{"id":22232,"date":"2017-06-29T20:48:40","date_gmt":"2017-06-29T18:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22232"},"modified":"2017-06-29T21:28:40","modified_gmt":"2017-06-29T19:28:40","slug":"figli-e-doping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/06\/29\/figli-e-doping\/","title":{"rendered":"Figli e doping"},"content":{"rendered":"<p>Ancora due righe sul doping, sul caso del ragazzo dopato a 14 anni. Una follia che non sembra vera ( e sarebbe bello), che \u00e8 ancora parecchio da chiarire ma che colpisce ancor di pi\u00f9 chi, come chi scrive, ha tre figli pi\u00f9 o meno della stessa et\u00e0 che fanno sport agonistico. \u00a0La prima riflessione \u00e8 la pi\u00f9 importante e la suggerisce l&#8217;intervista al Corriere della Sera di <strong>Carlo Tranquilli,<\/strong> medico sportivo presidente dei medici sportivi della sezione Lazio \u00a0della Federazione: &#8220;Gli anabolizzanti somministrati agli adolescenti- spiega- possono avere effetti collaterali \u00a0importanti, ricadute ormonali, \u00a0provocare problemi sessuali, cardiovascolari e potenzialmente anche tumorali&#8221;. Basta e avanza per chiedersi quale sia la degenerazione \u00a0di un \u00a0genitore \u00a0che spinge un figlio su questa strada quando la pulsione naturale porterebbe\u00a0a proteggerlo, ad evitare che corra rischi a far s\u00ec, che proprio facendo sport, cresca pi\u00f9 sano e pi\u00f9 forte. Non solo. Grave \u00e8 allo stesso modo la negligenza nel controllo. Credo che mai i genitori debbano occuparsi di questioni tecniche. Non \u00e8 loro compito, ci sono gli allenatori per quello. Ma capire dove i propri figli fanno sport, in quali societ\u00e0, in che ambiente, con che filosofia sportiva crescono e a quali persone vengono affidati credo sia un dovere preciso di ogni mamma e di ogni pap\u00e0. Senza tirarla troppo in lungo si capisce subito che aria tira in una squadra. Si capisce subito qual \u00e8 il clima in una gara, se c&#8217;\u00e8 esasperazione, se si gioca corretto e si rispettano le regole. Basta guardarsi intorno. Basta esserci. Certo bisogna esserci per\u00f2. Presenti ma non invadenti, magari defilati ma attenti finch\u00e8 i figli crescono, poi da grandi faranno le loro scelte e si prenderanno le loro responsabilit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 una ricetta contro il doping. \u00a0Ci sono per\u00f2 gli anticorpi \u00a0dello sport corretto che in tanti (molti di pi\u00f9 di quanto si pensi) provano a diffondere. La slealt\u00e0 sportiva si combatte con i controlli, con i passaporti biologici, con i blitz dei Nas, con i sequestri, gli arresti e le condanne ma si combatte soprattutto con la cultura, con l&#8217;idea che si possa giocare pulito perch\u00e8 alla fine paga, perch\u00e8 \u00e8 giusto cos\u00ec, perch\u00e8 non sempre c&#8217;\u00e8 bisogno di scorciatoie. \u00a0Si vince e si perde, serve vincere ma serve molto anche perdere. Utopia? Probabilmente s\u00ec. Probabilmente l&#8217;illusione di uno sport che invece pare andare in direzione opposta soprattutto tra gli &#8220;amatori&#8221; che poi \u00e8 una negazione in termini perch\u00e8 chi ama un sport lo fa per passione, per divertirsi, non ha bisogno di barare. Amatori di cosa quindi? \u00a0Ma tornando al rischio doping sui ragazzi l&#8217;ultima riflessione la suggerisce il commento di un mio ex compagno di liceo che oggi fa il medico ed \u00e8 anche lui padre i figli che fanno sport: &#8221;\u00a0Aldil\u00e0 dell&#8217;aspetto etico deprecabile i danni che crea assunzione di steroidi durante lo sviluppo sono potenzialmente devastanti- spiega <strong>Massimo Cristaldi<\/strong>&#8211; \u00a0Sono atti criminali che \u00a0non servono a nulla perch\u00e9 un ragazzo di 14 che si allena bene produce abbastanza testosterone per sviluppare il corpo in modo pi\u00f9 che adeguato. Il concetto del di pi\u00f9 per sviluppare di pi\u00f9 \u00e8 \u00a0mostruoso. \u00a0I giovani devono lavorare sulla tecnica di base che e quella che ti far\u00e0 correre-nuotare forte con una progressione esponenziale. Non \u00e8 importante vincere a 14 anni ma essere competitivi e sani. \u00c8 importante vincere quando la traiettoria dello sviluppo psicofisico raggiunge l&#8217;apice e non il contrario come purtroppo accade a molti atleti \u00a0che non riescono a fare il passaggio perch\u00e9 i fondamentali non sono giusti e questo preclude ulteriori miglioramenti. L&#8217;atleta \u00e8 come un frutto: se non si espone al sole del l&#8217;allenamento non matura, se il sole e troppo forte si brucia e se la pianta riceve trattamenti chimici matura ma non ha sapore..&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ancora due righe sul doping, sul caso del ragazzo dopato a 14 anni. Una follia che non sembra vera ( e sarebbe bello), che \u00e8 ancora parecchio da chiarire ma che colpisce ancor di pi\u00f9 chi, come chi scrive, ha tre figli pi\u00f9 o meno della stessa et\u00e0 che fanno sport agonistico. \u00a0La prima riflessione \u00e8 la pi\u00f9 importante e la suggerisce l&#8217;intervista al Corriere della Sera di Carlo Tranquilli, medico sportivo presidente dei medici sportivi della sezione Lazio \u00a0della Federazione: &#8220;Gli anabolizzanti somministrati agli adolescenti- spiega- possono avere effetti collaterali \u00a0importanti, ricadute ormonali, \u00a0provocare problemi sessuali, cardiovascolari e potenzialmente [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/06\/29\/figli-e-doping\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22232"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22232"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22237,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22232\/revisions\/22237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}