{"id":22217,"date":"2017-06-27T21:17:03","date_gmt":"2017-06-27T19:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22217"},"modified":"2017-06-28T00:23:25","modified_gmt":"2017-06-27T22:23:25","slug":"sul-lissolo-con-la-nuova-v2r","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/06\/27\/sul-lissolo-con-la-nuova-v2r\/","title":{"rendered":"Sul Lissolo con la nuova V2r"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/colnag1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-22219\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/colnag1-150x150.jpg\" alt=\"colnag1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/colnag2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-22220\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/colnag2-150x150.jpg\" alt=\"colnag2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/colnag3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-22221\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/06\/colnag3-150x150.jpg\" alt=\"colnag3\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Mai fatto il Lissolo, prima volta. Cos\u00ec \u00e8 un attimo sbagliar strada. \u00a0Basta mettere i piedi a terra perche ti scende la catena e il gruppo che avevi davanti va, non lo prendi pi\u00f9. E&#8217; un attimo sbagliar strada perch\u00e8 la svolta secca a destra quando la salita spiana un po&#8217; si pu\u00f2 anche non vedere. Pi\u00f9 logico andar dritto, pi\u00f9 facile pensare che si debba continuare in discesa. Cos\u00ec&#8217; si picchia gi\u00f9 per qualche centinaio di metri, si passano un paio di case, un cantiere con un paio di operai che stanno rifacendo un tetto e si ricominica a salire dall&#8217;altra parte. Piano con la strada che si stringe sempre di pi\u00f9 e che ti porta dove non c&#8217;\u00e8 anima viva se non un paio di cani che stanno decidendo se aspettarti l\u00e0 i in fondo dove sono o se venirti incontro. Cos\u00ec \u00a0ti viene il dubbio che gli altri, quelli che stavano provando le nuove <strong>V2R<\/strong> della<strong> Colnago<\/strong> in un test sulle vie dolci della Brianza siano andati da un \u00a0altra parte. Da tutt&#8217;altra parte. \u00a0Che fine ha fatto <strong>Paolo Savoldelli<\/strong>? E <strong>Marco Saligari<\/strong>? E \u00a0i due Simoni, \u00a0<strong>Petilli e Consonni<\/strong> freschi professionisti della Uae Abu Dhabi di Saronni dove mai saranno spariti? Cerchi le maglie bianche col simbolo stilizzato del trifoglio che per un giorno hanno fatto squadra insieme, cerchi l&#8217;ammiraglia della Uae che potrebbe darti una mano, cerchi <strong>Andrea De Luca<\/strong> che era dietro di te ma si \u00e8 fermato a Colle Brianza, cerchi gli altri colleghi inglesi, tedeschi, francesi ma non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 anima viva. Capita di sbagliare strada. Ed \u00e8 una seccatura. Perch\u00e8 nel tornare indietro le discese si capovolgono e quei metri che ti avevano dato sollievo aggiungono \u00a0una dose supplementare di sofferenza. \u00a0Fatica su fatica ma poi passa. Colle Brianza, Sirtori, Lissolo un pezzetto di storia delle classiche lombarde che stamattina sono teatro di un test per l&#8217;ultima nata di casa Colnago. Un bolide monoscocca in carbonio, evoluzione \u00a0della V1R, con nuove\u00a0fibre che arrivano a pesare \u00a0835 grammi per una taglia media, alcuni dettagli meccanici completamente \u00a0rivisti come gli innesti dei freni che permettono di utilizzare copertoni di dimensioni maggiori fino al 28, \u00a0il collarino del reggisella integrato nel tubo orizzontale, un solo passaggio per tutti i cavi sul tubo obliquo, la geometria del telaio ridisegnata con l&#8217;aumento dei valori di rigidit\u00e0 laterale, sul movimento centrale e del tubo dello sterzo. La sintesi, come al solito senza troppi giri di parole, \u00a0l&#8217;aveva fatta lo stesso Ernesto Colnago ieri in azienda dopo aver tolto il telo rosso che la copriva: \u00abRispetto alla precedente- aveva spiegato- questo telaio \u00e8 pi\u00f9 rigido e d\u00e0 maggior brillantezza alla bici&#8221;. E oggi si pedala. Prima in gruppo, zigzagando nel traffico della Brianza che nelle prime ore del mattino si mette in coda per andare a lavoro, e poi sui saliscendi di un entroterra che \u00e8 patria di ciclisti. Che incroci e ti guardano curiosi perch\u00e8 cercano di capire chi sei, \u00a0dove vai, \u00a0perch\u00e8 tutti con le maglie uguali e con un paio di ammiraglie al seguito. \u00a0Qualcuno saluta e qualcun altro si mette a ruota. Quella di <strong>Savoldelli<\/strong> magari. Perch\u00e8 il Falco \u00e8 ancora il Falco anche se ormai in discesa tira i freni. Ma a uno che ha vinto due Giri d&#8217;Italia \u00a0bastano due pedalate per fare il vuoto, per farti ricordare che lui \u00e8 stato anche al Tour e tu fai un altro mestiere. Che se non vuoi andar fuori giri lo\u00a0devi lasciare andare. Poi sbagli anche strada e lo ritrovi sul Lissolo: &#8221; Io questa l&#8217;ho fatta in gara ma sinceramente non mi sono neppure accorto della svolta a destra, seguivo la moto&#8230;A quanto salivo? Non ricordo, comunque col 53&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mai fatto il Lissolo, prima volta. Cos\u00ec \u00e8 un attimo sbagliar strada. \u00a0Basta mettere i piedi a terra perche ti scende la catena e il gruppo che avevi davanti va, non lo prendi pi\u00f9. E&#8217; un attimo sbagliar strada perch\u00e8 la svolta secca a destra quando la salita spiana un po&#8217; si pu\u00f2 anche non vedere. Pi\u00f9 logico andar dritto, pi\u00f9 facile pensare che si debba continuare in discesa. 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