{"id":22495,"date":"2017-08-09T12:20:04","date_gmt":"2017-08-09T10:20:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22495"},"modified":"2017-08-09T20:59:04","modified_gmt":"2017-08-09T18:59:04","slug":"runner-pedoni-e-criminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/08\/09\/runner-pedoni-e-criminali\/","title":{"rendered":"Runner, pedoni e criminali&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>[youtube WnqD6aDY5GM]<\/p>\n<p>Il video del runner londinese che correndo \u00a0su Putney bridge d\u00e0 una spallata ad una ragazza facendola finire in strada mentre sopraggiunge un bus che rischia di investirla fa discutere. Quel tipo \u00e8 un criminale, non c&#8217;\u00e8 appello Ma si discute se i runner stiano o meno diventando \u00a0prepotenti e maleducati. Ed \u00e8 un po&#8217; \u00a0il solito dibattito che si pu\u00f2 estendere ai ciclisti, ai motociclisti, agli automobilisti. Generalizzare per\u00f2 \u00e8 sempre rischioso. Uno diventa prepotente e maleducato perch\u00e8 \u00a0fa parte di una categoria o \u00e8 una persona prepotente e malducata perch\u00e8 quello \u00e8 il suo dna e lo \u00e8 quando cammina, se pedala o quando si mette al volante di un&#8217;auto o di una moto? \u00a0Per me vale la seconda ipotesi. \u00a0Ma il pro e il contro ( bib\u00ec e bib\u00f2 si dice in redazione) \u00e8 un giochino che appassiona e a volte porta anche contributi. Cos\u00ec oggi sulle pagine dl Giornale su questa storia del runner inglese ci siamo &#8220;esibiti&#8221; anche io e il mio collega Marco Lombardo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>MARCIAPIEDI? SPAZI DA CONDIVIDERE<\/strong><br \/>\nMa se non corriamo sui marciapiedi dove corriamo? Nelle grandi citt\u00e0 si sta stretti. Ci stanno stretti gli automobilisti, i motociclisti, i ciclisti. E ci stanno stretti anche i pedoni. Lo spazio \u00e8 quello che \u00e8 e va condiviso come si fa oggi sui \u00absocial\u00bb. Solo che l\u00ec basta un clic, nella vita reale invece servono educazione e tolleranza: merce rara. Ovvio che un runner che corre su un marciapiede e spinge una signora sotto un bus \u00e8 un criminale, un folle, un idiota. Non c\u2019\u00e8 appello. Ma sono della stessa \u00abpasta\u00bb gli automobilisti che tagliano la strada a chi va in bici, i motociclisti che fanno il pelo ai pedoni, i ciclisti che sfrecciano contromano sui marciapiedi. E si potrebbe continuare. La categoria non c\u2019entra. Sono le persone a fare la differenza. Quindi non sono i runner a essere \u00abbalordi\u00bb, ma \u00e8 quel tipo a Londra che va messo in croce. Probabilmente avrebbe fatto la stessa cosa guidando un\u2019auto, in moto o pedalando. I runner in realt\u00e0 fastidio ne danno poco: corrono e si fanno i fatti loro. Anzi, quando possono, dai luoghi affollati stanno alla larga. Corrono spesso sui marciapiedi perch\u00e9 non hanno altri spazi e tengono alla pelle. Corrono nei parchi, sulle rive di fiumi e laghi, sui lungomare, in pianura, in montagna. Sono troppi? Negli ultimi anni sono diventati effettivamente tantissimi, un\u2019onda che ha alzato le chiappe dal divano e si \u00e8 messa in moto. Ma credo che questa sia solo un buona notizia. Il resto conta poco.<br \/>\n<strong>Antonio Ruzzo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BASTA CON I MALEDUCATI IN CALZONCINI<\/strong><br \/>\nNo, stavolta non lasciamo correre. Perch\u00e9 il runner \u00abcaso isolato\u00bb (ovviamente) del Putney Bridge di Londra non \u00e8 affatto solo nel mondo. Sono in tanti. Sono milioni. E non c\u2019\u00e8 giornata, settimana, mese, in cui non si inventano qualcosa. Dalle gare in cui ti sparano della vernice colorata in testa (ma perch\u00e9?), ai trofei montani alla sagra della rana fritta. Corrono tutti, chiss\u00e0 per dove: e tu li devi lasciar passare. Ma non basta pi\u00f9: parchi e piste non sono abbastanza, siamo all\u2019invasione. Di bipedi invasati che hanno scoperto la bellezza di diventare secchi come delle scope. Bipedi sudati e spiritati che vanno: vanno senza avere un traguardo ma che esigono una priorit\u00e0. E che hanno preso strade e marciapiedi come fossero il loro personalissimo tapis-roulant. Corrono e ti spingono, perch\u00e9 intralci il loro Momento di Gloria. E li vedi infatti che incedono gloriosi come se avessero la colonna sonora del famoso film al seguito.\u00a0Peccato che il marciapiede &#8211; se cos\u00ec si chiama &#8211; dovrebbe prevedere appunto quella: la marcia. E peccato che la signora di Londra diventi un intralcio al benessere collettivo: era lei insomma che doveva scansarsi. Perch\u00e9 correre &#8211; l\u2019avete gi\u00e0 sentita? &#8211; d\u00e0 le stesse sensazioni del cioccolato. Allora confesso: io continuo a mangiare quello, anche sul marciapiede perch\u00e9 no. E fidatevi: d\u00e0 le stesse sensazioni della corsa, ma non rischia di travolgere nessuno.<br \/>\n<strong>Marco Lombardo<\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[youtube WnqD6aDY5GM] Il video del runner londinese che correndo \u00a0su Putney bridge d\u00e0 una spallata ad una ragazza facendola finire in strada mentre sopraggiunge un bus che rischia di investirla fa discutere. Quel tipo \u00e8 un criminale, non c&#8217;\u00e8 appello Ma si discute se i runner stiano o meno diventando \u00a0prepotenti e maleducati. Ed \u00e8 un po&#8217; \u00a0il solito dibattito che si pu\u00f2 estendere ai ciclisti, ai motociclisti, agli automobilisti. Generalizzare per\u00f2 \u00e8 sempre rischioso. 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