{"id":22312,"date":"2017-07-12T23:32:14","date_gmt":"2017-07-12T21:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22312"},"modified":"2017-07-12T23:32:48","modified_gmt":"2017-07-12T21:32:48","slug":"le-vacanze-in-bibicletta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/07\/12\/le-vacanze-in-bibicletta\/","title":{"rendered":"Le vacanze in bicicletta"},"content":{"rendered":"<p>Due scuole di pensiero, due modi di intendere le vacanze, probabilmente due modi di vivere. E cos\u00ec c\u2019\u00e8 chi parte con bici, borse e bagagli al seguito e chi invece sceglie spiaggia e resort e si accomoda tranquillamente sotto un ombrellone.<\/p>\n<div id=\"block-ilg-adv-ilg-adv-18\" class=\"block block-ilg-adv\">\n<div class=\"content\">\n<div id=\"advn_4811\">\n<div id=\"container\" class=\"flip-container\">\n<div class=\"flipper\">\n<div id=\"dest\" class=\"front\">\n<div class=\"photo\">\n<div class=\"field field-name-field-foto field-type-image field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/sites\/default\/files\/styles\/large\/public\/foto\/2017\/06\/28\/1498635096-32-7179315.jpg\" alt=\"\" width=\"665\" height=\"221\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"back\">\n<div class=\"back-content\">\n<div id=\"cham_4811_1_c\" class=\"advn_container ads_content\">\n<div class=\"advn_text_box\"><\/div>\n<div class=\"extra\">Vacanze e sport, pedalando su lunghi percorsi che in bicicletta permettono di scoprire, tappa dopo tappa, itinerari e localit\u00e0 spesso fuori dalle rotte. Vacanze una volta per \u00abaddetti ai lavori\u00bb oggi sempre pi\u00f9 frequentate. Crescono gli appassionati di questo \u00abviaggiare lento\u00bb che non \u00e8 riservato solo a chi ha gambe e cuore allenati. Una cultura della vacanza che all\u2019estero \u00e8 consolidata ma che anche da noi comincia a crescere. I dati parlano chiaro visto che solo lo scorso anno, secondo Unioncamere, questo settore ha contato 42 milioni di presenze e un impatto economico di quasi 5 miliardi di euro. Certo, l\u2019Italia non riesce ancora a tenere la scia europea dove il cicloturismo genera un indotto economico di 44 miliardi, con due milioni di viaggi e venti milioni di pernottamenti l\u2019anno. I numeri del 2015 del Ciset, il Centro internazionale di studi sull\u2019economia turistica, lo confermano. Rispetto ad altri Paesi europei siamo agli esordi per numero di cicloviaggiatori: solo un 3% si sposta in bici mentre, tanto per fare un esempio, oltre il 40% dei tedeschi quando parte porta in viaggio con s\u00e9 la bici. Le principali destinazioni turistiche sono quelle forniscono servizi e tracciati protetti: Austria, Danimarca e Francia. L\u2019Italia \u00e8 ottava in classifica grazie alle piste ciclabili del Trentino e dell\u2019Alto Adige, alla Toscana, al lago di Garda e al lungo Po di Ferrara e provincia.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>RITORNO ALLA LENTEZZA<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec da noi la domanda sorge ancora spontanea: \u00abMa come? Vai in vacanza in bici?\u00bb. C\u2019\u00e8 sempre qualcuno che te lo chiede quando scopre che il prossimo viaggio \u00e8 da Parigi a Londra pedalando. \u00abE quanti chilometri fate? Dove dormite? E i bagagli?\u00bb. C\u2019\u00e8 una risposta a tutto. Ma soprattutto c\u2019\u00e8 una filosofia da spiegare. Viaggiare in bici \u00e8 un modo prendersi una pausa. Si va pi\u00f9 lenti, senza fretta, sulle strade meno battute in assoluta libert\u00e0, cambiando i ritmi perch\u00e9 \u00e8 facile fermarsi e ripartire. La vacanza \u00e8 il viaggio stesso, con il suo scorrere silenzioso e paziente, con le deviazioni inaspettate, con le mappe che spesso si perdono, con le soste impreviste perch\u00e9 si incontra un borgo, una trattoria, uno scorcio che merita una foto. Con il sole, con la pioggia, con gli imprevisti perch\u00e9 capita (eccome se capita\u2026) di forare e di riparare, di sporcarsi le mani di grasso, di dovere fare i conti con qualche bullone che si allenta, di dovere metter mano a brugole e cacciaviti. Negli ultimi anni il nostro Paese si sta adeguando. Sui percorsi ciclabili sono spuntate le prime stazioni di sosta dove \u00e8 possibile fermarsi, mangiare, riparare e dormire, crescono le offerte dedicate a chi ha voglia di pedalare e molte regioni stanno provando a incentivare un settore che ha grandi potenzialit\u00e0 anche dal punto di vista occupazionale. L\u2019agenzia del Demanio pochi mesi fa ha emesso un bando in cui offre gratis, agli under 40, vecchie case cantoniere, locande, ostelli, piccole stazioni, caselli idraulici da recuperare e pronti a diventare strutture turistiche per chi viaggia su due ruote. Non solo. Dalla Romagna alle Dolomiti, dall\u2019Umbria alla Lombardia stanno aumentando i chilometri segnati, le ciclopedonali e sono sempre di pi\u00f9 e i vecchi tragitti delle linee ferroviarie dismesse si trasformano in percorsi. Tanti gli esempi: in Calabria la ex ferrovia Crotone-Petilia Policastro, alla scoperta della biodiversit\u00e0 del Marchesato crotonese, in Lombardia i dodici chilometri della Saronno-Seregno, la Arcisate-Stabio o il tratto lungo la linea Varese-Porto Ceresio dove si pu\u00f2 ammirare la bellezza della valle della Bevera. E ancora in Umbria i 51 meravigliosi chilometri della Spoleto-Norcia restaurati e recuperati dopo quasi mezzo secolo di abbandono e in Veneto il tratto costruito dall\u2019esercito nel 900 per trasportare le truppe da Treviso fino ad Ostiglia nel Mantovano.<\/p>\n<p><strong>UN NUOVO BUSINESS<\/strong><\/p>\n<p>Ma progetti ci sono anche in Piemonte, in Sardegna e in Abruzzo e Molise. All\u2019estero le vie classiche sono in Austria con la ciclopedonale sul Danubio da Lienz a Vienna o con il giro del lago di Costanza, in Belgio con l\u2019imperdibile giro della Fiandre, in Germania seguendo il corso del fiume Altmuhl in Baviera da Gunzenhausen a Regensburg oppure in Spagna da Valencia ad Alicante in un tragitto di costa tra mare, sole, cerveza, tapas e paella. Aumentano anche i privati che scommettono su un turismo che funziona e che rende. Cos\u00ec molti hotel diventano Bike hotel, molti agriturismi diventano \u00abamici dei ciclisti\u00bb, molte strutture puntano sull\u2019accoglienza alle due ruote con una serie di servizi che vanno dall\u2019ospitalit\u00e0, alle officine, ai punti di lavaggio, alle colazioni e ai menu pensati apposta per chi pedala. Sono sempre di pi\u00f9 anche i tour operator che nel settore come Girolibero, Bikedivision, Verde Natura, Zeppelin o come MarcheBikeLife, nata dalla tenacia di Mauro Fumagalli che, proprio spingendo sui pedali, sta cercando di portare turisti in una regione che dopo il terremoto ha necessit\u00e0 di non essere dimenticata. Idee, proposte di viaggio, pacchetti per le vacanze su due ruote con viaggi completi o da costruire a misura di famiglia.<\/p>\n<p><strong>LE AGENZIE DI VIAGGIO<\/strong><\/p>\n<p>Oppure portali come www.viagginbici.com come www.beactiveliguria.it che offrono una panoramica completa su mete, servizi, opportunit\u00e0 per chi ama fare vacanze pedalando. Le agenzie pianificano i viaggi con chilometraggi a seconda delle capacit\u00e0 e dell\u2019allenamento dei partecipanti che possono viaggiare in gruppo ma anche con la propria famiglia o da soli, noleggiano le bici, prenotano gli hotel e si occupano di portare i bagagli da una tappa all\u2019altra. Ma si pu\u00f2 anche fare da s\u00e9. Una bici da viaggio, una gravel o una mountain bike, attrezzata con un paio di borse laterali, un minimo kit di attrezzi con alcune camere d\u2019aria, luci, casco, una cerata per l\u2019acqua e si pu\u00f2 partire. Si decide il viaggio e si fissa un itinerario: 50, 70, 100 chilometri al giorno per chi se la sente, avendo cura per\u00f2 di prenotare per la notte prima di partire perch\u00e9, dopo una giornata in sella, spesso non si hanno voglia e forze per cercare una sistemazione al calar del sole. Buona regola \u00e8 quella di imparare a contenere il carico perch\u00e9, quando la fatica comincia a farsi sentire, il peso diventa un problema serio. Per il cibo infine vale la vecchia regola di una gran bella colazione al mattino ricca di carboidrati, di un pranzo veloce per non appesantirsi e di portare sempre in borsa qualche barretta o qualche gel per le emergenze. La sera poi la cena \u00e8 il premio meritato e spesso sognato. Rimettendo ordine tra le emozioni della giornata e preparando la tappa che verr\u00e0.<\/p>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Due scuole di pensiero, due modi di intendere le vacanze, probabilmente due modi di vivere. E cos\u00ec c\u2019\u00e8 chi parte con bici, borse e bagagli al seguito e chi invece sceglie spiaggia e resort e si accomoda tranquillamente sotto un ombrellone. Vacanze e sport, pedalando su lunghi percorsi che in bicicletta permettono di scoprire, tappa dopo tappa, itinerari e localit\u00e0 spesso fuori dalle rotte. Vacanze una volta per \u00abaddetti ai lavori\u00bb oggi sempre pi\u00f9 frequentate. Crescono gli appassionati di questo \u00abviaggiare lento\u00bb che non \u00e8 riservato solo a chi ha gambe e cuore allenati. 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