{"id":22114,"date":"2017-06-13T20:15:12","date_gmt":"2017-06-13T18:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22114"},"modified":"2017-06-13T20:15:33","modified_gmt":"2017-06-13T18:15:33","slug":"lo-sport-di-mattarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/06\/13\/lo-sport-di-mattarella\/","title":{"rendered":"Lo sport di Mattarella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/Sergio-Mattarella-visita.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22116\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/Sergio-Mattarella-visita-300x193.jpg\" alt=\"Sergio Mattarella visita il CONI\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/Sergio-Mattarella-visita-300x193.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/Sergio-Mattarella-visita-1024x658.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Come in tutte le cose c&#8217;\u00e8 un dritto e un rovescio della medaglia nella visita che ieri il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella<\/strong> ha fatto alla sede del Coni. Non era mai successo nella storia della Repubblica che un capo dello Stato varcasse la porta di Palazzo H, \u00a0la sede del Comitato olimpico nazionale \u00a0che nel 1928 \u00a0l&#8217;Opera nazionale Balilla affid\u00f2 all&#8217;architetto Enrico del Debbio. Una visita storica. E questo \u00e8 un bene, un bel segnale. Ovvio quindi che ad ad attenderlo \u00a0ci fosse tutto il gotha del mondo dello sport italiano. Il capo dello Stato \u00a0si \u00e8 soffermato nella sala delle fiaccole \u00a0e nel\u00a0suo discorso ha toccato diversi temi: \u00a0&#8220;Lo sport \u00e8, insieme, causa e conseguenza di una passione collettiva che accompagna gare e campionati, e talvolta contribuisce a farci sentire un popolo- ha detto- Nello sport si specchia la nostra societ\u00e0 in misura molto maggiore di quanto taluni credono: per questo lo sport italiano ha consapevolezza di rappresentare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia. Chi si impegna per lo sport, chi lo diffonde, aiuta l&#8217;intero Paese e \u00a0sbagliano quanti con qualche snobismo, considerano lo sport come marginale nella vita sociale, come un tempo di ricreazione. Lo sport \u00e8 invece una leva di grande efficacia sul piano sociale, culturale, educativo, con rilevanti ricadute economiche&#8221;. <strong>Mattarella<\/strong> ha poi lanciato un monito affinch\u00e9 lo sport sia un diritto di tutti. &#8220;A tutti i bambini e a tutti i ragazzi va garantito l&#8217;accesso alle attivit\u00e0 sportive- ha detto- indipendentemente dal reddito delle loro famiglie e le barriere, dove ci sono, vanno abbattute per aprire percorsi sportivi a chi affronta le diverse forme di disabilit\u00e0&#8221;. \u00a0Infine: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 scorrettezza che possa mai legittimare un successo, non c&#8217;\u00e8 illecito che possa essere trattato con indifferenza. Alla lealt\u00e0 nel gioco deve corrispondere, in tutto l&#8217;ambiente, il pieno rispetto della legalit\u00e0, il contrasto incessante al doping..&#8221;. Che dire? Applausi. Poi per\u00f2 uno ci riflette un po&#8217; su e si rende conto di quanto la politica, i politici, gli amministratori vari siano un mondo a s\u00e8. Lontanissimi dalla realt\u00e0. Quasi scollegati. \u00a0Lo sport dovrebbe essere sicuramente ci\u00f2 che sulla carta, con la retorica necessaria a un discorso di un Capo dello Stato, \u00a0ha illustrato<strong> Mattarella<\/strong>. Ma in realt\u00e0 cos&#8217;\u00e8? In realt\u00e0 \u00e8 quasi sempre un&#8217; altra cosa. Sono presidenti di Federazione \u00a0sempre gli stessi da decenni, incollati a poltrone da complicatissimi e sicuri (per loro) meccanismi di voto che ne garantiscono di fatto le riconferme. Anche quando le gestioni lasciano il tempo che trovano dal punto di vista della trasparenza e dei risultati. Sono impianti vecchi e dimenticati. Sono la burocrazia assurda di certificati sacrosanti ma inutili se ripetuti con gli stessi protocolli per ogni singola disciplina. Sono tesseramenti, gabelle, tasse giornaliere che si sommano e garantiscono linfa e sostentamento alla stessa burocrazia che cos\u00ec ha una ragione di vita e si mantiene florida. \u00a0Sono barriere insormontabili per chi prova a promuovere lo sport tra i disabili e basta dare un&#8217;occhiata a &#8220;Pesci combattenti&#8221;, lo splendido documentario del giornalista del <strong>Sole 24Ore Riccardo Barlaam<\/strong> per rendersene conto. Sono rette salatissime per iscrivere i ragazzi alle squadre, dall&#8217;atletica, al nuoto al triathlon..altro che pari opportunit\u00e0 alle famiglie che sono in difficolt\u00e0. Oggi lo sport non \u00e8 per niente per tutti, perch\u00e8 fare sport costa e costa parecchio. Infine lo sport, la correttezza, la legalit\u00e0, l&#8217;etica. E qui si potrebbe discutere all&#8217;infinito. Ma basta un esempio per riflettere: \u00a0cosa c&#8217;\u00e8 di etico in un contratto di 4 milioni l&#8217;anno ad un ragazzetto di 18 anni \u00a0bravo quanto si vuole ma comunque un ragazzino, \u00a0quando poi ci sono medaglie olimpiche costrute con anni di lavoro, sacrifici e rinunce che hanno diritto solo ai rimborsi spese? \u00a0C&#8217;\u00e8 un dritto e un rovescio della medaglia. C&#8217;\u00e8 sempre. Ma come sempre si fa finta di niente..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come in tutte le cose c&#8217;\u00e8 un dritto e un rovescio della medaglia nella visita che ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto alla sede del Coni. Non era mai successo nella storia della Repubblica che un capo dello Stato varcasse la porta di Palazzo H, \u00a0la sede del Comitato olimpico nazionale \u00a0che nel 1928 \u00a0l&#8217;Opera nazionale Balilla affid\u00f2 all&#8217;architetto Enrico del Debbio. Una visita storica. 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