{"id":22569,"date":"2017-08-23T23:16:56","date_gmt":"2017-08-23T21:16:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22569"},"modified":"2017-08-23T23:16:56","modified_gmt":"2017-08-23T21:16:56","slug":"otztaler-la-corsa-piu-dura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/08\/23\/otztaler-la-corsa-piu-dura\/","title":{"rendered":"Otztaler, la corsa pi\u00f9 dura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/08\/rodman-azimut-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22572\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/08\/rodman-azimut-3-300x200.jpg\" alt=\"rodman-azimut-3\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/08\/rodman-azimut-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/08\/rodman-azimut-3.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci sar\u00e0 l\u2019aria \u201cfina\u201d che si respira in montagna, quella che \u201cpizzica\u201d e ti gela mani e piedi quando sei in bici.\u00a0<strong>\u00d6tztaler Radmarathon <\/strong>numero 37, una storia infinita che da queste parti si scrive pedalando. Lo slogan parla chiaro, ma non mente: &#8220;\u00e8 la competizione pi\u00f9\u00a0dura e impegnativa delle Alpi&#8221; e chi l&#8217;ha fatta conferma. Ma nessuno si spaventa, anzi, Tant&#8217;\u00e8 che negli ultimi anni \u00e8\u00a0un crescendo di richieste di partecipazione. \u00a0Quest&#8217;anno oltre 19.000 domande per partire domenica mattina. Un unico e lungo percorso d<strong>i<\/strong>\u00a0238 km\u00a0con\u00a05.500 m\u00a0di dislivello, chiuso in gran parte al traffico. Si parte da\u00a0S\u00f6lden nella valle tirolese dell\u2019\u00d6tztal\u00a0attraverso il K\u00fchtai (2.020 m), proseguendo in direzione Brennero (1.377 m), si sconfina in Italia a Vipiteno attraversando successivamente i passi Giovo (2.090) e Rombo (2.509 m), per poi fare ritorno a S\u00f6lden in Tirolo. I 5.500 m di dislivello sono spalmati su 40,5 km di percorso pianeggiante, 95,7 km di salita e 101,9 km di discesa. Non c&#8217;\u00e8 tregua, insomma. Per la prima volta assoluta, la gara riservata ai professionisti, chiamata\u00a0<strong>PRO \u00d6tztaler 5500<\/strong>\u00a0si svolger\u00e0 il 25 agosto sullo stesso tragitto, che verr\u00e0 percorso due giorni dopo dagli amatori. Un gruppo che arriva da ogni dove. Da trentacinque Paesi nel mondo che si danno appuntamento qui per ritagliarsi un pezzettino di gloria e di fatica.Molti pi\u00f9 uomini che donne con i tedeschi a guidare il gruppo con il 49,2 % degli iscritti, seguiti dagli austriaci 21,8 % \u00a0e dagli italiani \u00a018,2 % .\u00a0Si parte alle 06.45 dal centro di S\u00f6lden\u00a0con i tiratori scelti austriaci che con il loro potente colpo di cannone daranno il via facendo tremare i sellini.\u00a0 Il lungo serpentone impiegher\u00e0 circa 20 minuti per lasciarsi alle spalle la localit\u00e0 tirolese e dirigersi verso il fondovalle dell\u2019\u00d6tztal. \u00a0Dopodich\u00e8 ognuno per s\u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sar\u00e0 l\u2019aria \u201cfina\u201d che si respira in montagna, quella che \u201cpizzica\u201d e ti gela mani e piedi quando sei in bici.\u00a0\u00d6tztaler Radmarathon numero 37, una storia infinita che da queste parti si scrive pedalando. 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