{"id":22340,"date":"2017-07-17T23:36:19","date_gmt":"2017-07-17T21:36:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22340"},"modified":"2017-07-17T23:36:37","modified_gmt":"2017-07-17T21:36:37","slug":"onda-lunga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/07\/17\/onda-lunga\/","title":{"rendered":"Onda lunga"},"content":{"rendered":"<p>Certo non \u00e8 che te lo dice il medico che devi nuotare in mare anche se il vento alza delle onde che ti sballottano qua e la\u2019. Per\u00f2 vuoi mettere. C\u2019\u00e8 l\u2019hai li\u2019 a portata di bracciata e non \u00e8 che ti capita tutti i giorni. A Milano il mare non c\u2019\u00e8 e per nuotare un\u2019ora ti devi sciroppare almeno un centinaio di vasche in qualche piscina dove la visione pi\u00f9 eccitante e\u2019 quell\u2019infinita linea nera che sta sul fondo. Cos\u00ec rompi gli indugi, ti metti la muta sotto gli sguardi un po\u2019 sopresi di chi la domenica mattina qui in Maremma al mare ci viene per rilassarsi un po\u2019 e ti tuffi. Fissi le boe che ti devono fare da riferimento e cominci a nuotare. Bracciate ampie e lunghe come dice un amico di Salerno che in acqua sa il fatto suo. Ma serve a poco. Dopo cinque minuti capisci subito che arrivare a quella boa che va su e gi\u00f9 400 metri davanti a te non sar\u00e0 una passeggiata. Le onde che ti vengono addosso ti fanno salire di un metro e mezzo e poi ti riportano sotto con un risucchio che ti toglie il fiato e si deve fare bene attenzione a non sbagliare i tempi della respirazione perch\u00e9 altrimenti sono sorsate di sale. Un po\u2019 cerchi di fare la rotta dove decidi tu poi per\u00f2 ti arrendi e nuoti a vista cercando di non perdere il tuo puntino rosso la\u2019 davanti. Che per\u00f2 appare e scompare nascosto da quel mare d\u2019acqua che ti viene incontro. Alla fine per\u00f2 ci arrivi, lo lasci alla tua destra e prosegu\u00ec verso un\u2019altra boa che dovrebbe essere il secondo lato nel quadrato ideale della tua nuotata. Esatto, dovrebbe. Ma non sar\u00e0. Perch\u00e9 la corrente ti porta un po\u2019 dove vuole e la forza di volont\u00e0 non basta a contrastarla. Quaranta minuti di zigzag che ti spingono verso la riva dove c\u2019\u00e8 un\u2019umanit\u00e0 a bagno: nonne, mamme, bambini, canotti, carrozzine, tavole, vele e chissa\u2019 cos\u2019altro ancora. Quaranta minuti di vera fatica che l\u2019onda lunga moltiplica per due. Quaranta minuti con le labbra, la bocca e la pelle che sanno di sale. Con il cuore a mille e il dubbio che la linea nera in fondo alla vasca della tua piscina in fondo in fondo non \u00e8 poi cos\u00ec noiosa\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Certo non \u00e8 che te lo dice il medico che devi nuotare in mare anche se il vento alza delle onde che ti sballottano qua e la\u2019. Per\u00f2 vuoi mettere. C\u2019\u00e8 l\u2019hai li\u2019 a portata di bracciata e non \u00e8 che ti capita tutti i giorni. A Milano il mare non c\u2019\u00e8 e per nuotare un\u2019ora ti devi sciroppare almeno un centinaio di vasche in qualche piscina dove la visione pi\u00f9 eccitante e\u2019 quell\u2019infinita linea nera che sta sul fondo. Cos\u00ec rompi gli indugi, ti metti la muta sotto gli sguardi un po\u2019 sopresi di chi la domenica mattina qui [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/07\/17\/onda-lunga\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22340"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22340"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22342,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22340\/revisions\/22342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}