometri ad una velocit\u00e0 media di 28 chilometri all&#8217;ora, ma a Milano in rosa ci arriv\u00f2 <strong>Luigi Ganna<\/strong> a cui andarono 5mila 325 lire di premio finale. Da allora Milano e sempre stata passerella di grandi nomi: da <strong>Giradengo a Binda, da Bartali a Magni,<\/strong> da <strong>Marino Basso a Saronni, a Moser<\/strong>. E poi <strong>Indurain, Cipollini, Petacchi<\/strong> e due anni fa <strong>Keisse.<\/strong> L&#8217;ultimo. E domani si ricomincia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domani il Giro torna a casa. 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